Fiat, cinque stabilimenti Iveco chiuderanno

1.075 lavoratori verranno coinvolti

Verranno chiusi due impianti austriaci, uno francese, uno tedesco, mentre un altro presente in Germania verrà riconvertito. Nel frattempo, Iveco investe nell'impianto produttivo di Madrid
Fiat, cinque stabilimenti Iveco chiuderanno

Ad annunciare la riorganizzazione delle attività produttive di Iveco, società di Fiat Industrial S.p.A. e cioè appartenente al ramo più “tecnico” e meno “automobilistico” dell’ex-Gruppo Fiat, è l’Amministratore Delegato dell’azienda, Alfredo Altavilla, durante la presentazione del nuovo Iveco Stralis: il manager ha spiegato che cinque stabilimenti verranno chiusi in Europa entro la conclusione dell’anno corrente e che quest’operazione coinvolgerà 1.075 lavoratori.

Il management di Iveco, ha spiegato Altavilla, sta elaborando una soluzione per i dipendenti coinvolti negoziando con i sindacati. L’intervento riguarda lo stabilimento francese di Chambery, l’impianto tedesco di Weisweill e le fabbriche austriache di Graz e di Goerlitz; ad Ulm (in Germania) lo stabilimento verrà riconvertito (non produrrà più mezzi pesanti) e diventerà un centro di eccellenza per i mezzi anti-incendio, concentrando tutte le attività di questo genere dell’azienda. Le chiusure seguono quelle avvenute durante lo scorso anno a Barcellona e ad Avellino e fanno parte di un progetto di riorganizzazione delle attività produttive di Iveco, che – a detta dell’AD – permetterà di reagire adeguatamente quando il ciclo economico subirà un cambio di marcia. Nel frattempo, infatti, il brand di Fiat Industrial S.p.A. ha investito in Spagna circa 500 milioni di euro, destinati in buona parte allo stabilimento di produzione di camion di Madrid, creando 1.200 nuovi posti di lavoro di cui 500 entro la conclusione dell’anno.

A margine di questo annuncio, Sergio Marchionne ha commentato (positivamente) il vertice di Bruxelles in cui ha partecipato, durante la scorsa settimana, il nostro Presidente del Consiglio e l’accordo stretto durante l’appuntamento che, secondo il suo parere, “scongiura un disastro che la gente ha assolutamente sottovalutato”. Il manager italo-canadese si è poi lanciato in una lode nei confronti del politico italiano: “Monti è stato veramente un grande, ha fatto un capolavoro che a livello internazionale non credo abbiamo mai avuto nessun altro capace di farlo”.

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