Prezzo benzina: Federpetroli annuncia di voler rivedere tassazione e fiscalità

Prezzo benzina: Federpetroli annuncia di voler rivedere tassazione e fiscalità

Servono contromisure per non danneggiare il mercato

L'Ente FederPetroli ha annunciato di aver intenzione di rivedere tassazione e fiscalità nel campo della compravendita di benzina e combustibili, che rischierebbe di finire danneggiata dalla recente manovra finanziaria
Prezzo benzina: Federpetroli annuncia di voler rivedere tassazione e fiscalità

Non c’è proprio nulla da fare. L’aumento della tassazione della benzina e, di conseguenza, del suo prezzo, non sta andando giù a nessuno. Noi stessi su Motori Online stiamo raccogliendo tantissimi commenti di utenti insoddisfatti di questo “sacrificio” chiesto dal governo, ma anche le società non sono particolarmente felici. FederPetroli, infatti, si è dichiarata molto preoccupata per questi aumenti, dato che secondo le loro previsioni questo porterà ad un calo della richiesta da parte dei distributori dei carburanti, con un conseguente danno a tutto il settore.

«FederPetroli Italia comprende il sacrificio richiesto dal Presidente del Consiglio Monti, al fine di scongiurare un ulteriore peggioramento sui mercati – ha fatto sapere lo stesso Ente – Ma l’ulteriore aumento delle accise provoca uno sconvolgimento sul mercato dei prodotti petroliferi. Questa volta sono stati colpiti i gestori degli impianti, le stesse società petrolifere ed i consumatori: se questo è il significato di “Manovra equa”, i punti ci sono tutti.»

«I Gestori degli Impianti di carburante compreranno il prodotto allo stesso prezzo ma, di conseguenza, in quantità minore; non si tratta di rischio, ma di fattore certo su una minor vendita di prodotto alla pompa e lo stesso margine di guadagno fissato da contratto. FederPetroli Italia chiederà all’Esecutivo di intervenire e convocare, tempestivamente, le società petrolifere e tutte le parti interessate al fine di rivedere, entro brevissimo tempo, le tassazioni di settore per trovare un “ammortizzatore comune” che renda meno pesante la fiscalità e la vendita di prodotto sugli impianti italiani o si arriverà a rinegoziare i Contratti con le società petrolifere.»

«Tutto ciò servirebbe di buon auspicio da parte dei gestori ad incrementare le vendite nei prodotti con i rispettivi sconti convenuti con le società petrolifere e ad alleggerire il peso derivato dal decreto e dai precedenti rincari delle accise del passato governo Berlusconi, con un occhio di riguardo al consumatore finale.»

Foto: Flickr

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1 commento

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  1. annalisa

    12 Febbraio 2012 at 23:21

    La FederPetroli, è una società come le pompe Bianche oppure con le stesse funzionalità delle compagnie tipo: Esso, Agip…?

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