Nuova Toyota GT 86 1/2

Si chiama Toyota GT 86 e non Toyota FT-86, come precedentemente molte chiacchiere avevano indicato: la casa automobilistica giapponese presenta oggi, virtualmente, la nuova e tanto attesa fastback compatta, quella che ha sviluppato insieme a Subaru, che sarà esposta solennemente al Salone di Tokyo 2011 (e poi, progressivamente, in tutte le principali manifestazioni motoristiche del globo) e che sarà commercializzata ufficialmente dalla primavera del prossimo anno.

2+2 sportiva ed emozionante, la nuova Toyota GT 86 è stata confezionata per essere degna erede di Toyota Celica e per essere punto di riferimento tra le coupé compatte del mercato. Sarà commercializzata (solo con lievi aggiustamenti estetici in base al Paese) in buona parte del pianeta: si chiamerà Toyota 86 in Giappone, mentre negli Stati Uniti sarà venduta con marchio Scion e con nome FR-S. Tutte le tre versioni, a cui aggiungiamo anche la variante Subaru (chiamata BRZ), saranno commercializzate con le stesse caratteristiche meccaniche (di cui parliamo più avanti).

Lo sviluppo di Toyota GT 86 è iniziato molto, davvero molto tempo fa, a riprova che nel progetto sia Toyota che Subaru ripongono grandi speranze ed altrettante aspettative: già nel corso dell’anno 2009 il brand asiatico aveva mostrato una concept car anticipatrice, la prima di una lunga serie. Oggi siamo finalmente giunti al momento di alzare il sipario sulla vettura, che il costruttore ha giudicato una delle automobili sportive più compatte di tutto il mercato.

Lunga 4.240 millimetri, larga 1.775 millimetri, alta 1.285 millimetri e dotata di un passo pari a 2.570 millimetri, la nuova Toyota GT 86 viene dotata di uno stile davvero aggressivo e pungente, come i numerosi prototipi avevano suggerito, in precedenza: il frontale è tagliente, dominato dal grande cofano (che nasconde il propulsore), dalla mascherina molto in basso e dai gruppi ottici elaborati, mentre la coda è corposa e concreta, compressa ed energica. La forma della carrozzeria, dal punto di vista laterale, ricorda molte sportive di ben più abbondanti dimensioni e blasone: il tetto possiede un andamento dolce, le superfici vetrate sono ridotte al minimo, i passaruota sono bombati e sporgenti.

Piacevole lo spoiler posteriore né troppo arrogante né eccessivamente dimesso. Curioso il logo dell’automobile: due cilindri contrapposti che comprimono, al centro, la cifra 86 (lo trovate sopra i passaruota anteriori).

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