Ferrari, no all’IPO: Montezemolo smentisce le indiscrezioni

Il brand del Cavallino Rampante non sarà quotato

Luca Cordero di Montezemolo zittisce le chiacchiere e smentisce l'IPO, puntualizzando che Ferrari non ha bisogno di nuovi capitali, anche e soprattutto per il buon andamento delle vendite e dei profitti dei primi mesi dell'anno in corso
Ferrari, no all’IPO: Montezemolo smentisce le indiscrezioni

Non è la prima volta che accade: in molteplici occasioni numerose indiscrezioni hanno millantato la possibilità che Ferrari venga quotata in Borsa e che dunque, con un’IPO (cioè un’offerta pubblica di azioni della società, per farla breve e semplice), nuovi proprietari possano mettere le mani sul tesoro Rosso di Maranello. Così non sarà: Luca Cordero di Montezemolo, il Presidente dell’azienda modenese, ha fatto sapere che non ci sarà alcuna Offerta Pubblica Iniziale (IPO) e che per il momento il Cavallino Rampante non sarà quotato in nessuno dei mercati regolamentati esistenti.

Facciamo un passo indietro e spieghiamo la situazione di Ferrari: attualmente la casa automobilistica è sì una S.p.A. (cioè una Società per Azioni), ma non viene quotata in Borsa. Le azioni sono infatti divise tra due proprietari, Fiat S.p.A., a cui appartiene il 90% dell’azienda, e Piero Ferrari, erede del fondatore Enzo e fratello di Dino a cui appartiene il restante 10% del brand (è il Vice-Presidente della casa automobilistica). Non esistono azioni in vendita e non c’è quindi, oggi, la possibilità che altri pretendenti possano farsi avanti.

Il significato dell’Offerta Pubblica Iniziale (IPO)? Raccogliere nuovi fondi. La particolare operazione finanziaria funziona all’incirca in questo modo: l’azienda viene quotata con un aumento di capitale (quindi emettendo nuove azioni) o vendendo le azioni già esistenti (quelle che – in questo caso specifico – appartengono a Fiat S.p.A. e a Pietro Ferrari). Montezemolo ha spiegato che la casa automobilistica di Maranello gode di buona salute e che per il momento non sembra aver bisogno di questa medicina per rastrellare capitale: il marchio, infatti, nel primo trimestre dell’anno, ha registrato un incremento nei profitti pari al 17,2% (42,1 milioni di euro) ed ha specificato che nel corso dell’anno 2011 il profitto registrato ha superato i 600 milioni di euro (Ferrari ha venduto 7.195 vetture, fatturando 2,251 miliardi di euro).

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