Fiat Punto, l’utilitaria slitta al 2015?

Fiat Punto, l’utilitaria slitta al 2015?

Il progetto è ancora in alto mare

La nuova generazione della nota ed apprezzata citycar italiana potrebbe non essere pronta prima del 2015: la crisi del mercato europeo, le proposte di design non approvate da Marchionne e l'assenza di un partner stanno ostacolando la genesi della vettura
Fiat Punto, l’utilitaria slitta al 2015?

È l’agenzia di stampa Radiocor a darne notizia: il lancio della nuova generazione di Fiat Punto potrebbe slittare al 2015. Secondo quanto raccontato da quest’indiscrezione, il costruttore avrebbe deciso di rinviare il debutto di un modello tra i più importanti della propria gamma a causa della crisi del mercato automobilistico italiano ed europeo. La casa piemontese non ha commentato la notizia, in attesa del varo del nuovo programma industriale.

Fiat S.p.A., infatti, alcune settimane fa ha annunciato di aver bloccato la programmazione di tutti gli investimenti (tranne quelli più contingenti) e di aver fermato lo sviluppo di numerosi modelli, in attesa di raccogliere i dati relativi al terzo trimestre dell’anno in corso. Solo nel mese di ottobre, di fronte ai numeri di vendita dei mesi di luglio, agosto e settembre, la società italiana annuncerà quali vetture ha deciso di confermare e quali spese ha scelto di affrontare. Anche la nuova generazione di Fiat Punto rientra in questa misura di riorganizzazione.

A pesare sul futuro della nuova Fiat Punto ci sono anche altri due elementi negativi. Il primo: Sergio Marchionne ha messo in discussione il design embrionale della nuova Punto, perché non convinto dalle proposte dei tecnici del proprio Centro Stile. Il risultato? Progetto rimandato al mittente, tutto da rifare. Il secondo: lo stesso Marchionne ha spiegato che senza un partner lo sviluppo della nuova Fiat Punto potrebbe non essere sostenibile dalle casse della casa automobilistica e della società a cui appartiene (ricordiamo che l’attuale generazione dell’utilitaria di segmento B è nata in cooperazione con gli uomini di Opel e dallo stesso progetto della nuova Opel Corsa. Chrysler non può fornire aiuti, dato che non è presente nel settore delle vetture compatte. Chi potrebbe arrivare? Volvo, alla ricerca di una collaborazione proprio per mettere al mondo una hatchback di dimensioni contenute?).

Mentre aspettiamo di conoscere quale sorte sia prevista per una delle vetture più vendute in Italia, annotiamo un altro dettaglio fornito ancora una volta da Radiocor: lo stabilimento di Cassino rischia la chiusura.

Leggi altri articoli in Notizie

Lascia un commento

3 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Andy

    26 Agosto 2012 at 11:52

    Il super menager così come i giornali lo definisco è incapace di concepire un progetto valido per salvare la nave dall’affondamento certo? GRAVE GRAVISSIMO

  2. Michele

    26 Agosto 2012 at 14:08

    Cosi fallirà la Fiat..al 100% per 100%
    ne sono certo…ed e un peccato poiche io amo le auto italiane

  3. Kato

    26 Agosto 2012 at 14:57

    Marchionne si vede che è un grande manager….l’unico che ha capito tutto della crisi. Le altre case stanno tirando fuori modelli su modelli, vedi imminente golf..creano addirittura nuove nicchie.

    La crisi esiste solo per la Fiat evidentemente, che vuole essere certa del tracollo finale.

Articoli correlati