WP_Post Object ( [ID] => 43326 [post_author] => 8 [post_date] => 2012-06-29 11:30:28 [post_date_gmt] => 2012-06-29 09:30:28 [post_content] => Michelin ha ufficialmente presentato a Stoccolma i dati del Michelin Performance Tour, evento durante il quale sono stati messi a confronto i nuovi pneumatici della casa francese, paragonandoli a quelli omologhi delle principali concorrenti del settore premium. Un vero e proprio giro dell'Europa, che è partito lo scorso 6 aprile da Clermont-Ferrand ed è giunto appena pochi giorni fa, precisamente il 20 giugno, nella capitale svedese. L'obiettivo di questo lungo viaggio è stato quello di testare letteralmente sotto sforzo i due nuovi pneumatici della casa transalpina, il Michelin Energy Saver+ e il Michelin Agilis+, entrambe nuove generazioni di un gamma che punta a raggiungere l'equilibrio perfetto in tutte le caratteristiche richieste da una gomma per auto (Energy Saver+) e per veicoli commerciali (Agilis+). Tutto questo rappresenta la naturale evoluzione del concetto di Total Performance, filosofia aziendale che Michelin ha deciso di seguire per realizzare pneumatici in grado di fornire ottime prestazioni in tutte le condizioni, senza dover rinunciare ad alcune caratteristiche chiave per poterne sviluppare un'altra. Il giro dell'Europa organizzato da Michelin è stato effettuato a bordo di una piccola flotta di Volkswagen Golf, guidate e verificate dai tecnici della Dekra, il noto ente tedesco punto di riferimento continentale per controlli e revisioni auto, i quali ad ogni tappa programmata hanno provveduto a verificare la pressione, i consumi dei vari pneumatici e anche i consumi di benzina. Dopo i primi 18.000 km è stato anche effettuato un test di frenata sul bagnato, per verificare gli eventuali cambi di prestazione a seguito di un lungo utilizzo. Alla fine sono stati percorsi in totale ben 30.480 km in tre mesi, con una media di circa 500 km al giorno. Per cercare di equilibrare il più possibile le differenze di consumo causate da stili di guida o da altri fattori esterni e non dipendenti dalle gomme, i piloti sono stati fatti ruotare in maniera equilibrata, il percorso è stato calcolato accuratamente e persino gli optional, come ad esempio l'aria condizionata, sono stati programmati per fare in modo che influissero in maniera omogenea su tutti gli aspetti in fase di studio. Al termine di questo lungo viaggio, i Michelin Energy Saver+ hanno presentato dei risultati notevoli: i dati di Dekra hanno rilevato ufficialmente un guadagno medio di 1,2 metri del pneumatico Michelin sulla frenata sul bagnato rispetto alla concorrenza (riferimento sul testo post-18.000 km). La longevità prevista in media di tutti i pneumatici ha visto ancora gli Energy Saver+ in vantaggio di 9.300 km, mentre i consumi del veicolo con le gomme francesi sono in media inferiori di 21 litri in riferimento alla vita media complessiva. Durante uno speciale incontro, i tecnici Michelin hanno affermato che questi risultati sono la diretta conseguenza della filosofia Michelin Total Performance, che punta ad ottenere il massimo possibile da ogni singolo aspetto del pneumatico. Rispetto alle generazioni precedenti, i nuovi Energy Saver+ promettono un risparmio medio di carburante sull'intera vita del pneumatico di 60 litri, grazie anche all'aumento del 10% della superficie della gomma a contatto con l'asfalto. Il risultato è una gomma che, secondo le nuove etichette informative imposte dall'UE, giunge ad una valutazione sulla resistenza al rotolamento pari a B, ad un voto A per quanto riguarda la frenata sul bagnato e una rumorosità di 70 dB (due onde). Michelin, comunque, ha tenuto a specificare che i loro prodotti sarebbero in grado di ottenere alte valutazioni anche per quanto riguarda caratteristiche come la frenata su asciutto, longevità, i consumi e la manovrabilità sul bagnato. Menzione a parte ha meritato il Michelin Agilis+, il nuovo pneumatico destinato ai veicoli commerciali, che esattamente come l'Energy Saver+ si è proposto di soddisfare tutte le caratteristiche basilari di un pneumatico, senza lasciare nulla di trascurato. L'Agilis+ è ora realizzato con una nuova struttura completamente a base di silicio, il che gli ha permesso di guadagnare in media un risparmio di 150 litri di carburante, 2 metri in meno per le frenate e la garanzia di Michelin che la longevità è rimasta inalterata. Il tutto ha portato ad un risultato sull'etichetta ufficiale di “C” sulla frenata sul bagnato, di “B” sul risparmio di carburante e una rumorosità di 70 dB. 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Nuovi Michelin Energy Saver+ e Agilis+, sempre più durata e meno consumi

Presentati a Stoccolma i risultati del Michelin Performance Tour 2012

Oltre 30.000 km di strada per provare i nuovi pneumatici Michelin Energy Saver+, la nuova generazione di gomme che la casa francese ha concepito per garantire performance insieme a consumi contenuti e sicurezza, il tutto in nome della filosofia aziendale Michelin Total Performance

Michelin ha ufficialmente presentato a Stoccolma i dati del Michelin Performance Tour, evento durante il quale sono stati messi a confronto i nuovi pneumatici della casa francese, paragonandoli a quelli omologhi delle principali concorrenti del settore premium. Un vero e proprio giro dell’Europa, che è partito lo scorso 6 aprile da Clermont-Ferrand ed è giunto appena pochi giorni fa, precisamente il 20 giugno, nella capitale svedese. L’obiettivo di questo lungo viaggio è stato quello di testare letteralmente sotto sforzo i due nuovi pneumatici della casa transalpina, il Michelin Energy Saver+ e il Michelin Agilis+, entrambe nuove generazioni di un gamma che punta a raggiungere l’equilibrio perfetto in tutte le caratteristiche richieste da una gomma per auto (Energy Saver+) e per veicoli commerciali (Agilis+). Tutto questo rappresenta la naturale evoluzione del concetto di Total Performance, filosofia aziendale che Michelin ha deciso di seguire per realizzare pneumatici in grado di fornire ottime prestazioni in tutte le condizioni, senza dover rinunciare ad alcune caratteristiche chiave per poterne sviluppare un’altra.

Il giro dell’Europa organizzato da Michelin è stato effettuato a bordo di una piccola flotta di Volkswagen Golf, guidate e verificate dai tecnici della Dekra, il noto ente tedesco punto di riferimento continentale per controlli e revisioni auto, i quali ad ogni tappa programmata hanno provveduto a verificare la pressione, i consumi dei vari pneumatici e anche i consumi di benzina. Dopo i primi 18.000 km è stato anche effettuato un test di frenata sul bagnato, per verificare gli eventuali cambi di prestazione a seguito di un lungo utilizzo. Alla fine sono stati percorsi in totale ben 30.480 km in tre mesi, con una media di circa 500 km al giorno. Per cercare di equilibrare il più possibile le differenze di consumo causate da stili di guida o da altri fattori esterni e non dipendenti dalle gomme, i piloti sono stati fatti ruotare in maniera equilibrata, il percorso è stato calcolato accuratamente e persino gli optional, come ad esempio l’aria condizionata, sono stati programmati per fare in modo che influissero in maniera omogenea su tutti gli aspetti in fase di studio.

Al termine di questo lungo viaggio, i Michelin Energy Saver+ hanno presentato dei risultati notevoli: i dati di Dekra hanno rilevato ufficialmente un guadagno medio di 1,2 metri del pneumatico Michelin sulla frenata sul bagnato rispetto alla concorrenza (riferimento sul testo post-18.000 km). La longevità prevista in media di tutti i pneumatici ha visto ancora gli Energy Saver+ in vantaggio di 9.300 km, mentre i consumi del veicolo con le gomme francesi sono in media inferiori di 21 litri in riferimento alla vita media complessiva. Durante uno speciale incontro, i tecnici Michelin hanno affermato che questi risultati sono la diretta conseguenza della filosofia Michelin Total Performance, che punta ad ottenere il massimo possibile da ogni singolo aspetto del pneumatico. Rispetto alle generazioni precedenti, i nuovi Energy Saver+ promettono un risparmio medio di carburante sull’intera vita del pneumatico di 60 litri, grazie anche all’aumento del 10% della superficie della gomma a contatto con l’asfalto. Il risultato è una gomma che, secondo le nuove etichette informative imposte dall’UE, giunge ad una valutazione sulla resistenza al rotolamento pari a B, ad un voto A per quanto riguarda la frenata sul bagnato e una rumorosità di 70 dB (due onde). Michelin, comunque, ha tenuto a specificare che i loro prodotti sarebbero in grado di ottenere alte valutazioni anche per quanto riguarda caratteristiche come la frenata su asciutto, longevità, i consumi e la manovrabilità sul bagnato.

Menzione a parte ha meritato il Michelin Agilis+, il nuovo pneumatico destinato ai veicoli commerciali, che esattamente come l’Energy Saver+ si è proposto di soddisfare tutte le caratteristiche basilari di un pneumatico, senza lasciare nulla di trascurato. L’Agilis+ è ora realizzato con una nuova struttura completamente a base di silicio, il che gli ha permesso di guadagnare in media un risparmio di 150 litri di carburante, 2 metri in meno per le frenate e la garanzia di Michelin che la longevità è rimasta inalterata. Il tutto ha portato ad un risultato sull’etichetta ufficiale di “C” sulla frenata sul bagnato, di “B” sul risparmio di carburante e una rumorosità di 70 dB.

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