Fiat, ecco il nuovo spot “Immigrants” per gli Stati Uniti

Realizzato tra la costiera amalfitana e New York

La nuova campagna pubblicitaria di Fiat 500 è un simpatico gioco sul concetto di immigrante e sul ricordo dei tanti italiani che, come 500 oggi, in passato hanno cercato fortuna nel Nuovo Continente

Girato in dodici giorni tra la costiera amalfitana e le coste di New York, il nuovo spot che Fiat ha realizzato per pubblicizzare 500 negli Stati Uniti è così particolare (e piacevole: permetteteci un pizzico di soggettività su questo argomento) da meritarsi abbondante attenzione sui media europei e su quelli del Nuovo Continente. È stato battezzato “Immigrants” ed immortala la piccola citycar torinese mentre attraversa l’oceano per raggiungere gli USA, come fecero molti nostri connazionali decine e decine di anni fa.

Il significato del nuovo spot pubblicitario di Fiat 500 poggia proprio sul legame diretto che lega la vettura con il Made in Italy: l’automobile rappresenta l’esperienza dell’industria dei motori nostrana, alla ricerca di fortuna in un Paese distante chilometri e litri di Oceano Atlantico. La clip ruota attorno alla tradizione rappresentata da Fiat 500 e gioca con il ben più serio e complesso flusso migratorio che, in passato, portò alla ricerca di condizioni migliori molti italiani negli Stati Uniti.

Osservando il video si potrebbe pensare (non a torto) che questa campagna sia frutto di straordinari effetti speciali. Non è così: l’agenzia pubblicitaria Paul Panenek ha pubblicato alcuni scatti del backstage, dimostrando che lo spot è stato realizzato sacrificando alcuni esemplari (sei in totale) di Fiat 500, letteralmente buttati a mare (uno di questi è stato lanciato con una gru da circa venti metri di altezza). La creazione di questa singolare pubblicità ha dunque richiesto procedure molto più complesse di quanto immaginavamo, per lanciare e recuperare le Fiat 500 immerse nell’acqua (addirittura è stata richiesta la partecipazione di uno stuntman anfibio).

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1 commento

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  1. davide

    1 Novembre 2014 at 13:47

    che schifo di publicita’ e che schifo di macchina.. strano che il mare non si apra per non toccarla

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