Pirelli: presentato a Valencia il nuovo Cinturato P7 Blue

Celebrati anche i 25 anni della famiglia P Zero

In un grande evento a Valencia è stato presentato il nuovo Pirelli Cinturato P7 Blue, che promette di garantire un'efficienza portata al massimo, un grip da auto sportiva e una durata ancora più lunga

A volte, nella vita, arrivare per primi è segno di supremazia e di superiorità, e la casa italiana, sempre più ai vertici del mercato degli pneumatici, ha lanciato sul mercato il nuovissimo Cinturato P7 Blue, prima gomma, in assoluto, ad essere contrassegnata dalla doppia “A” europea. Per rispondere alla sempre crescente richiesta di pneumatici capaci di garantire performance sportive, elevatissimi standard di sicurezza, ma anche ecologia e risparmio, con il nuovo Cinturato P7 “Blue”, Pirelli ha ulteriormente aumentato la propria offerta di pneumatici destinati a vetture di fascia medio-alta, affiancandolo all’apprezzatissimo Cinturato P7, già presente sul mercato dal 2009, e divenuto da subito leader del mercato. Il “Blue”, oltre a mantenere intatte tutte le qualità del tradizionale “P7”, promette spazi di frenata sul bagnato ulteriormente ridotti (fino a 2,6 metri rispetto ai competitor), e consente anche una riduzione dei consumi di carburante fino al 5,1%. A differenza del “P7”, che viene scelto come primo equipaggiamento dalle più prestigiose case automobilistiche, il nuovo “Blue” sarà invece destinato esclusivamente al mercato del ricambio: dunque, al prossimo cambio gomme, sapete cosa chiedere al vostro gommista.

Il nuovo pneumatico di casa Pirelli è già disponibile sul mercato europeo, con una gamma che entro fine anno prevederà 14 differenti misure. I benefici della nuova gomma, tradotti in numeri, equivalgono a spazi di frenata ridotti del 9% sul bagnato, rispetto ad uno pneumatico classificato con la lettera “B”, ed una riduzione della resistenza al rotolamento del 23%, che consente,a sua volta, la riduzione dei consumi di cui parlavamo in precedenza. Fondamentale, per lo sviluppo del nuovo pneumatico, è stata la stretta collaborazione con gli ingegneri delle più importanti case automobilistiche, i quali hanno coadiuvato i tecnici Pirelli, sia nello sviluppo, che durante la fase dei test. A livello di struttura il nuovo P7 Blue presenta una carcassa più rigida, grazie all’utilizzo di materiali innovativi, mentre il fianco della gomma offre una flessibilità “progressiva”. La maggiore rigidità consente anche di minimizzare quelle che sono le deformazioni, le resistenza al rotolamento, nonché le dispersioni di energia. Il battistrada, realizzato con polimeri di ultima generazione,presenta invece diversi tipi di mescola, appositamente studiati per massimizzare grip ed aderenza in condizioni non ottimali.

Dal lontano 1987, quando il primo P zero venne omologato per la mitica Ferrari F40, fino ad arrivare ai nostri giorni, il P zero, è stato capace di affermarsi come “ il pneumatico sportivo per eccellenza”, tanto da essere divenuto, dopo più di 53.000.000 di pezzi venduti, “il preferito” dalle case automobilistiche più blasonate, per il primo equipaggiamento delle loro vetture supersportive. Sinonimo di innovazione ed di massime prestazioni, il pneumatico uhp (ultra high preformance) di casa Pirelli,nel corso degli anni,sfruttando anche l’ esperienza nel mondo delle competizioni, si è via via evoluto, sino a divenire quasi un “brand” a se stante, tanto che, tra gli appassionati, non si dice più “ho montato le Pirelli P Zero”, ma è più che sufficiente dire “ho montato le P Zero”. Ma sarebbe un errore parlare di un unico P Zero, perchè oltre ad i vari modelli, ogni singolo pneumatico, è stato appositamente pensato e sviluppato in cooperazione con gli ingegneri delle case automobilistiche, proprio per quelle vetture su cui successivamente viene montato come primo equipaggiamento: è stato così, ad esempio, per la nuova Porsche 911, per la McLaren Mp4 12-c, e per la Lamborghini Aventador. Il P Zero è oggi disponibile in 130 differenti misure, con dimensioni che vanno dai 17” fino ai 21”. L’ultimo arrivato in casa P Zero è il “Silver”, che promette di affiancare alle prestazioni tipiche del prodotto, una chilometraggio ed una durata paragonabili a quelli di gomme ben meno prestazionali. La punta di diamante della gamma P Zero rimane invece il “trofeo”, declinazione più estrema dello pneumatico italiano, pensato per offrire il massimo in termini di prestazioni e di sicurezza, principalmente su pista, senza però trascurare troppo la strada. Infine, le altre due declinazioni del P zero, sono il “Corsa”, pensato per un utilizzo pista+strada, ed il classico “P Zero”, primo equipaggiamento di molte Gt, progettato per offrire nessun compromesso in termini di grip, prestazione,e piacere di guida, senza però trascurare aspetti come rumorosità e comfort.

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