Toyota Yaris: prova su strada

Sicura, spaziosa e poco assetata

Che la Yaris sia uno dei modelli di maggior successo di Toyota degli ultimi anni lo dimostra il fatto che, almeno da noi in Italia, da quando è stata lanciata sul mercato la prima versione, nell’ormai lontanissimo 1999, è sempre stata stabilmente nella top ten delle compatte di segmento B più vendute. Questa nuova serie, la terza, ha però segnato uno stacco notevole con le precedenti generazioni, dato che, per adeguarsi alla concorrenza, è cresciuta nelle dimensioni (circa 10 cm), senza però oltrepassare la soglia dei 4 mt, come alcune competitor. La versione che abbiamo potuto provare della citycar giapponese era equipaggiata con il moderno 1.0 tre cilindri da 69 cavalli, motore principalmente pensato per ridurre al minimo le richieste di carburante e le emissioni nocive.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Stile: s’è fatta più squadrata e seriosa

La nuova Yaris, come vedremo più avanti anche riguardo agli interni, potremmo dire che subito un processo di “normalizzazione” rispetto alle precedenti versioni, perdendo forse qualcosina in termini di originalità pura, ma guadagnando indubbiamente in immagine, ed apparendo al tempo stesso una vettura più “matura”. Sono state abbandonate dunque le forme tondeggianti del passato, a favore di linee più tese e spigolose. Il frontale ricalca appieno il family feeling delle nuove Toyota, in stile IQ, con la mascherina, attraversata da un fregio cromato, sottile e sviluppata in larghezza, con sopra il prominente logo della casa nipponica. Ci sono poi i due grossi fari anteriori, decisamente squadrati, che conferiscono una certa “importanza” al frontale della vettura. La coda è caratterizzata invece dal paraurti posteriore “avvolgente”, e dai fari, sviluppati più verticalmente che orizzontalmente, che hanno il pregio di conferire un certo slancio alla linea. Sempre dai fari posteriori parte una linea discendente, che si protende sulla fiancata, sino alla maniglia dello sportello anteriore, che è l’elemento più caratteristico della vista laterale. Piacevoli i cerchi in lega da 15”, presenti nella dotazione di serie. Da vettura “superiore” sono poi gli indicatori di direzione integrati negli specchietti.

Plancia e comandi

Notevole lo schermo touch, stupisce la presenza del clima bi-zona e la presa USB davvero nascosta

Come avevamo già anticipato, anche l’abitacolo della vettura si è un po’ normalizzato: via dunque la strumentazione centrale, peculiarità delle vecchie versioni, a favore di una plancia “tradizionale”, ma dal layout che comunque mantiene una certa originalità, grazia a dei giochi di linee tondeggianti, molto elaborate, che si sovrappongono tra loro. Quest’ultima si sviluppa principalmente in larghezza e poco in altezza, conferendo una maggiore sensazione di spaziosità. La console è caratterizzata dalla presenza di uno schermo touch-screen da fare invidia a vetture di segmento superiore, mentre più sotto, nel mobiletto centrale, ci sono i comandi del clima bi-zona, facilmente raggiungibili, ed intuitivi nel loro funzionamento. Nulla da dire sul cruscotto e sulla strumentazione: tutto quanto appare ordinato e facilmente leggibile. Soltanto la grafica sarebbe forse potuta essere un pelino più accattivante. Davvero gradevole è il morbido materiale utilizzato per rivestire la parte centrale della plancia e parte dei pannelli porta: tra l’ altro, con il suo colore chiaro, ha anche il pregio di conferire una certa vivacità all’abitacolo. La qualità delle plastiche è tutto sommato apprezzabile per la tipologia di vettura: non ci saranno rivestimenti soft-touch, ma l’impressione che si ha è quella di trovarsi in un ambiente tutt’altro che povero e realizzato in economia. Una critica va senza dubbio al posizionamento decisamente “nascosto” degli ingressi AUX e USB: si trovano in alto, all’interno del cassetto portaoggetti, che merita invece un plauso per la sua capienza e per il fatto di essere refrigerato. Buona è infine la posizione di guida: le regolazioni sono ampie ed il sedile è accogliente, anche se non troppo contenitivo in curva (ma data la vocazione prettamente cittadina non è certo un problema).

Abitabilità

Molto bene rispetto alle dimensioni esterne. Non c’è più, però, il tradizionale divano scorrevole

La Yaris è sempre stata una “campioncina” di abitabilità interna, specialmente in considerazione della lunghezza contenuta, ed anche quest’ultima versione si conferma ai vertici della categoria: davvero buono è lo spazio a disposizione per le gambe dei passeggeri posteriori, che in due staranno davvero comodi. In tre, ovviamente, lo spazio non abbonda, ma non ci si può affatto lamentare. Il bagagliaio, che a differenza delle precedenti versioni non può essere più ampliato, causa mancanza del divano posteriore scorrevole, ha una capienza allineata con quella della concorrenza: 286 litri.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★☆ 

Prevalgono agilità e facilità di guida, sempre in totale sicurezza

Ovviamente, vetture come la Yaris, specialmente con questo propulsore 1.0 tre cilindri, sono auto pensate per dare il meglio nell’uso in città, specialmente nelle condizioni di traffico più intenso e negli spazi più ristretti: ed infatti, è proprio in queste circostanze che la piccola giapponese si fa apprezzare maggiormente, grazie al diametro di sterzata davvero ridotto, ai comandi, come sterzo e frizione, piacevolmente leggeri, e ad una generale sensazione di agilità, che permette di districarsi senza patemi anche dagli ingorghi peggiori. La risposta delle sospensioni poi, anche sulle sconnessioni più accentuate, non è mai troppo “secca”, e dunque gli occupanti viaggiano con un buon livello di comfort, anche perché, il piccolo 1.0 non alza mai la voce in maniera eccessiva, neanche quando lo si spreme fino in fondo. E poi, potrà sembrarvi strano, ma secondo noi, in accelerazione, il sound del piccolo 3 cilindri è tutt’altro che sgradevole. Al momento di fare manovra, per posteggiare, c’è poi una piccola sorpresa: nello schermo in plancia vengono visualizzate le immagini della telecamera posteriore, accessorio davvero “raro” per una citycar. Allontanandosi dalle mura cittadine, ovviamente, non arriveranno mai emozioni ed adrenalina, ma basta poco per apprezzare il comportamento “sano” della vettura: il retrotreno rimane sempre incollato all’asfalto, mentre l’avantreno, quando si esagera, avvisa con un rassicurante e prevedibile sottosterzo. E poi c’è anche l’ESP, pronto ad intervenire, in caso di necessità: ma dato il comportamento sempre molto “composto” della vettura, a meno che si esageri per davvero, è raro che venga chiamato in causa. Lo sterzo, leggero, non brilla per comunicatività e precisione, ma ha il pregio di essere discretamente progressivo, mentre i freni svolgono egregiamente il loro compito, non mostrando fenomeni di fading. Buona è la manovrabilità del cambio e la spaziatura dei rapporti, anche se la leva ha degli innesti piuttosto lunghi. Ed in autostrada? Beh, dobbiamo dire che, considerando la vocazione cittadina, la Yaris non è affatto male: abbiamo già detto del comportamento stabile, che infonde sicurezza, a cui si deve aggiungere il buon livello di comfort, grazie alla rumorosità contenuta anche alle alte velocità.

Motore e prestazioni

I 69 CV in città sono più che sufficienti, mentre fuori porta non bisogna avere molta fretta

Premessa: se scegliete di acquistare una citycar, con la motorizzazione più “piccola”, magari perché siete (giustamente) attratti dai costi d’esercizio contenuti, con tutta probabilità l’utilizzo che farete della vettura è prettamente cittadino. In questo tipo di utilizzo la potenza del motore di questa Toyota Yaris risulta ampiamente adeguata alla guida di tutti i giorni. Certo, con lo 0-100 che viene coperto in 15,3 secondi, non c’è da aspettarsi partenze brucianti al semaforo, ma ce n’è comunque abbastanza per muoversi in scioltezza. Dove si sente la mancanza di qualche cavallo è invece sulle strade statali, magari leggermente in salita, ed in autostrada: qui il margine tra il tenere un’andatura fluida e lo sfruttare fino in fondo la meccanica si assottiglia un po’, e quindi, specie in caso di sorpasso, non di rado ci si trova a chiedere “tutto” alla vettura. Che poi, il piccolo 1.0, è davvero apprezzabile per la disponibilità con cui si lascia “spremere”: sale di giri (con calma), fin su alla zona rossa, senza mai diventare ruvido. La ripresa, data l’erogazione molto lineare del propulsore, senza picchi, è sempre molto regolare ed omogenea, ma non rapida.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

L’1.0 è pensato per consumare ed inquinare pochissimo. Il listino, per questa versione con dotazione da piccola “ammiraglia”, non è dei più leggeri

Il tre cilindri, in base a quanto dichiarato dalla casa, emette soltanto 110 g/km di CO2, promettendo percorrenze nell’ordine dei 20 km/l. Come sempre, però, il dichiarato dalla casa non corrisponde mai ai consumi “reali”: sui diversi tipi di percorso abbiamo potuto constatare che i 16/17 km/lt sono tranquillamente alla portata, ma confidiamo che, nell’extraurbano, mantenendo un andatura molto tranquilla, i 20 km/l non siano affatto una chimera. Il prezzo di listino di questa Yaris, in allestimento Lounge (il top), è di 14.950 €, che non sono certo pochi, ma si viene ripagati da una dotazione davvero completa, sia dal punto di vista della sicurezza, grazie ai 7 airbag (ci sono addirittura quelli a tendina anteriori e posteriori, e quello per le ginocchia del guidatore) ed al controllo di stabilità, ma anche dal punto di vista degli “extra”, dato che persino il clima bi-zona e la telecamera posteriore fanno parte della dotazione di serie. Volendo risparmiare, ovviamente, a listino non mancano le versioni meno accessoriate, con prezzi a partire da circa 11.000 €, promozioni ed offerte escluse. Tra l’altro, per le versioni base, la dotazione di sicurezza è identica.

In conclusione

In tempi di crisi e di recessione, ed in ossequio alla moda del downsizing, questo piccolo mille tre cilindri è senza dubbio un motore “intelligente ed indovinato”, che permette dei risparmi apprezzabili sia sul carburante, che su altre voci come bollo ed assicurazione. Certo, le prestazioni non sono particolarmente brillanti, ma sarebbe scorretto chiedere di più ad un motore pensato per tutt’altri fini. Ed in fin dei conti, anche lei, la nuova Yaris, può dirsi una vettura “intelligente”, in grado di offrire una dotazione di sicurezza senza eguali nel segmento, insieme ad una buona abitabilità interna e ad un buon livello di comfort. Tutto ciò con la qualità costruttiva “tipica” del marchio Toyota, offerta ad un prezzo base allettante, destinato però a salire se non volete fare a meno di accessori da vettura di categoria superiore.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Dotazione di sicurezza davvero notevole: nessuno fa meglio nella categoria. Richieste di carburante e costi d'esercizio contenuti dell'1.0 tre cilindri.Posizionamento ingressi AUX-USB “nascosto”, poco brio in ripresa.

Toyota Yaris: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★☆☆ 
Cambio:★★★½☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★★ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★½ 

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