Ford Escape 2013

Ecco il primo SUV globale della casa automobilistica statunitense Ford: si chiama Escape ed in queste ore viene svelato al Salone di Los Angeles 2011. Perché “globale”? Da questo stesso progetto, da questa stessa piattaforma, con caratteristiche molto simili sia a livello stilistico che a livello meccanico, nascerà la nuova generazione di Ford Kuga, che vedremo al Salone di Ginevra 2012 del prossimo marzo. Un modello globale perché sarà commercializzato in buona parte del pianeta, per la prima volta anche in Cina (non sappiamo se con il nome Escape o con il nome Kuga, ma questo poco importa).

La nuova Ford Escape viene contraddistinta, così come – precedentemente – anche la nuova Ford Focus, da un linguaggio stilistico composto e molto fluido, che nasce dal Kinetic Design usato negli ultimi anni e che lo rivisita, scegliendo di essere meno barocco, meno elaborato, più cesellato e leggero. Un SUV che, alla fine dei conti, appare facilmente digeribile, nonostante le dimensioni (si tratta di un veicolo che si aggira intorno ai 450 centimetri di lunghezza).

Ma non è l’aspetto estetico che ci interessa: la nuova Ford Escape è rivoluzionaria, per il mercato statunitense, perché non viene dotata di motori a sei cilindri come accadeva per la precedente generazione, ma soltanto di propulsori a quattro cilindri (per noi sarà anche una considerazione poco importante, ma per il bacino d’utenza degli Stati Uniti e del Canada è una novità rilevante, perché è il simbolo del cambiamento delle esigenze di questa clientela, abituata a motori ben più corposi). La nuova Ford Escape viene dotata di tre motorizzazioni benzina: un 2,5 litri da 170 cavalli, un 2,0 litri EcoBoost da 250 cavalli ed un 1,6 litri EcoBoost, tutti connessi ad un nuovo sistema di trazione integrale che ripartisce la coppia grazie ad una frizione elettromagnetica e ad un cambio automatico sequenziale a sei marce.

La nuova Ford Escape è stata inoltre dotata, tra le altre cose (vi elenchiamo solo quelle più particolari), di una griglia attiva nella parte frontale (per il 2.5 litri e per il 1.6 litri), che si apre solo quando il motore ha bisogno d’aria, del nuovo sistema di infotainment MyFord Touch e di un interessante sensore posteriore che permette di aprire il portellone del bagagliaio con un movimento del piede. Cinque posti nell’abitacolo, circondati da maggiore spazio rispetto alla versione del crossover che viene sostituita: lo spazio abitativo è stato reso più versatile, per permettere migliore e maggiore sfruttamento di ogni pertugio disponibile.

Solo la plancia mi lascia un po’ perplesso: non sarà eccessivamente arzigogolata, troppo elaborata, davvero molto densa?

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