Volkswagen, l’acquisizione di Porsche terminerà alla fine di luglio

Volkswagen, l’acquisizione di Porsche terminerà alla fine di luglio

4,46 miliardi di euro per il 100% della Cavallina

Dal primo giorno di agosto, Volkswagen avrà il pieno possesso del brand di Zuffenhausen: l'operazione permetterà a Porsche di fondersi prima e meglio con le altre aziende della società e quindi di creare velocemente nuove sinergie industriali
Volkswagen, l’acquisizione di Porsche terminerà alla fine di luglio

È ufficiale: Volkswagen ha annunciato che entro la fine del mese di luglio acquisterà il 50,1% di Porsche che le manca per ottenere il 100% della proprietà dell’azienda di Zuffenhausen, pagando 4,46 miliardi di euro ed un’azione ordinaria della stessa Volkswagen. Il colosso di Wolfsburg, dunque, si conferma anche oggi il gruppo più aggressivo del mercato, dato che questa operazione finanziaria avviene a pochi passi dall’acquisizione di Ducati attraverso Audi. Secondo quanto dichiarato dalla società tedesca, le due parti si sono accordate ed hanno trovato una via per la completa fusione. Questo annuncio mette la parola fine ad una relazione burrascosa che ha diviso per anni due rami della stessa famiglia e due brand molto importanti del mercato automobilistico mondiale.

Si avvera il sogno di Ferdinand Piech, il potentissimo Presidente del Gruppo Volkswagen, nipote per parte di madre di quel Ferdinand Porsche che ha dato vita al marchio della Cavallina e che disegnò, negli Anni Trenta, per volere di Hitler, la storica Volkswagen Maggiolino. Piech porta a casa un pezzo del nonno ed un marchio caro alla famiglia. E gli effetti si vedono già ora: i titoli delle due società sono schizzati al rialzo in borsa.

L’operazione che porterà nelle tasche di Volkswagen il 100% di Porsche è iniziata nel 2009, quando la società tedesca acquisì il 49,9% del marchio di Zuffenhausen. Da quel momento, cavilli fiscali ed ostacoli giuridici hanno impedito ai manager di portare a termine la fusione. Sino ad oggi: Volkswagen ha scelto di anticipare i tempi rispetto alla tabella di marcia prevista – la società avrebbe dovuto attendere sino al 2014, quando avrebbe potuto esercitare un’opzione put-call sulle azioni Porsche – riuscendo così a risparmiare 320 milioni di euro (secondo quanto dichiarato dalla stessa Volkswagen).

L’accordo permetterà di avere notevoli benefici in termini di prodotto ed in termini di investimenti, dato che Porsche potrà prima e meglio integrarsi con le altre aziende della galassia Volkswagen, creando rapidamente nuove sinergie industriali.

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