Nuova Audi A4: meno consumi, ma più sportività

L’ottava generazione dell’Audi A4 ha molto per cui segnalarsi. Lanciata negli anni ’80, questa particolare gamma del marchio di Ingolstadt ha sempre rappresentato una sorta di piccola ammiraglia, potente quanto basta e lussuosa secondo gli standard dei quattro cerchi. La parte meccanica forse non sarà stata quella preponderante, ma stiamo parlando sempre di una vettura di alta qualità, che anche con questa nuova versione ha puntato a fornire ai propri clienti un rombo degno del suo nome insieme a consumi ed emissioni di CO2 al di sotto della media di categoria.

In tutto l’Audi A4 ha a disposizione una scelta di dieci motorizzazioni, quattro a benzina e ben sei a gasolio, tutti con sovralimentazione e iniezione diretta. In linea generale, grazie anche al numero di cambi e trasmissioni offerte, è possibile creare ben ventitre versioni diverse di questa vettura. Tra i propuslori a benzina, la novità più grande è senza dubbio il TFSI da 1.8 litri, in grado di sviluppare una potenza di 170 Cv e una coppia massima di 320 Nm. Prestazioni sportive, ma con la garanzia di Audi di non consumare più di 5,6 litri di carburante ogni 100 km percorsi. Il top di gamma, invece, è il TFSI da 3.0 litri, che da solo è in grado di creare un rombo frutto di ben 333 cavalli imbizzarriti.

In line di massima, abbiamo potuto vedere un aumento generale di coppie massime e di potenze, che tenendo conto anche dei propulsori diesel possono partire da un minimo di 120 Cv fino ad arirvare a un massimo di 245 Cv (escludendo il TFSI da 333 Cv di cui parlavamo prima, che è esclusivo dell’Audi S4). In generale a Ingolstadt parlano di una riduzione totale dei consumi della gamma dell’11%.

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