Manhart Racing MH3 V8 RS Clubsport, una M3 portata all’estremo

Una BMW che può arrivare fino a 750 Cv

Un'auto bavarese e un tuner tedesco per creare una versione super sportiva di un veicolo che già di suo era uscito dalla Divisione M. Il risultato è assolutamente stupefacente

Manhart Racing ha annunciato da poco la sua ultima creazione basata sulla BMW M3 che fa un largo uso delle componenti derivate dalla X6M. Si tratta di un kit elaborazione realizzato su misura per la M3 che prende il nome di MH3 V8 RS Clubsport.

L’elaboratore tedesco ha deciso di equipaggiare la M3 e92 con il nuovo V8 4.4 litri biturbo ripreso dalle ultime sportive della divisione M come ad esempio le X5M, X6M e la nuova M5 F10. L’incremento del potenziale è dovuto principalmente grazie alla conversione biturbo con un cambio significativo della potenza del V8: si passa dai 555 cavalli iniziali a ben 750 e 910 Nm di coppia massima. Altre modifiche si notano a livello dell’intercooler di dimensioni più generose e dei pistoni rinforzati così come un nuovo impianto di raffreddamento addizionale ripreso direttamente dal SUV X6M. Per garantire performances di alto livello, Manhart ha ridotto anche il peso complessivo della sportiva teutonica portandolo a 1.590 chili. Il sound della M3 è stato reso ancora più melodioso grazie all’adozione di un nuovo sistema di scarico in titanio. Detto ciò, passiamo alle prestazioni. Con un rapporto peso/potenza pari a 2.12, è scontato dire che la Manhart Racing MH3 V8 RS Clubsport va molto bene: lo 0-100 viene polverizzato in appena 3.2 secondi mentre la velocità massima supera abbondantemente i 350 orari. La MH3 è dotata di un cambio automatico sportivo a sei marce, anch’esso ripreso dalla sorella X6M, e il differenziale è di provenienza M5 e60. Per garantire una frenata decisa sono stati realizzati nuovi freni a disco MOVIT da 396×34 mm a sei pistoncini per l’anteriore e da 380×32 mm a quattro pistoncini per la parte posteriore.

Anche a bordo della super sportiva di Casa BMW si respira l’odore del mondo delle corse: i sedili di serie sono stati rimossi per dare spazio a sedili racing in fibra di carbonio rivestiti con Alcantara mentre sulla consolle centrale predominano inserti in carbonio. La parte superiore del volante integra nuovi LED che indicano quando si deve passare da una marcia all’altra mentre un nuovo display Manhart Racing mostra i valori della forza G. In poche parole, è nata una nuova auto da corsa omologata per l’uso stadale.

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