Videogiochi: aumenterebbero il rischio di incidenti alla guida

Secondo una ricerca i videogiocatori sarebbero più indisciplinati al volante

Una ricerca condotta dal centro Continental avrebbe rivelato che chi usa molto i videogiochi di guida si comporterebbe in modo più rischioso anche al volante nella realtà, ma sarà il caso di demonizzare i videogame?
Videogiochi: aumenterebbero il rischio di incidenti alla guida

Sono stati pubblicati i risultati di una (ennesima?) ricerca, condotta dal centro ricerche Continental, che ha messo a confronto il rischio di incidenti alla guida con l’uso che si fa dei videogiochi dedicati al mondo delle corse e delle auto. I risultati che sono venuti fuori sono stati nettamente a sfavore del mondo videoludico, che secondo questa ricerca porterebbe i guidatori a comportarsi in maniera molto più pericolosa del normale. Naturalmente nel Web sono già iniziate le crociate che hanno preso per oro colato questi risultati, puntando il dito accusatorio contro i videogame. Noi, però, vogliamo approcciarci a questa ricerca in maniera più critica, cercando di analizzarla per quello che è.

Non vogliamo negare i risultati. Infatti non è assolutamente difficile da credere che chi giochi al computer con titoli dedicati al mondo delle corse rischi di credersi più bravo alla guida di quanto effettivamente sia nella realtà. Secondo la ricerca il 22% di coloro che giocano per più di 8 ore la settimana vengono fermati più spesso dalle forze dell’ordine rispetto a chi gioca meno di un’ora (13%). Mantenendo le stesse categorie (giocatori da 8 ore contro giocatori da meno di un’ora), il 19% utilizza il cellulare in macchina contro il 12% (chi vi scrive è sicuro che il signore sui 60 anni visto questa mattina al telefono in auto fosse un accanito giocatore di Gran Turismo 5), Il 31% è passato con il semaforo rosso contro il 14% e il 44% ha ammesso di aver corso rischi eccessivi in auto contro il 21%. Pare che addirittura il 45% dei videogiocatori abbia ammesso di aver preso parte a gare clandestine e a nessuno sarebbe venuto in mente che questi delinquenti avrebbero partecipato alle gare anche senza avere la Playstation in casa.

Questi dati, comunque, danno da pensare. Giocare ai videogame, soprattutto ora che grafica e sonoro hanno raggiunto livelli di realismo altissimi, può dare una falsa sensazione di realtà, che porterebbe i più spericolati a scambiare le due cose. Questo è un pericolo reale e assolutamente serio. Difficile porre rimedio a chi è già adulto e senza coscienza, a parte con multe e ritiri di patente. Una mossa concreta che si può fare, però, è agire sui più giovani, videogiocatori che magari stanno prendendo la patente e sono appassionati di corse. Spiegare con calma e chiarezza come un incidente nel mondo reale non dà mai l’opportunità di giocare un’altra partita. Se c’è qualche genitore tra i nostri lettori, lo invitiamo a seguire questo consiglio e tutti gli altri potrebbero provare a farsi un esame di coscienza e valutare il proprio stile di guida.

I videogame, però, non vanno demonizzati. La stessa ricerca, infatti, ha pubblicato risultati a loro favore, a volte ignorati dagli organi di informazione. Ad esempio il 19% degli intervistati videogiocatori ha ammesso di essere riuscito a mantenere la calma dopo un incidente e a non peggiorare la situazione, contro l’11% del gruppo dei non appassionati. Negli ultimi 12 mesi si è registrata una media di 2 incidenti per i non giocatori e di 1 per i giocatori, mentre nelle scuole guida è stata trovata una media di 3 fallimenti all’esame pratico per chi gioca poco contro solo 2 di chi gioca.

Responsabilizzare e permettere di distinguere la realtà dalla fantasia è una missione fondamentale per la sicurezza stradale. Demonizzare i videogiochi per questo, però, è la strada sbagliata.

Foto: Fabio Santana via Flickr

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