Hyundai i30, Prova su strada

Qualità costruttiva e stile aggressivo i suoi punti forti

Sembrano passati secoli da quando Hyundai produceva vetture come le vecchie Sonica, Lantra, Accent, e così via,auto che magari erano anche robuste ed economiche, ma che qui in Europa scontavano un gap eccessivo con le produzioni nostrane.

Ma se adesso persino Martin Winterkorn, chairman di Volkswagen AG, al salone di Francoforte, praticamente in mondovisione, salendo su una vettura della casa coreana si innervosisce vistosamente (per non usare altri termini meno delicati), notando che alcuni dettagli della vettura sono di qualità addirittura superiore rispetto a quelli delle sue Volkswagen,  vuol dire che ora  il “colosso” coreano fa davvero “paura”.

Video Nuova Hyundai i30

[myyoutubeplaylist r0TI9V9120k, VzpvVOX613c, jVb7Zi-98BE, xBGqpQX2nVg]

E’ arrivato quindi il momento di cercare di capire se la cara vecchia Golf può continuare a dormire sogni tranquilli, o se questa nuova Hyundai i30 ha colmato il gap, e può quindi essere considerata seriamente un’ alternativa di pari livello.
Le vetture che abbiamo avuto occasione di testare sono la 1.6 GDI benzina da 135cv e la 1.6 CRDI turbodiesel da 128cv, la prima con cambio automatico e la seconda con un classico manuale a 6 rapporti.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Le nuove Hyundai, com’ è ormai ampiamente risaputo, sono caratterizzate dal linguaggio stilistico della “Fluidic Sculpture”, che in questa nuova berlina di segmento C trova una delle sue migliori espressioni.  Il passo in avanti rispetto alla vecchia versione è davvero notevole.  La vettura ha ora dei tratti forti, delle forme molto scolpite, con una linea ideale che avvolge l’intero frontale, la fiancata, ed anche il posteriore. Tutto l’insieme ha un forte dinamismo, tanto che la vettura sembra in “movimento” anche da ferma. Proprio per questo l'”i30″ è una di quelle auto che sono ancora più gradevoli da vedere quando sono su strada, rispetto a quando sono posteggiate.

In particolare il posteriore, con i suoi fianchi scolpiti, con i fari che si protendono verso la fiancata, ed anche  grazie alla carrozzeria più bassa e più larga rispetto al vecchio modello, fa sembrare l'”i30″ ben poggiata sulle ruote, dando l’ idea di essere una vettura molto stabile.

Il frontale è caratterizzato invece dalla mascherina esagonale, tipica di casa Hyundai, e dal doppio fregio cromato, che contraddistingue le “i30” nei loro allestimenti top. Non mancano neanche le luci diurne a led, che rendono la vettura visibile e riconoscibile anche a distanza. Notevole la grafica dei proiettori anteriori, molto elaborata, e davvero accattivante.

In ultimo la fiancata, con i suoi parafanghi molto pronunciati, è attraversata da una nervatura discendente, che parte dal proiettore posteriore, per arrivare fino al passaruota anteriore, andando idealmente a “caricare” verso l’anteriore la vettura, con il risultato che quest’ultima sembra “pronta” a scattare in avanti.

Posto di guida
Saliti a bordo ci si trova subito a proprio agio: grazie alle regolazioni elettriche, presenti sulle vetture provate, si riesce a sistemare il sedile con facilità. La posizione di guida è un giusto mix tra sportività e comfort, dato che la seduta è sufficientemente ribassata ma ,allo stesso tempo, il sedile misto-pelle è molto abbondante ed accogliente. Tuttavia, date le doti del telaio (di cui parleremo più avanti), non ci sarebbe dispiaciuto un sedile un po’ più contenitivo in curva.

La plancia ha un design curato, e richiama le linee della Fluidic Sculpture anche all’interno. La parte più particolare è la console centrale, molto imponente, dalla quale partono due profili simil-allumino, che prima inglobano le bocchette d’areazione, e poi vanno giù fino a circondare la leva del cambio.    C’ è poi il grande schermo touchscreen del sistema di infotainment, sempre ben visibile, sotto al quale troviamo i comandi del clima, molto razionali e di facile utilizzo. Per di più sono presenti anche le bocchette posteriori: una vera rarità in questo segmento.
Ci è piaciuto molto il sistema di navigazione, con le mappe sviluppate in collaborazione con Garmin.

Davvero notevole è lo schermo ad alta definizione nel cruscotto (disponibile come optional), dove vengono visualizzate alcune informazioni relative alla vettura, come ad esempio dei grafici riguardanti il consumo istantaneo. Nel tunnel centrale colpiscono invece il tasto del freno di stazionamento elettronico, il vano portaoggetti con copertura a scorrimento, ed il bracciolo scorrevole sotto il quale troviamo un pozzetto discretamente capiente. Infine vogliamo menzionare la pedaliera in alluminio, che conferisce quel tocco di sportività che non guasta mai.

Per quel che riguarda le finiture, gli assemblaggi, ed i materiali utilizzati, non c è spazio per nessuna critica: il rivestimento della plancia è davvero morbido,e basta una semplice pressione con il dito per rendersene conto, gli accoppiamenti sono perfetti, e anche sulle sconnessioni ripetute non si avverte neanche un minimo scricchiolio.

Abitacolo e Bagagliaio
Di spazio, all’interno di questa nuova Hyundai i30, ce n’ è a sufficienza. I due centimetri in più in lunghezza non avranno di certo aumentato l’abitabilità in modo significativo, ma c è stato comunque un miglioramento rispetto alla precedente versione. All’anteriore si sta bene e si ha una gran libertà di movimento, mentre sul divano posteriore trovano comodamente spazio anche persone di statura elevata. Inoltre, su entrambe le vetture provate, era presente il grande tetto panoramico apribile e basculante, che regala una piacevole luminosità all’abitacolo.  Per di più, a tetto aperto, la superficie scoperta è davvero molto ampia.

Il bagagliaio invece, con i suoi 378 litri, si piazza di diritto ai vertici della categoria. Il vano, tra l’altro, è ben rifinito ed ha una forma regolare.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★☆ 

Il percorso nel quale abbiamo potuto testare le due Hyundai i30 prevedeva una quarantina km lungo le splendide strade che costeggiano le rive del lago di Garda, più, ciliegina sulla torta, una stradina di 6km circa,degna di una prova speciale, di quelle toste però, che portava dal paesino di Gargnano fin su al resort dove eravamo ospitati.

Per prima abbiamo scelto di provare una turbodiesel manuale. Appena partiti dal parcheggio dell’albergo, scendendo giù per la stradina, molto stretta, piena di tornanti e di curve cieche in rapida successione, è arrivata la prima sorpresa: alla guida della Hyundai i30 ci si diverte,  molto più di quanto era lecito immaginarsi .
La gommatura sportiva (225/45 r17), l’assetto ben frenato, e lo sterzo abbastanza pronto, che selezionando la modalità sport del flex steer acquisisce anche un bel carico, invogliano a forzare l’andatura e a prendere le curve allegramente. Anche il cambio manuale a sei marce ci è piaciuto molto: le cambiate sono sempre precise, la leva ha una bella impugnatura, ed ha una corsa contenuta. La stradina in discesa ci ha anche permesso di apprezzare l’impianto frenante, che ha davvero un bel mordente, ed è ha resistito senza problemi alle numerose frenate ripetute.

Così, danzando tra una curva e l’altra con un sorprendente piacere di guida, arriviamo sulla strada principale, quella che costeggia il lago: qui i curvoni sono molto più ad ampio raggio, e il continuo susseguirsi di autovelox e di centri abitati ci suggeriscono di adottare una guida molto più tranquilla, che ci permette di apprezzare il buon livello di comfort di questa “i30”. Le sospensioni, pur non essendo molto cedevoli, hanno il pregio di filtrare molto bene le sconnessioni, mentre a velocità costante il motore è piuttosto silenzioso.

Soltanto tirando le marce, ed avvicinandosi alla zona rossa, si avverte un po’ di rumore.

Una volta terminato il giro lungo le rive del lago, ci aspetta nuovamente la nostra cara “stradina” per risalire verso l’albergo, dove cambieremo la vettura. Percorrendola abbiamo occasione di riflettere sul fatto che questa i30 è una vettura dai limiti elevatissimi, dato che, anche sollecitandola con manovre brusche, risponde sempre con assoluta compostezza.  

Questo comportamento così “stabile”, specialmente in salita, fa sembrare persino pochi i 128 cv del 1.6 Crdi, il che ci porta a pensare che ,su un telaio così, non ci starebbe per niente male il 2.0 da 184cv che viene montato sulla ix35.

Giunti al parcheggio restituiamo la nostra i30 1.6 turbodiesel e ripartiamo giù per la splendida stradina stile rally con la 1.6 benzina da 135cv con cambio automatico. Sebbene a livello di assetto e di gommatura le due vetture siano identiche, notiamo subito delle lievi differenze: il minor peso del motore a benzina fa si che la vettura sia un pelino più reattiva ai comandi, ma allo stesso tempo, lo sterzo, che ci aveva lasciato pienamente soddisfatti sulla turbodiesel, qui sembra un filo più leggero e un po’ meno pronto. Per il resto vale quanto detto fin qui per la turbodiesel.

Un discorso a parte va fatto ovviamente per il cambio: il 6 marce automatico con convertitore di coppia ha un funzionamento gradevole, in particolare quando si procede ad andature “tranquille”. Il comfort di marcia è infatti notevole, e le cambiate sono appena avvertibili. Appena si alza il ritmo però, non bisogna ovviamente pretendere le rapidità e l’efficienza di un doppia frizione, ma, tutto sommato, non ci si può lamentare: anche quando lo si utilizza in modalità manuale i tempi di cambiata non sono mai eccessivi. Ciò che ci è piaciuto di meno è il fatto che per ottenere il kick-down bisogna premere veramente a fondo l’acceleratore: così, ad esempio, in uscita da un tornante, per riaccelerare con decisione, o si mette giù tutto, o ci si accontenta di tenere la marcia con la quale siamo entrati in curva.

Motori e Prestazioni
Se dovessimo scegliere uno tra i due propulsori provati la nostra scelta cadrebbe sul 1.6 Crdi da 128cv, che senza dubbio avrà anche il ruolo di best-seller insieme alla versione da 110 cv (sempre 1.6 Crdi).   La nostra decisione, fondamentalmente, è dovuta alla maggiore coppia del 1.6 turbodiesel, che garantisce anche un maggiore piacere di guida.

A dire il vero però, guardando il cronometro, a prevalere in accelerazione è il 1.6 benzina da 135cv, dato che con questo motore la i30 copre lo 0-100km/h in 9.9sec, contro i 10.9sec. necessari per la turbodiesel. Parlando di velocità massima, invece,il turbodiesel si prende la sua piccola rivincita, dato che raggiunge i 197km/h contro i 195km/h del benzina.

Tuttavia, a dispetto delle prestazioni dichiarate, a causa dell’erogazione molto lineare del  1.6 GDI benzina,si ha la sensazione di andare più forte con il 1.6 CRDI turbodiesel, che invece spinge con decisione già da poco sopra i mille giri.                                                                               


                                         
Tirando le marce, però, non c è storia: se nel turbodiesel la spinta si stempra ben prima della zona rossa, il benzina allunga con vivacità, tirando fuori anche un bel caratterino, mano a mano che ci si avvicina al limitatore.

La ripresa del 1.6 Crdi è buona nelle marce basse, mentre in quinta e sesta è penalizzata dai rapporti finali piuttosto lunghi. Con la 1.6 a benzina, invece,è tutto più facile grazie al cambio automatico.

Dunque, al di là delle nostre valutazioni personali, possiamo dire di trovarci di fronte a due buoni propulsori, entrambi in grado di muovere con vivacità questa Hyundai i30. Probabilmente molti di voi, come noi d’altronde, propenderanno per il 1.6 Crdi  a gasolio, ma vi possiamo assicurare che anche il 1.6 benzina non è una cattiva scelta: trovare 135cv e delle prestazioni così brillanti su un 1.6 aspirato non è cosa facile.

Consumi e Costi
Riguardo al capitolo consumi le percorrenze medie dichiarate dal costruttore sono rispettivamente di 4,1 L/100km per il 1.6Crdi e di 6,0 L/100km per il 1.6Gdi a benzina.  I computer di bordo delle vetture in prova, invece, che avevamo prontamente resettato ad inizio test, al momento in cui abbiamo riconsegnato le vetture segnalavano rispettivamente 6,0 litri/100km sulla turbodiesel, e 6,9 litri/100km sulla benzina. Quindi, almeno sul tipo di percorso in cui abbiamo guidato, le percorrenze reali sembrano piuttosto vicine al dichiarato. Inoltre bisogna considerare che nella stradina che saliva verso l’albergo ci siamo andati abbastanza pesante con l’acceleratore.

Il prezzo di listino di queste Hyundai i30, entrambe in allestimento Style,ovvero il top di gamma,è di 21.633€ per la 1.6 benzina con cambio automatico, e di 21.933€ per il 1.6 turbodiesel.

La dotazione di serie è davvero completa, l’allestimento Style prevede infatti: 6 airbag, esp, sistema di assistenza per la partenza in salita, alzacristalli elettrici posteriori,cerchi in lega da 17″,vivavoce bluetooth,sensori di parcheggio anteriori e posteriori, cruise control e comandi al volante,specchietti ripiegabili elettricamente,climatizzatore automatico bizona con ionizzazione, radio cd mp3 con ingresso aux, servosterzo attivo flex ster ed altro ancora.

Tra gli optional che ci sentiamo di consigliare c è senza dubbio il sistema di navigazione con il bellissimo schermo touchscreen da 7″, che comprende anche la telecamera posteriore, davvero molto utile in manovra, ed anche il Premium Pack che, con un sovraprezzo di 1000€, aggiunge i sedili a regolazione elettrica,riscaldabili,e parzialmente rivestiti in pelle, l’ airbag per le ginocchia,ed il freno di stazionamento elettronico. In ogni caso, se attingerete a piene mani dalla lista degli optional, per avere una dotazione da vera “ammiraglia”, aggiungendo ad esempio anche il pacchetto Exclusive ed il tetto elettrico panoramico, il prezzo di una “i30” davvero full optional raggiunge al massimo 28.000€ circa, rimanendo ben sotto dalla soglia dei 30.000€ richiesta per alcune competitor.

Per di più, al momento di valutare l’acquisto, non bisogna assolutamente dimenticare la tripla garanzia offerta sulla vettura, che, per chi fa molti chilometri, può essere un fattore determinante.

Vengono offerti infatti 5 anni di garanzia a kilometraggio illimitato, 5 anni di assistenza stradale,e  5 anni di controlli gratuiti.

A ciò si deve aggiungere anche il programma “impegno Hyundai”, che vi consente di restituire la vettura qualora non siate soddisfatti, vedendovi rimborsare l’intero prezzo d’ acquisto.


 
In Conclusione
Dunque, se volte sapere la risposta all’interrogativo che abbiamo lasciato aperto ad inizio articolo, secondo noi è un “si”: la “i30” è una vettura che può giocarsela alla pari con tutte le concorrenti, anche le più blasonate. La qualità costruttiva è infatti alta, la dotazione è buona, la guida è piacevole,ed il prezzo è competitivo. Se poi aggiungiamo anche la tripla garanzia…

Prendendo spunto dall’ormai famosissimo slogan di casa Hyundai “new thinking, new possibilities”, possiamo tranquillamente dire che, secondo noi, con il lancio di questa nuova “i30” si sono aperte due nuove “possibilites”: una, che la “i30” possa davvero scalare le classifiche di vendita del segmento c, poiché ne ha tutte le potenzialità, e l’altra che, continuando di questo passo, tra qualche anno, saranno i costruttori europei a dover “inseguire” i coreani.
 

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
La qualità costruttiva notevole, la dotazione completa, ed il buon rapporto qualità prezzoPer il momento manca un motore prestazionale, ed il funzionamento del cambio automatico è migliorabile nella guida più allegra

 

Hyundai i30 1.6 CRDI: La Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★½☆ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

 

Hyundai i30 1.6 GDI: La Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★★ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★½ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

 

Scopri le Offerte



    Trova l'auto giusta per te
    Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi che mi interessano ai sensi dell’Informativa Privacy
    Leggi altri articoli in Primo Piano

    Lascia un commento

    5 commenti

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    • obi one ha detto:

      eh si avete ragione questi fanno paura

      tra 10 anni prepariamoci al sorpasso

    • Fra ha detto:

      Niente male..anche i prezzi..la vado a vedere in conce

    • silvio ha detto:

      macchina veramente interessante sotto tutti i punti di vista; sono veramente contento che sia una vera avversaria delle più blasonate dello stesso segmento

    • Mauro ha detto:

      Penso sia un ottima macchina. L’unica cosa è il consumo con la versione DIESEL Cambio automatico.
      Infatti sul ciclo urbano per esempio..

      1.6 Diesel (110CV) 4.7 l/100Km (MANUALE)
      1.6 Diesel (110CV) (A/T) 7.2 l/100 Km (AUTOMATICA)

      Forse è un errore di stampa sul sito ufficiale ma più di 2 litri mi sembra eccessivo come differenza.

    • Adriano ha detto:

      Io l’ho appena comprata e me la consegneranno Lunedì prossimo venturo; sono contento di quanto avete dichiarato dopo il test e spero che tutte le vostre considerazioni sposino la realtà.
      Se così non fosse tornerò a scrivere un mio commento

    Articoli correlati

    Auto

    Hyundai Kona Electric 64 kWh | Com’è & Come Va

    Hyundai Kona EV 64 kWh Exellence: la nostra prova su strada, impressioni di guida e autonomia
    La nuova Hyundai Kona Electric è stata una delle prime auto elettriche concrete ed efficienti ad affacciarsi sul mercato, con