Renault Clio RS Gordini: prova su strada

Al volante ci si sente subito dei “rally driver”

Se pensate che avessimo qualche “losco” motivo per portare in pista una Renault Clio, vi state sbagliando di grosso. Se pensate che la Clio sia solamente la semplice l’utilitaria con la quale vostra moglie, o peggio vostra nonna, vanno a fare la spesa, siete completamente “fuoristrada”. La Clio di cui stiamo parlando, infatti, è quella da cui sono strettamente derivate le “R3c” che ogni domenica dominano le prove speciali dei rally di tutta Europa, e il motivo di tante vittorie è presto spiegato: già la base di partenza, ovvero questa Clio RS, ha sotto il cofano un cattivissimo 2.0 aspirato da ben 203 Cv, che su una vettura così compatta sono davvero “tanta roba”. Per di più questa Clio RS è diversa da tutte le altre: si tratta infatti della serie limitata “Gordini”,nome evocativo del passato sportivo di Renault.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Non appena la si guarda è immediato capire che siamo di fronte ad una Clio molto particolare: oltre alla livrea specifica, con il colore blu malta e le strisce bianche, che fanno parte dell’allestimento Gordini, ci sono numerosi particolari che tradiscono la natura “cattiva” di questa Clio RS. È davvero difficile non accorgersi dei parafanghi abbondantemente allargati, della feritoia sulla fiancata, che ha il compito far raffreddare meglio il motore, del paraurti anteriore con il vistoso splitter, pensato per migliorare il carico anteriore, delle splendide pinze rosse Brembo che fanno capolino dietro i bellissimi cerchi da 17”, e dell’estrattore posteriore con il doppio scarico ben in evidenza. Probabilmente saremo anche un po’ influenzati dalle nostre frequentazioni nel mondo dei rally, ma secondo noi, a questa Clio RS mancano soltanto i numeri sulle portiere per sembrare una vera e propria auto da corsa. Certo, specialmente con queste strisce bianche, non sarà una tra le vetture più discrete in circolazione, ma se non vi dispiace l’idea di catturare gli sguardi al vostro passaggio, vi possiamo assicurare che questa Clio RS di teste ne fa girare parecchie, specialmente quelle dei più giovani. Mentre non siamo altrettanto sicuri che abbia lo stesso effetto, ad esempio, su una signora cinquantenne, che probabilmente, anzi sicuramente, non capirebbe il significato ed il peso di quelle strisce bianche e la funzionalità dei tanti dettagli racing.

Plancia e interni

Anche aprendo lo sportello è immediatamente evidente che ci troviamo di fronte ad una Clio particolare: risaltano subito agli occhi i bellissimi sedili sportivi in pelle bicolore, con tanto di immancabile logo Gordini nello schienale e il battitacco in alluminio con la scritta “Renault Sport”. Una volta saliti a bordo apprezziamo i fianchi piuttosto profilati del sedile, pensati per contenere a dovere il corpo, la bellissima pedaliera sportiva e il volante in pelle traforata, con tanto di inserto in pelle blu con due tacche bianche, che stanno ad indicare la posizione “ruote dritte”, proprio come nelle vere vetture da rally. C’è poi la leva del cambio specifica, dove troviamo anche qui il logo Gordini e la targhetta che indica il numero seriale della vettura, proprio come avveniva nelle vecchie ed indimenticate Clio Williams, di cui questa RS è una degna erede. La posizione di guida però non ci ha lasciato del tutto soddisfatti, poiché, nonostante il sedile sportivo, l’impostazione è rimasta simile a quella delle Clio “normali”: la seduta, infatti, rimane sempre piuttosto rialzata e il volante è fin troppo inclinato trattandosi di una vettura sportiva. Molto piacevole è invece la strumentazione, con il contagiri a sfondo bianco ed anche la plancia rivestita in pelle con cuciture a “vista”. I comandi del clima e della radio hanno invece un aspetto un po’ troppo“basic”, ma almeno sono semplici da utilizzare. C è anche qualche concessione al comfort : ci sono infatti il cruise control, i comodi comandi radio sul piantone dello sterzo e persino l’easy access system, che consente di aprire ed avviare la vettura senza bisogno di utilizzare la chiave, che tra l’altro è sostituta da una sottile scheda elettronica.

Abitabilità

Lo spazio interno di questa Clio RS è paragonabile a quello di tutte le altre: quindi, all’anteriore, è abbondante, anche in altezza, mentre sui sedili posteriori c’è spazio sufficiente per due adulti, mentre in tre si sta strettini. Anche l’accessibilità, come in tutte le 3 porte compatte, non è delle più agevoli. Il bagagliaio, con i suoi 288 litri di capienza, ha una capacità nella media della categoria, ma che può arrivare a 1.038 litri reclinando gli schienali posteriori.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★★ 

Veniamo ora all’aspetto che più interesserà gli appassionati: il comportamento su strada di questa Clio RS. Ovviamente, però, date le premesse, avremmo mai potuto esimerci dal portarla in pista per metterla alla frusta come si deve? La risposta la sapete già. Partiamo dalla città, però: dirvi che, a causa dell’assetto, tra i più rigidi che abbiamo mai provato, la vettura non è proprio“comoda” e che praticamente riuscirete a contare i lastroni di pavè che passano sotto le ruote, sarebbe scontato ed anche poco influente per chi vuole acquistare una vettura del genere. Per dovere di cronaca vi diciamo anche che in autostrada il comfort non è malaccio, se non fosse per un po’ di rumorosità del propulsore che, a causa dei rapporti corti, a 130 km/h è poco sotto i 4000 giri/min. Ma, dato che questa Clio RS sta ai percorsi tortuosi, come Berlusconi sta al Milan e Moratti all’Inter (per non fare discriminazioni), parliamo ora del comportamento tra le curve: l’assetto, che tanto avrete biasimato in città, qui diventa la vera arma in più di questa Clio RS. Il rollio è infatti un termine sconosciuto, come anche il beccheggio, e la reattività ai comandi è immediata ed istantanea.

Con delle risposte così rapide da parte del telaio, e grazie all’assetto che sembra quasi insensibile ai trasferimenti di carico, entrare in curva a delle velocità sbalorditive è un gioco da ragazzi, e bisogna fare attenzione, perché i limiti della vettura sono elevatissimi e il rischio di farsi prendere la mano è alto. Lo sterzo risponde bene: ha un carico adeguato ed è preciso e diretto nella sua azione. Il cambio poi, con i suoi innesti secchi, corti e precisi aiuta a tenere il motore sempre in tiro. Il difficile, però, arriva in uscita dalle curve strette: qui è necessaria perizia, perché con tutta questa potenza erogata sulle ruote anteriori, se non si dosa per bene l’acceleratore, i pattinamenti sono sempre in agguato. Parlando del propulsore, invece, possiamo dirvi che ai bassi regimi sembra un motore “normale”, piuttosto lineare nell’erogazione, tanto che, fino a 3500 giri/min la Clio 1.5 Dci sembra quasi spingere di più. Giunti ai 4000 giri/min, però, si inizia a capire l’indole di questo 2.0, che sembra fremere sotto il pedale dell’acceleratore e non aspettare altro che un bell’affondo. Ma per sapere quello che succede nella parte alta del contagiri entriamo adesso in pista.

In pista

Detto dell’assetto rigidissimo, c’è un altro dato, che più di qualsiasi altro, ci può far capire quanto questa Clio RS sia “un animale da pista”, o, se preferite, da “rally”: il valore di coppia massimo è erogato infatti alla vertiginosa quota di 7100 giri/min. Sì, avete letto bene. Settemilacento giri al minuto. Considerando che il limitatore interviene poco sopra i 7600 giri/min, si capisce bene che questo 2.0 ha il temperamento “tipico” dei motori da competizione, dove la spinta è sempre tutta concentrata a ridosso del limitatore. La cosa fenomenale è però la cattiveria, la brutalità, con cui questo motore sale di giri fino all’intervento del limitatore. Vi avevamo già detto che arrivando ai 4000 giri/min si inizia sentire che il motore “freme” sotto al proprio piede, ma passati i 6000 giri/min c’è una vera e propria esplosione di potenza, accompagnata da una sonorità rauca e metallica, che è musica per le orecchie degli appassionati. Tutto ciò dura fino ad un avviso sonoro, un bip, a cui segue, immediatamente dopo, l’intervento del limitatore. La spinta, però, è talmente “esplosiva” che in pratica, quando si spinge seriamente, si finisce sempre per tirare tutte le marce sino all’intervento del limitatore. Questo temperamento così corsaiolo del propulsore comporta che, per andare forte e per sfruttarlo veramente, bisogna impegnarsi seriamente e stare sempre attenti al cambio e alla lancetta del contagiri,perché se si cambia troppo presto e si scende sotto quota 6000 giri/min si è fuori dal “range” d’utilizzo dove il 4 cilindri si scatena.

Come su strada, pure in pista, bisogna anche stare attenti a modulare il gas in uscita: data la progressione e l’erogazione brutale della coppia, se si riesce ad uscire di curva con il motore “in tiro”, è praticamente quasi impossibile non far pattinare la ruota interna. Tuttavia i pattinamenti, che su strada erano evidenti, qui in pista, con delle condizioni di asfalto ottimali, risultano più limitati, tanto che crediamo che influiscano più sullo sterzo, che si alleggerisce un po’, piuttosto che sul cronometro. Per quel che riguarda il comportamento in curva, l’assetto, di cui abbiamo già ampiamente parlato, consente di spingere con decisione, offrendo una stabilità davvero notevole, con la coda che segue sempre fedelmente l’anteriore. Se si va oltre il limite? Emerge un filo di sottosterzo, che ci fa capire che stiamo spingendo troppo e che la nostra guida non è redditizia. La Clio RS Gordini è quindi una di quelle vetture che, per andare forte, richiedono uno stile di guida “pulito”, “delicato”, mai troppo aggressivo sui comandi. Questa è una di quelle vetture che, grazie al telaio praticamente perfetto per l’uso in pista, al posto di scivolare sull’asfalto, fanno “lavorare” come delle disperate le gomme, una di quelle vetture con cui avverti veramente il “grip” dello pneumatico, tanto che, a fine turno, sulla spalla dei copertoni c’erano riccioli di gomma in abbondanza. Pertanto, se ne acquisterete una, con l’idea di portarla spesso ai trackday, vi consigliamo vivamente di riservarvi un treno di gomme “ad uso pista” per non distruggere quelle che utilizzate normalmente.

Motore e prestazioni

Di questo 2.0 da 203 Cv vi abbiamo già detto quasi tutto, tranne le prestazioni dichiarate: secondo la casa costruttrice la velocità massima è di 225 km/h e lo 0-100 viene coperto in appena 6,9 secondi. Quindi, anche i numeri di questa Clio RS la dicono lunga su ciò di cui è capace.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

Quando si parla di una vettura del genere, pensata per un uso prettamente sportivo, i consumi sono un aspetto che passa spesso in secondo piano, ma di cui, considerando quanto costa attualmente la benzina, non si può, purtroppo, non parlare. Beh, vi possiamo dire che, fin quando non la si usa nel traffico più intenso e fin quando si resiste alla tentazione di tirare ogni marcia al limitatore, che è equivalente a resistere dal fare “cattivi” pensieri davanti al calendario di una top model, la Clio RS ha dei consumi “civili”, con delle medie anche superiori ai 10 km/l. Ma se guidate nel traffico, o ci date dentro, le medie precipitando inesorabilmente. Vi alletta la pubblicità della Clio 1.2 a 9.900 € con clima, radio, eccetera? Bene, dimenticatela, perché per questa Clio RS Gordini bisogna staccare un assegno con una cifra che supera abbondantemente il doppio, per la precisione 25.900 €. Però, come avrete ben capito, fare il paragone con una Clio normale è totalmente fuori luogo, perché stiamo parlando di due vetture che, al di là del nome e della linea, non hanno praticamente nulla in comune. La dotazione di serie è completa: oltre ad airbag a profusione, ESP e radio cd Mp3 con ingresso AUX, ci sono anche i fari e i tergicristalli ad accensione automatica, il cruise control, l’easy access card e il clima automatico.

In conclusione

Dopo averla provata possiamo dire di aver veramente capito perché le Clio RS sono di gran lunga le vetture preferite dai rallysti, e perché sono sempre presenti quando ci sono dei trackday. Con tutta probabilità infatti, al giorno d’oggi non c’è nessun’altra vettura che si avvicini così tanto ad una di quelle che corrono nelle prove speciali d’Italia e d’Europa ogni domenica. D’altronde basterebbero un roll bar, dei sedili da gara e uno scarico libero per trasformarla in una vera e propria vettura da gara, e per trasformarvi, voi, in veri piloti. Ma già con questa, senza bisogno di preparazioni, le sensazioni che si provano al volante sono proprio quelle.

Pro e Contro

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Il motore e la telaistica quasi da competizione e il comportamento inebriante sia in pista che tra le curve.La posizione di guida poco sportiva e i comandi del clima e della radio un po’ anonimi.

Renault Clio RS Gordini: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★☆☆ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★½☆ 

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