Vendite auto, nel mese di giugno calano del 24,42%

Vendite auto, nel mese di giugno calano del 24,42%

Male anche il mercato dell'usato

La crisi economica, le tasse sempre più alte, il costo dei carburanti che non accenna a diminuire sono tra le cause della continua riduzione del volume di immatricolazioni e di passaggi di proprietà in Italia. Si contano sulle dita di una mano le case automobilistiche che non hanno segnato un risultato negativo durante il sesto mese dell'anno
Vendite auto, nel mese di giugno calano del 24,42%

Il mercato dell’automobile, in Italia, non sta affatto bene: lo testimoniano i dati di immatricolazione del mese di giugno, sintomi di un malessere che persiste e che si fa sempre più acuto. Tra le cause della diminuzione delle vendite di automobili nuove (ma anche di quella di automobili usate) c’è certamente la crisi economica, ma hanno un concorso di colpa rilevante le tasse elevate (I.V.A. passata al 21%, super-bollo) ed il continuo aumento dei prezzi dei carburanti. Secondo le informazioni divulgate, nel mese di giugno sono state immatricolate in Italia 128.388 automobili contro le 169.870 vetture del giugno dello scorso anno, facendo registrare una variazione negativa del 24,42%.

Le vendite di automobili nuove sono in calo non solo rispetto allo scorso anno, ma anche nei confronti del mese di maggio, durante il quale sono state immatricolate 147.707 automobili. Il volume previsto per l’intero 2012, analizzando i dati ricavati durante questi primi sei mesi (814.179 vetture immatricolate contro 1.014.299 dello stesso periodo dello scorso anno, pari ad una variazione negativa del’11,74%), è 1.403.000 automobili, cioè un livello simile a quello del 1979. Questi dati sono inoltre falsati dalla presenza delle vetture a KM0 che i rivenditori immatricolano per rispettare gli impegni presi con le case produttrici, ma che rimangono nei piazzali ad attendere possibili clienti; senza questa categoria di automobili, la situazione sarebbe ancora peggiore.

Ne risentono anche le casse dello Stato: secondo il parere dell’Unrae, l’associazione dei costruttori stranieri, l’erario italiano incasserà 2,3 miliardi di euro in meno, per mancato gettito dell’I.V.A. sull’acquisto di automobili, e oltre 100 milioni di euro in meno rispetto alla stima del super-bollo.

Non va meglio il mercato dell’usato nel Bel Paese: 333.143 passaggi di proprietà registrati nel mese di giugno contro i 381.012 del giugno dello scorso anno, con una diminuzione del 12,56%. Un calo che peggiora di mese in mese (a maggio è stato pari al 9,17%) e che non accenna a fermarsi. Complessivamente, durante giugno è stato venduto un volume di automobili pari a 461.531 automobili, il 72,18% delle quali usate.

Quasi tutte le case automobilistiche hanno registrato vendite inferiori nel mese di giugno rispetto a quello dello scorso anno in Italia; solo poche riescono a rimanere a galla: Hyundai, con +3,69%, Kia, con +30,46%, Land Rover, con +109,72%, Jaguar, con +25,42%, e Lexus, con +89,16%. Le automobili più vendute in Italia durante il sesto mese dell’anno sono (in ordine) Fiat Panda (10.930 esemplari), Fiat Punto (7.974 esemplari), Fiat 500 (4.432 esemplari), Lancia Ypsilon (4.253 esemplari), Citroen C3 (3.363 esemplari), Ford Fiesta (2.925 esemplari), Toyota Yaris (2.833 esemplari), Alfa Romeo Giulietta (2.777 esemplari), Volkswagen Polo (2.736 esemplari) e Renault Clio (2.608 esemplari).

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