WP_Post Object ( [ID] => 46797 [post_author] => 8 [post_date] => 2012-08-28 17:00:17 [post_date_gmt] => 2012-08-28 15:00:17 [post_content] => Le lesioni a bordo di un'auto Volvo sono diminuite del 50% nel giro di 12 anni. Questo è il dato annunciato con orgoglio dalla stessa casa svedese. Il tema della sicurezza, sia attiva che passiva, è ormai da tempo una delle colonne portanti di ogni progetto automobilistico che si rispetti, ma la casa svedese ne ha da sempre fatto un vanto particolare, portando avanti nel corso degli anni un lavoro piuttosto avanzato per trovare nuove soluzioni e sistemi per ridurre la possibilità di farsi male su di un mezzo così comune e diffuso come l'auto. L'obiettivo, forse un po' troppo ottimista, sarebbe quello di raggiungere l'azzeramento totale dei decessi al volante a bordo di una Volvo entro il 2020. Questo miglioramento è stato possibile grazie all'introduzione di sistemi di alta qualità. Secondo l'ente indipendente EuroFOT, ad esempio, l'unione dei sistemi di cruise control e frenata d'emergenza di Volvo consentirebbe di ridurre il rischio di tamponamento del 42%. L'IIHS, l'istituto che gestisce la sicurezza delle autostrade americane, ha inoltre premiato più volte in passato le vetture della casa scandinava, ultima delle quali la S60, particolarmente efficiente per quanto riguarda la zona frontale della vettura. Il futuro per Volvo, e presumibilmente per l'intera industria dell'automotive, si baserà soprattutto sull'elettronica, che diverrà man mano una parte sempre più prominente nella dotazione di ogni auto. Si parla di sistemi in grado non solo di rilevare i pedoni che si trovano sulla strada, ma persino gli animali. Inoltre potrà essere sviluppato un vecchio progetto che vuole integrato un sistema di guida autonoma in grado di seguire senza l'intervento del guidatore la traiettoria di un mezzo guida e di formare così dei veri e propri trenini di auto in grado di viaggiare in piena sicurezza e consentendo al guidatore di riposare. Un'idea che è in circolazione già da parecchi anni, ma che nessuno al momento è ancora riuscito veramente a rendere tecnologicamente ed economicamente fattibile. Riuscirà a farlo Volvo? [post_title] => Volvo: incidenti e lesioni diminuite del 50% dal 2000 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => volvo-incidenti-e-lesioni-diminuite-del-50-dal-2000 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2012-08-28 15:38:56 [post_modified_gmt] => 2012-08-28 13:38:56 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=46797 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Volvo: incidenti e lesioni diminuite del 50% dal 2000

L'obiettivo è azzerare gli scontri fatali entro il 2020

In casa Volvo il tema della sicurezza ha sempre rivestito un ruolo di prima importanza, così che dal lontano 2000 la casa ha potuto vantarsi di aver dimezzato le lesioni avvenute a bordo delle sue auto in caso di incidente
Volvo: incidenti e lesioni diminuite del 50% dal 2000

Le lesioni a bordo di un’auto Volvo sono diminuite del 50% nel giro di 12 anni. Questo è il dato annunciato con orgoglio dalla stessa casa svedese. Il tema della sicurezza, sia attiva che passiva, è ormai da tempo una delle colonne portanti di ogni progetto automobilistico che si rispetti, ma la casa svedese ne ha da sempre fatto un vanto particolare, portando avanti nel corso degli anni un lavoro piuttosto avanzato per trovare nuove soluzioni e sistemi per ridurre la possibilità di farsi male su di un mezzo così comune e diffuso come l’auto. L’obiettivo, forse un po’ troppo ottimista, sarebbe quello di raggiungere l’azzeramento totale dei decessi al volante a bordo di una Volvo entro il 2020.

Questo miglioramento è stato possibile grazie all’introduzione di sistemi di alta qualità. Secondo l’ente indipendente EuroFOT, ad esempio, l’unione dei sistemi di cruise control e frenata d’emergenza di Volvo consentirebbe di ridurre il rischio di tamponamento del 42%. L’IIHS, l’istituto che gestisce la sicurezza delle autostrade americane, ha inoltre premiato più volte in passato le vetture della casa scandinava, ultima delle quali la S60, particolarmente efficiente per quanto riguarda la zona frontale della vettura.

Il futuro per Volvo, e presumibilmente per l’intera industria dell’automotive, si baserà soprattutto sull’elettronica, che diverrà man mano una parte sempre più prominente nella dotazione di ogni auto. Si parla di sistemi in grado non solo di rilevare i pedoni che si trovano sulla strada, ma persino gli animali. Inoltre potrà essere sviluppato un vecchio progetto che vuole integrato un sistema di guida autonoma in grado di seguire senza l’intervento del guidatore la traiettoria di un mezzo guida e di formare così dei veri e propri trenini di auto in grado di viaggiare in piena sicurezza e consentendo al guidatore di riposare. Un’idea che è in circolazione già da parecchi anni, ma che nessuno al momento è ancora riuscito veramente a rendere tecnologicamente ed economicamente fattibile. Riuscirà a farlo Volvo?

Vota questo Articolo
Leggi altri articoli in Notizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati