Termini Imerese, visita di Di Risio con due manager stranieri

Termini Imerese, visita di Di Risio con due manager stranieri

Possibili sviluppi positivi per lo stabilimento ex-Fiat

La casa automobilistica molisana DR Motors potrebbe coinvolgere nel progetto di rilancio dello stabilimento di Termini Imerese l'azienda cinese Chery International e l'importatore turco Mermerler
Termini Imerese, visita di Di Risio con due manager stranieri

Una nuova luce, inaspettata, alla fine del tunnel, per lo stabilimento di Termini Imerese? Forse. Dopo l’abbandono da parte di Fiat S.p.A. (che qui produceva Lancia Ypsilon, oggi realizzata sulla linea di montaggio di Fiat 500 e Ford Ka in Polonia) e dopo le promesse per ora non mantenute di Massimo Di Risio, l’imprenditore proprietario di DR Motors, sembra che ci sia uno spiraglio di speranza per l’impianto e per i lavoratori coinvolti: Di Risio ha visitato ieri lo stabilimento insieme al manager numero uno della società cinese Chery International, cioè Zhou Bi Ren, e a Yuksel Mermer, Presidente esecutivo di Mermerler, importatore ufficiale per la Turchia delle auto prodotte in Cina dal brand asiatico. Secondo le prime indiscrezioni, i due sarebbero interessati a partecipare al progetto di rilancio del sito produttivo, insieme all’azienda molisana.

A dare forza a questa possibilità (cioè che la società cinese e quella turca entrino nel capitale dell’azienda molisana e partecipino attivamente al progetto di rilancio dello stabilimento di Termini Imerese) è l’incontro che – stando a quanto dichiarato dallo staff di DR Motors – è avvenuto a Roma, dopo la visita alla fabbrica, tra Di Risio, Zhou e Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico: durante questo appuntamento è stato illustrato il piano che potrebbe essere attivato per l’impianto.

“L’interessamento dei cinesi della Chery a Termini Imerese va guardato sicuramente con interesse, anche se il comportamento tenuto da Di Risio in questi sette mesi non ci lascia tranquilli e alimenta molte perplessità”. Così ha commentato Roberto Mastrosimone, membro del sindacato Fiom Cgil, in seguito alla visita di Massimo Di Risio nello stabilimento ex-Fiat, assieme ai vertici della produttrice cinese Chery International e dell’importatore turco Mermerler. “Vogliamo capire – ha proseguito Mastrosimone – esattamente quale sarà il ruolo del colosso cinese, ci piacerebbe interloquire con loro per conoscere i loro piani. Al di là della ricapitalizzazione, infatti, Di Risio ha perso credibilità e l’ingresso dei cinesi potrebbe non essere sufficiente. Vorremmo conoscere le loro reali intenzioni e se il loro progetto mira a un rilancio del polo industriale di Termini con ricadute per il mercato nazionale ed europeo. Il 16 luglio, durante l’incontro al ministero, speriamo di ottenere delle risposte certe”.

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