Fiat, Marchionne risponde a Passera: in Brasile il governo aiuta

Fiat, Marchionne risponde a Passera: in Brasile il governo aiuta

Intanto il Lingotto prepara il taglio di 110 posizioni manageriali in Europa

Immediata la risposta di Sergio Marchionne al ministro Corrado Passera, in visita istituzionale in Brasile. Il paragone tra i mercati brasiliano e italiano non si potrebbe fare, in quanto in Sudamerica il governo incentiverebbe le imprese automobilistiche
Fiat, Marchionne risponde a Passera: in Brasile il governo aiuta

Mentre domani ci si prepara ad una giornata di fuoco, con Sergio Marchionne convocato dal premier Mario Monti, l’amministrazione Fiat starebbe cercando delle soluzioni per limitare le attuali perdite dovute alla crisi all’interno del Gruppo del Lingotto. In particolare, pare che Fiat si stia apprestando a tagliare ben 110 posizioni manageriali, pari a circa il 20% delle 550 distribuite in giro per l’Europa. In particolare in Italia ci saranno 100 tagli sui 110 totali, con una riorganizzazione che era già iniziata lo scorso giugno e che riguarderà i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo.

Nel frattempo, Sergio Marchionne ha replicato al ministro Passera, che nella giornata di ieri durante una visita istituzionale in Brasile aveva paragonato l’impegno del Lingotto in Brasile con quello mostrato in Italia, facendo diretto riferimento al fatto che se Fiat ha così successo in Sudamerica, allora può fare le stesse cose in Italia. L’ad, però, ha rimandato al mittente le dichiarazioni, presentando una non troppo velata critica al sistema italiano per i finanziamenti e il lavoro.

«Sono felice che il ministro Passera, andando in Brasile, si sia reso conto dei grandi risultati della Fiat in quel Paese – ha dichiarato Marchionne – Certamente non gli sarà sfuggito che il Governo brasiliano sia particolarmente attento alle problematiche dell’industria automobilistica. Sono sicuro che il Ministro sappia che le case automobilistiche che vanno a produrre in Brasile possono accedere a finanziamenti e agevolazioni fiscali. In particolare per lo stabilimento nello stato di Pernambuco, in corso di costruzione, la Fiat riceverà finanziamenti sino all’85 per cento su un investimento complessivo di 2,3 miliardi di euro. A questi si aggiungeranno benefici di natura fiscale, quando sarà avviata la produzione di automobili, per un periodo minimo di 5 anni. Per quanto riguarda la Fiat l’ultima operazione del genere in Italia si è verificata all’inizio degli anni novanta per lo stabilimento di Melfi. Sappiamo bene che, considerando l’attuale quadro normativo europeo, simili condizioni di finanziamento non siano ottenibili nell’ambito dell’Unione Europea

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8 commenti

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  1. giacomo

    21 Settembre 2012 at 19:50

    in europa te li puoi sognare gli aiuti;
    in passato la famiglia ne ha avuti tanti , ma avete incassato e licenziato; se avete buoni prodotti vendete, altrimenti uscite di scena;questa è la logica del mercato , ma tu sei un manager di grido e quindi lo sai….

  2. Lilliput

    21 Settembre 2012 at 21:51

    Si ma così sono buoni tutti di fare il Grande manager!

  3. Daytona

    22 Settembre 2012 at 08:02

    Un governo di banchieri che ha assassinato il mercato dell’auto,con perdite clamorose per tutto l’indotto,aziende che chiudono e gente che si suicida,con record di per le mancate entrate dello stato a causa di una politica folle dove se cambi l’auto vieni perseguito con verifiche fiscali e relative estorsioni!Pretendere finanziamenti dopo anni e anni in cui fiat ha vissuto di quello mi pare assurdo,basterebbe che questi signori,che per molti sono i “salvatori della patria”,si mettessero in testa che essere il paese al mondo con il più alto carico fiscale e le accise sui carburanti a tasso di usura,non aiuta sicuramente a far ripartire un mercato che loro stessi hano ridotto sul lastrico!Ma pare che di questo nessuno a roma se ne renda conto..

  4. Car

    22 Settembre 2012 at 08:59

    Ammazza quant’è bravo Marchionne.
    Perchè in Italia fino adesso chi gli li dato i soldi
    se non gli Italiani?
    E quest’uomo sarebbe il geniale AD della fiat?
    Quest’uomo non è altro che il mandriano di agnelli, pecore, mucche, cavalli al libero pascolo
    sul suolo Italiano.

  5. wwanasia

    22 Settembre 2012 at 09:01

    Aiuti, li avete gia avuti in passato !!
    Avete rovinato fiat, lancia alfa romeo.
    Se fate macchine scadenti, il mercato vi boccia punto e basta !
    Almeno state zitti, proprio credete che gli Italiani sono cosi ignoranti !!Sbagliato!

  6. wwanasia

    22 Settembre 2012 at 09:02

    Date lancia e alfa ai teeschi , vedrete come le fanno risorgere !!
    Vergognatevi !

  7. MORENO

    22 Settembre 2012 at 17:27

    rispondo a wwanasia,

    nel primo commento sono d`accordissimo

    nel secondo no la Fiat (alfa,lancia,ferrari,maserati ecc. devono rimanere Italiane )i vertici dovrebbero essere sostituiti !!! per me li numero UNO è MONTEZEMOLO

  8. Sauro

    23 Settembre 2012 at 08:27

    Che ridere.. in un mercato di crisi, vw,mercedes e addirittura le giapponesi sfornano modelli su modelli, occupando qualsiasi nicchia. Fiat invece non propone modelli nuovi e si lamenta. Marchionne di macchine poi non ci capisce nulla, ha distrutto alfaromeo.

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