Fisker Atlantic, possibili ritardi per la produzione?

Fisker Atlantic, possibili ritardi per la produzione?

L'assemblaggio potrebbe non avvenire come predetto in Delaware

La nuova Fisker Atlantic, nonostante l'euforia che la circonda, potrebbe già incontrare problemi nel suo percorso di sviluppo, che la porterà ad essere prodotta e commercializzata: pare che non sia ancora certo il sito di produzione e quindi anche che la data di debutto sul mercato sia destinata a slittare
Fisker Atlantic, possibili ritardi per la produzione?

In vita da pochissimo tempo (è stata svelata in occasione dell’apertura del Salone di New York 2012, durante questa settimana), ma già investita da un ciclone di possibili dubbi e probabili problematiche: lei è Fisker Atlantic, la nuova coupé a quattro porte di dimensioni medie che il costruttore californiano ha messo al mondo per soddisfare le esigenze di un ampio bacino d’utenza nel Vecchio e nel Nuovo Continente, molto più grande di quello di Fisker Karma. Come ricorderete, il brand ha promesso di riuscire a dare avvio alle vendite entro i primi mesi del prossimo anno e di assemblarla presso lo stabilimento ex-General Motors di Wilmington, in Delaware. Così, invece, potrebbe non essere. Perché?

Stando ad alcune dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Fisker, Tom LaSorda, la nuova Atlantic potrebbe non essere prodotta nell’impianto sopra indicato ed il costruttore, a tal proposito, è alla ricerca di possibili partner. Nulla di sicuro: il piano industriale rimane quello già annunciato in precedenza (quindi, lo stabilimento in Delaware verrà usato, prima o poi): una decisione definitiva in merito alla produzione di Atlantic verrà presa non prima della prossima estate e quindi, ad oggi, non c’è ancora un sito di costruzione definito e preciso.

Questa indecisione, questa mancanza di sicurezze, questo futuro aleatorio potrebbero far slittare l’arrivo sul mercato della coupé a quattro porte ibrida a data da destinarsi.

Le dinamiche sopra descritte sembrano avere a che fare con le problematiche legate al finanziamento che Fisker avrebbe dovuto ricevere dal Governo. Come ricorderete, la società avrebbe dovuto avere un aiuto economico dal Department of Energy (DoE) pari a circa 529 milioni di dollari per il Progetto Nina (quello da cui nasce Atlantic, appunto), ma in realtà soltanto una parte di questi fondi sono arrivati nelle tasche di Fisker: la restante fetta del finanziamento è stata bloccata dal DoE perché, pare, alcuni obiettivi prefissati non sono stati mantenuti e raggiunti dal brand.

Il fondatore dell’azienda, Henrik Fisker, ha voluto puntualizzare che con o senza l’ausilio del DoE la nuova Atlantic arriverà su strada. Forse più tardi del previsto, ma arriverà.

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