Alfa Romeo Giulia, lo stile verrà deciso negli Stati Uniti

Alfa Romeo Giulia, lo stile verrà deciso negli Stati Uniti

Sarà la prima Alfa "made in USA"

Cinque progetti, secondo alcune indiscrezioni, sono stati affidati da Fiat S.p.A. ai designer del Gruppo Chrysler. Tra questi anche la nuova Alfa Romeo Giulia, il nuovo modello di segmento D del Biscione che quindi potrebbe avere connotati americani e pochi legami con la tradizione dell'azienda
Alfa Romeo Giulia, lo stile verrà deciso negli Stati Uniti

Che gli Stati Uniti fossero gradualmente diventati una nido d’amore importante per il matrimonio Fiat S.p.A.-Gruppo Chrysler s’era capito. Ma che il punto del mondo al di là dell’Oceano Atlantico avesse raggiunto una simile crucialità non lo sospettavamo. Un’indiscrezione sembra confermare quanto abbiamo appena detto: secondo alcune chiacchiere, il management del Lingotto ha deciso di affidare ai tecnici della controllata americana il concepimento a livello stilistico di cinque vetture, tra cui il nuovo SUV compatto di Jeep (quello che nascerà a Mirafiori, insieme alla nuova Fiat 500X) e la nuova Alfa Romeo Giulia, il modello di segmento D del Biscione tanto atteso e sino ad oggi frutto solo di speculazioni.

Pare che Sergio Marchionne e Co., nello specifico, abbiano deciso di far pensare ed ideare lo stile della nuova Alfa Romeo Giulia agli americani del Gruppo Chrysler dopo che quattro proposte estetiche concepite dal nostrano Centro Stile sono state scartate. Ciò significa, sostanzialmente, due cose. La prima: la nuova Giulia (purtroppo) non sarà granché alfiere del Made in Italy e sarà dotata, molto probabilmente, di uno stile poco legato alla tradizione del Biscione, ma piuttosto di un design internazionale. La seconda: la nascita della vettura è ancora in stallo, dato che manca in questo momento un progetto stilistico definitivo (la dovremo attendere ancora per molto, in poche e semplici parole).

Non è il primo progetto, quello di Giulia, ad essere bloccato per i fallimenti del Centro Stile italiano: anche la nuova generazione di Fiat Punto, dopo vari tentativi, non ha trovato ancora un’identità estetica precisa (il progetto della vettura, secondo le chiacchiere, sta ripartendo da un foglio bianco attualmente).

La domanda (un po’ provocatoria) è: mancano energie, motivazioni, fantasia, coraggio ai nostri designer o i manager di Fiat S.p.A. hanno deciso, nel pieno della crisi, di esigere il meglio, anche a rischio di spostare la nascita delle vetture fuori dal nostro territorio?

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    9 commenti

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    • peppe ha detto:

      …no… hanno deciso come al solito di costruire un prodotto mediocre al risparmio, licenziare italiani o pagarli una miseria, costruire all’estero e poi, inspiegabilmente, meravigliarsi che le tedesche siano nettamente superiori a pari prezzo… sono anni che manca il segmento 159 e ancora peggio 166… ma non ci vogliono 25 anni per produrre una macchina… ma in Italia la priorità è arricchire i manager e gli investitori… tutto il resto è secondario…
      … e naturalmente… il prodotto finale sarà costosissimo ed al massimo al livello ford/opel… niente trazione posteriore, niente motore longitudinale… niente transaxle… niente Alfa Romeo… solo Fiat… hanno indovinato + o – la Giulietta e pensano di vivere di rendita fino al 2015?? le fabbriche chiudono ed i manager gozzovigliano… questa è l’italia… mi vergogno a dirlo… ma se l’avesse comprata la VW ora avremmo di nuovo dei progetti Alfa Romeo… gli italiani devono fare MAI comandare!!!

    • Ste ha detto:

      Continua la politica fallimentare di Marchionne.Le auto con design a stelle e strisce vendono solo negli USA. E poi si stupiscono che VW continua a conquistare quote di mercato.

      P.S. : le auto del gruppo VW vengono disegnate da un certo Walter De Silva.

    • Fabio ha detto:

      Le Fiat non vende. Prima la colpa è della crisi; poi la colpa è di VW ; poi ora è tutta colpa dei designers italiani (che notoriamente i migliori del mondo, altro che americani).

    • Ale65 ha detto:

      Concordo..vendiamo alfa ai tedeschi!!

    • dario ha detto:

      A quanto pare l’alfa romeo ha raggiunto il tramonto, prima con fiat ed ora con gli americani, non capisco perchè vogliono lasciare a sti qua il design, vogliono farla morire per sempre?!
      incredibile come un marchio così famoso anni fa si sia ridotto a questi livelli!!

    • simone ha detto:

      PER STE:

      le tue parole sono state: P.S. : “le auto del gruppo VW vengono disegnate da un certo Walter De Silva”.

      e io ti chiedo: sai che walter da silva è stato designer Alfa Romeo?? Sai che walter da silva ama l?alfa Romeo? e sai che vuole a tutti i costi che volkswagen compri l’Alfa Romeo perchè per lui sarebbe un sogno?

    • Stefano ha detto:

      E’ vergognoso tutto questo…l’Italia che con i suoi marchi (Fiat – Alfa Romeo – Lancia- Maserati – Ferrari – Lamborghini) da sempre ha fatto scuola a tutte le altre aziende di macchine, ridotta sul lastrico.

      Marchi prestigiosi come Alfa Romeo che non riescono a competere con Mercedes BMW Audi quando queste hanno imparato a fare auto da noi, dal disegnare un auto a costruirla fino alla meccanica.

      Il Sig.re Marchionne dovrebbe fare un sola cosa…DIMETTERSI!!!

      Il problema ė semplice…non si da libertà ai nostri designer e questi migrano tutti all’estero presi dalle nostre rivali concorrenti, perche’ sanno benissimo che sono i migliori.

      Vorrei solo ricordare a titolo informativo che Mercedes ha fatto la sua fortuna con un designer italiano Bruno Sacco….per non dimenticare come si e’ detto anche sopra un certo Sig.re Walter De Silva che ora disegna per il gruppo tedesco VW mentre prima fino a che glielo hanno permesso disegnava per l’Alfa Romeo e dalla sua matita sono uscite l’Alfa 156 e la 147 che hanno risollevato il marchio dopo un periodo nero con aborti di macchine che chiamarle Alfa Romeo c’era da vergognarsi come 145 e 146 e 155

      Purtroppo le cose non potranno mai cambiare se alla guida avremmo solo persone che pensano al guadagno e basta senza invistimenti e con il minimo sforzo…

      Scusate lo sfogo ma da appassionato di auto mi piange il cuore.

      Stefano.

    • Umberto ha detto:

      Concordo che non sia mestiere degli americani dover disegnare le Alfa, nè qualunque altra cosa abbia una storia importante quanto la suddetta. Concordo che Marchionne abbia (purtroppo) un gran debole per gli States e voglia far nascere lì il progetto.
      Ciò che voglio invece immaginare è che lui (Marchionne) abbia l’cchio più lungimirante del nostro e, vista la situazione europea, voglia dare vita ad un progetto più americano, perchè forse sarà proprio lì che vendera e farà quei volumi qui impossibili.
      Ripeto, comunque non sono d’accordo, ma lui è Ceo per far quadrare i numeri.
      Poi… VW… Con tutto rispetto, oltre al capitale fa poca roba… Lamborghini e Ducati sono gli esempi. Non restate al fatto che siano belle e potenti, obiettivamente l’innovazione è sempre Ferrari da una parte e le giapponesi dall’altro…

    • ROSSANO ha detto:

      ALFA ROMEO E’ LA STORIA DELL’AUTO ITALIANA.
      NON A CASO UN CERTO SIG. FORD DICEVA CHE AL PASSAGGIO DI UN ALFA BISOGNAVA TOGLIERSI IL CAPPELLO.
      GESTITO IN MODO OPPORTUNO, SENZA RINNEGARE LA SUA VOCAZIONE NATURALE,E’ L’UNICO MARCHIO CHE PER FAMA E PRESTIGIO PUO COMBATTERE CON SUCCESSO NEI SEGMENTI DI MERCATO TANTO AMBITI.
      IL PROBLEMA CHE PRIMA DI POSSEDERLO QUESTO EMBLEMA BISOGNA AMARLO.

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