Area C Milano, i primi risultati tra conferme e polemiche

Area C Milano, i primi risultati tra conferme e polemiche

Arrivano i primi dati circa la qualità dell'aria

Mentre la qualità dell'aria di Milano diventa, come al solito, una questione di politica e non di salute, iniziano a girare i dati circa gli effetti dell'Area C sul traffico meneghino, facendo risaltare alcuni aspetti positivi e altri meno
Area C Milano, i primi risultati tra conferme e polemiche

Ci avviciniamo a grandi passi alla chiusura della prima settimana di sperimentazione dell’Area C di Milano, l’erede del vecchio Ecopass. Com’era prevedibile i primi giorni sono stati caratterizzati da polemiche e tensioni, soprattutto da parte di quei cittadini che hanno la residenza nell’ormai famigerata Zona 1 e che quindi si sono ritrovati colpiti nella propria quotidianità da questo provvedimento.

Stanno iniziano a circolare i primi risultati degli effetti dell’Area C e, purtroppo, dobbiamo ancora una volta constatare che da entrambe le parti contendenti (come se non si vivesse tutti nella stessa città) vengono riportati i dati che in generale fanno più comodo alla propria tesi, sia in un senso che nell’altro. Noi di Motorionline abbiamo cercato di farci un’idea generale e di riportarla mettendo in campo sia gli elementi positivi, sia quelli negativi, lasciando ai nostri lettori la facoltà di giudicare cosa può stare bene o meno agli utenti meneghini.

Cominciamo con i dati sensibili: sono state registrate circa 40.000 auto in meno all’ingresso della Cerchia dei Bastioni, confine ideale dell’Area C, e questo è senz’altro un bene, almeno dal punto di vista della qualità della vita. Si tratta di una diminuzione del 32,5% rispetto alla settimana precedente, ma i dati, è bene sottolinearlo, sono stati registrati il 17 gennaio, quindi dopo soli due giorni di attività. Potrebbe essere profondamente ingiusto giudicare la manovra in così poco tempo. Lo stesso discorso va fatto per i PM10: sono in molti ad affermare che l’Area C non è servita a molto dato che le centraline Arpa hanno registrato concentrazioni di circa 106 milligrammi al metro cubo di polveri sottili, contro il limite europeo di 50 mg/mc. In aumento rispetto a domenica (95 mg/mc) e in pari rispetto a sabato. Come detto, però, queste rilevazioni risalgono a martedì, quindi dopo meno di due giorni di attivazione, con l’Arpa che ha avvertito che proprio in questi giorni vi erano condizioni climatiche ideale per l’accumulo di polveri inquinanti (dati riportati dal Corriere della Sera).

Un dei punti più delicati riguarda anche il servizio pubblico, giudicato da molti insufficiente per sostenere adeguatamente il numero di cittadini che dovessero scegliere autobus e tram invece dell’auto. A seconda delle fonti, si sarebbe registrato un aumento compreso tra i 6.000 e gli 8.000 passeggeri, con dei nuovi addetti sulle metropolitane il cui compito è stato quello di smistare i passeggeri sulla banchina di attesa. Non mancano, tra l’altro, indicazioni su cattivi funzionamenti dei servizi informazioni e lamentele per le difficoltà di reperibilità dei tagliandi d’ingresso.

Insomma, i primi giorni sono stati duri un po’ per tutti. Cerchiamo di ignorare le proteste di puro stampo politico che si sono fatte in questi giorni e proviamo a capire se effettivamente questa soluzione sta funzionando. Voi cosa pensate? L’Area C può essere efficace dopo un periodo di prova o è, come alcuni affermano, un semplice palliativo per un problema più grande?

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1 commento

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  1. mauro

    29 Gennaio 2012 at 09:27

    va bene così. non si può più pretendere di andare in macchina dappertutto e morire di smog. bravo sindaco!

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