ACI, emergenza bambini: 6 su 10 non usano il seggiolino in auto

ACI, emergenza bambini: 6 su 10 non usano il seggiolino in auto

Più di 3 milioni di bambini a rischio ogni giorno per semplice distrazione

La distrazione e la fretta sarebbero secondo gli ultimi dati ACI-Istat la causa della morte di tantissimi bambini sotto i nove anni e la statistica sembra aumentare ogni anno, nonostante le continue avvertenze da parte degli Enti
ACI, emergenza bambini: 6 su 10 non usano il seggiolino in auto

Invitiamo tutti i nostri lettori che hanno aperto questo articolo a guardarsi profondamente nel cuore. Meglio, a guardare la prossima volta che saliranno in auto i propri figli più piccoli e di guardare se si è ricordati o meno di far usare loro il seggiolino. Non ve la prendete a male, ma dato che secondo le ultime statistiche ACI-Istat in Italia solamente 4 bambini su 10 usano il seggiolino in auto, siamo abbastanza convinti che molti tra coloro che ci leggono sono coinvolti in questa terrificante statistica, contribuendo ad abbassarla. Sappiate che ogni volta che effettuate un viaggio con i vostri figli senza le adeguate misure di sicurezza, è come se steste puntando una pistola carica al loro cuore. Non crediamo che la cosa vi faccia molto piacere, diciamo bene?

Più della metà dei bambini italiani sono praticamente lasciati in balia dei pericoli della strada, il che significa che ci sono circa 3,5 milioni di giovanissimi letteralmente in pericolo di vita. Non stiamo usando parole esagerate, perché questo è un dato di fatto incontrovertibile con cui si deve fare i conti e davanti al quale non esistono scuse di sorta.

Alla conclusione del convegno “E viaggiarono tutti sicuri e contenti”, promosso da Assogiocattoli insieme a Fondazione ACI Filippo Caracciolo, con la collaborazione della Polizia Stradale, è stato tracciato un profilo davvero agghiacciante del nostro Paese, dove sembra che la fretta di arrivare in orario all’asilo o ad un appuntamento di lavoro divenga improvvisamente più importante della sopravvivenza stessa dei nostri figli. L’uso dei sistemi di ritenuta, addirittura, diminuirebbe del 50% proprio nei tragitti brevi in città, dove molti genitori si affidano al dogma “Tanto è un viaggio di due minuti e non voglio perdere tempo”, nonostante la città sia il luogo dove avvengono il 70% degli incidenti.

«La diffusione e l’uso dei dispositivi di sicurezza per il trasporto dei bambini è un tema ancora oggi tragicamente sottovalutato, soprattutto nei tragitti urbani non meno pericolosi di quelli autostradali – ha dichiarato Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati – La Commissione Trasporti è impegnata da anni nella divulgazione dei diversi aspetti di prevenzione in cui si declina la sicurezza stradale: dal tasso alcolemico zero per i neopatentati sino alla sicurezza visiva e uditiva. Le norme ci sono, ma non possiamo demandarne l’applicazione solo alle Forze di Polizia. È una questione di cultura. La Sicurezza Stradale è un cantiere sempre aperto che non ammette distrazioni, se non al prezzo di quasi 5000 vite umane perse ogni anno e un costo sociale stimato in circa 30 miliardi

La prossima volta che salite su un’auto e siete di fretta, magari infastiditi dai capricci del bimbo, pensate a questo dato: nel 2010 sono morti a causa della negligenza ben 41 bambini sotto i 9 anni. Uno di questi potrebbe essere vostro figlio o vostra figlia. Pensateci bene.

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