Vergilius, 500 multe nei primi due giorni di funzionamento

Inizio da record per il sistema di rilevazione dell'Anas

A quanto pare al momento anche Vergilius non ha spinto gli automobilisti ad essere più disciplinati, in quanto il sistema ha raccolto solamente su una strada di quelle coinvolte nell'esperimento ben 500 multe in due giorni
Vergilius, 500 multe nei primi due giorni di funzionamento

Se il sistema di rilevazione della velocità dell’Anas, il famigerato Vergilius, aveva già suscitato delle polemiche, questi dati non faranno altro che inasprirle. Infatti pare che il nuovo sistema abbia registrato ben 500 contravvenzioni solamente nei primi due giorni di attività. Le strade che sono sotto osservazione sono la SS1 Aurelia, la SS7 Domitiana e la SS309 Romea, rispettivamente nel Lazio, in Campania e in Emilia-Romagna.

Le 500 contravvenzioni, tra, l’altro provengono tutte dalla SS7 Domitiana, tutte naturalmente per percorrenze superiori ai 90 km/h previsti per legge sulle strade extraurbane. Si tratta di un risultato senza dubbio positivo per la sicurezza, ma crediamo che difficilmente i guidatori ne saranno entusiasti. Partendo dal presupposto che sarebbe meglio non correre in auto e questo, disgraziatamente, ancora moltissimi automobilisti sembrano non volerlo capire (mettendo in pericolo loro stessi e il prossimo), la SS7 è stata più volente indicata come una strada su cui il limite di 90 km/h non sarebbe applicabile. Si tratterebbe, infatti, di una strada a doppia carreggiata molto sgombra e con una percorrenza che spingerebbe la velocità oltre i suddetti 90 km/h. In molti ne chiedono la “promozione” a strada extraurbana principale, dove il limite si alza a 100 km/h.

Nel frattempo, però, i limiti rimangono fissi e si spera che dopo questa impennata i guidatori capiscano che da certe parti è meglio alzare il piede dall’acceleratore. Con tutti i morti e i feriti che ci sono ogni anno sulle strade italiane, sarebbe bello se la gente lo facesse anche senza degli “spauracchi” come Vergilius.

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    4 commenti

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    • Andy ha detto:

      Multe multe e solo Multe… in auto non si dovrebbe correre è vero, ma cercare di essere responsabili… il che vuol dire che se qualcuno in autostrada si mette a 80 km/h in corsia centrale con la prima libera, è un vero criminale … ma nessuno, nemmeno il tutor serve con questi pericoli pubblici. Se poi aggiungiamo altri sistemi per far soldi e non per educare alla sicurezza, allora prego avanti tutta… Una strada a doppia corsia a 90km/h a cosa serve? A piazzare un nuovo sistema per fregarci

    • Alessandro Patanè ha detto:

      ATTENZIONE OMOLOGA NULLA SICVE VERGILIUS E SICVE TUTOR
      Dal sito del MIT è possibile rintracciare le omologhe di tutti i sistemi di controllo della velocità, manca l’omologazione di un sistema dal nome Vergilius e quindi supponiamo sia la stessa stessa del (Sicve) Tutor, quello senza spire induttive per capirsi (ossia è l’estensione di omologa originale del sicve Tutor la n.3999 del 24/12/2004 con la variazione/estensione di una componente hardware che si legge nel decreto n.4413 del 5 settembre 2011). Spiego il perchè, il bando di gara DG 05/09 dell’Anas che riguardava proprio l’adozione di un sistema per il controllo della velocità media prevedeva l’omologazione del sistema in capo all’offerente; in questo caso Autostrade per l’Italia spa con il suo Sicve Tutor. Cosa bizzarra è che Autostrade per l’Italia spa voltura tutte le omologhe in capo a se con il decreto n. 97818 del 9 dicembre del 2010 (un incomprensibile harakiri? o furbata all’italiana della serie io posso tutto?) giustificando con un affitto di ramo d’azienda ad Autostrade Tech spa (società che si aggiudicherà successivamente l’appalto da 150 milioni di euro per il sistema di pedaggiamneto in free flow di Anas spa DG 13/10). Il trasferimento dell’omologazione del decreto n. 97818 del 9 dicembre 2010 è un atto nullo, quindi chiunque sia stato sanzionato con sistemi omologati da Autostrade per l’Italia spa e poi trasferiti ad Autostrade Tech spa può impugnare il verbale per nullità ma c’è di più chi avesse pagato e gli fossero stati levati i punti patente può chiedere la restituzione delle somme e dei punti (ripeto solo quelli dopo il 9 dicembre 2010). Infatti, l’art. 45 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni e l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni, regolano l’omologazione delle apparecchiature. Più precisamente, il comma 5 dell’art. 192 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada, recita testualmente che “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”. Difatti l’omologazione rilasciata dal Ministero è esclusiva del richiedente vuoi persona fisica e vuoi persona giuridica, un diritto assoluto intrasmissibile. So per certo (perchè sono stato interpellato al riguardo per un supporto tecnico e giuridico sulla questione avendoci lavorato) che è stata costituitta un’associazione per promuovere una class action nei confronti di Autostrade Tech spa e della Polizia Stradale per la restituzione delle somme pagate per i verbali con rilevazioni di infrazioni da Sicve dal 9 dicembre 2010 ad oggi. Se quindi come io penso, l’omologazione è la stessa con cui il Vergilius può sanzionare, che dire degli spaventapasseri Vergilius e Tutor…non preoccupatevi…i verbali sono nulli per nullità di omologa e per chi ha già pagato c’è la possibilità di richiedere indietro soldi e punti patente.

    • franco teatino ha detto:

      VISTO CHE DOBBIAMO RISPETTARE I LIMITI DI VELOCITA perché non si stabilisce la tassa del bollo auto UGUALE PER TUTTI STESSO IMPORTO FERRARI COME LA PANDA! !!! ????? Visto che dobbiamo rispettare limiti di 90 kmh pericolosi in alcune strade e che fanno inquinare di poi i motoripotenti? ????

    • ANtonio ha detto:

      Ringrazio il Sig. Patanè per lo spiraglio di difesa che ci consente di mettere in atto verso questo sistema mangia soldi.Sulla Domiziana di Napoli solo 10 km di strada sono monitorati dal Vergilius a fronte dei circa 50 km ma non per liberare le pattuglie della polizia come ho letto da qualche parte(sono anni che percorro questo tratto di strada e vi assicuro che non ho mai visto un pattugliamento),ma per approffitare degli ignari pendolari che dal giorno 27/07 sono caduti nella trappola visto che l’attivazione del sistema è partito in sordina .Inoltre aggiungerei che questo sistema sarà causa di molti più incidenti rispetto a quelli che saranno accaduti in passato in quanto gli automobilisti tendono a frenare in prossimità delle telecamere, impaurti dal fatto che non è controllata sola la velocità media ma anche la velocità al singolo passaggio. Chiedo al Sig. Patanè di darci quanti più dettagli possibili perchè credo che ci sarà da difendersi.
      Premetto che la sicurezza stradale deve essere al primo posto e non bisogna correre ma di questo non bisogna fare un business si fissano limiti ridicoli su tratti di strada dove si sà che è facile pizzicare lo sprovveduto o il distratto senza che questi però possa compromettere l’incolumità degli altri e poi magari si trovano buche che non vengono riparate che possono uccidere pe davvero oppure strade cittadine dove si sfreccia senza alcun controllo.
      Ringrazio per l’attenzione e mi scuso per eventuali inesattezze.

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