Mini Clubvan, arriva in autunno la nuova versione commerciale

Disponibile nelle versioni One, Cooper e Cooper D

Anche la Mini si è trovata un lavoro, ovvero il vostro. La Mini Clubvan è la prima versione commerciale della compatta inglese, che si propone con un design davvero attraente e con motorizzazioni potenti e parsimoniose

Diciamoci la verità: una Mini difficilmente sarebbe stata la vostra prima scelta nel caso vi foste dovuti comprare un piccolo veicolo commerciale, no? Eppure ecco che in autunno arriverà la nuova Mini Clubvan, versione da lavoro della compatta inglese più famosa del mondo. Discende direttamente dalla Mini Clubman (con la quale non a caso condivide gli ingombri), ma differentemente da questa la Clubvan presenta degli spazi organizzati in modo nettamente differente e, soprattutto, perde tutte le parti in vetro della zona posteriore. Per il resto la struttura da Mini è rimasta pressoché invariata, compreso il portellone posteriore doppio, che forse sarebbe stata una delle sezioni più facilmente modificabili per un utilizzo lavorativo. Eppure anche così questo veicolo fa il suo bell’effetto e dobbiamo dire che con una personalizzazione ad hoc di buon gusto, potrebbe anche essere usato come normale veicolo per spostarsi in giro per la città.

Come detto, l’ingombro è esattamente quello della Clubman, ma questa versione da lavoro ottiene ovviamente molto più spazio di carico, che ora arriva a 860 litri con un limite massimo di peso di 500 kg. Meccanica e telaio sono sempre quelli tipici di Mini, ai quali però dobbiamo comunque aggiungere anche il servosterzo elettrico, l’avantreno McPherson, il retrotreno multilink, Start&Stop e il sistema di recupero dell’energia frenante.

Anche in questa versione commerciale la divisione dei vari modelli Mini rimane invariata. Per quanto riguarda i motori, partiamo con la One, equipaggiata con un 1.600 da 98 Cv in grado di arrivare ai 100 km/h da ferma in 11,1 secondi, toccando una velocità di punta di 185 km/h e soprattutto consumando unicamente 5,5 litri di benzina ogni 100 km in ciclo misto, con un’emissione di 129 g/km di CO2. Alzando un po’ la potenza troviamo la Cooper, equipaggiata con il medesimo 1.600 ma in versione da 122 Cv. Le prestazioni aumentano considerevolmente e si vede, toccando i 9,8 secondi per lo scatto da 0 a 100 e arrivando ad un massimo di 201 km/h. Il vero successo, almeno secondo i dati ufficiali, sono però consumi ed emissioni, assolutamente identici alla versione One. Se siete degli amanti del diesel, comunque, ecco la versione Cooper D con il suo 1.600 da 112 Cv, in grado di passare da 0 a 100 in 10,2 secondi, toccare una velocità massima di ben 197 km/h e di consumare pochissimo, solo 3,9 litri ogni 100 km in ciclo misto, a fronte di un’emissione di CO2 di 103 g/km.

Ovviamente sono anche previste diverse possibilità di personalizzazione, partendo dai colori per arrivare ai cerchi in lega da 15, 16 e 17 pollici, più le varie fantasie di materiali previste per l’abitacolo, completato da sistema di infotainment con sensori di parcheggio, navigatore GPS e sensori di parcheggio. Sfortunatamente ancora non sappiamo quanto costerà questo modello in Italia, ma di una cosa siamo sicuri: per essere un piccolo veicolo commerciale, è davvero una bellezza.

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