Pirelli presenta la “marcatura” degli pneumatici

Pirelli presenta la “marcatura” degli pneumatici

Al Salone di Parigi, la nuova VW Golf VII con le gomme Pirelli "marcate"

Pirelli presenta la “marcatura” degli pneumatici

Il fianco delle gomme, già non sempre facile da leggere per chi ai propri pneumatici presta poca attenzione, si arricchisce di nuovi elementi: sigle alfabetiche, stelline e altri simboli. Ma cosa sono e come si leggono?

Tecnicamente si chiamano marcature e stanno a dire che quella gomma è stata sviluppata per quella Casa auto e meglio ancora per quella specifica vettura che, a sua volta, soprattutto nel caso dei modelli più sofisticati, è settata sugli pneumatici stessi. Si tratta di un trend sempre più diffuso di cui l’italiana Pirelli è per molti versi antesignana e punto di riferimento tanto da farne uno dei pilastri della propria strategia commerciale e della propria attività di ricerca. I tecnici della Pirelli, infatti, hanno dalla loro una lunga tradizione di sviluppo congiunto con gli ingegneri dell’industria auto, una collaborazione dalla quale sono nate alcune delle innovazioni diventate negli anni standard di settore, quali il fianco ribassato.
La strategia del gruppo italiano è sostenuta dai produttori stessi di auto che sempre più ricercano pneumatici esclusivi e tecnologicamente avanzati in grado di adattarsi alle caratteristiche della singola vettura. I vantaggi? Per il consumatore avere gomme integrate perfettamente nell’elettronica e nella meccanica dell’auto con effetti positivi in termini di sicurezza e spesso di consumi, tanto che la gomma marcata rappresenta la miglior garanzia anche in fase di sostituzione.
A preferire gli pneumatici con la marcatura progettati da Pirelli sono le vetture più prestigiose di Aston Martin (AM la marcatura Pirelli per questi modelli), Lamborghini (L), Ferrari (F), Audi (AO), gruppo Mercedes (MO) e Bmw (una stella), Volkswagen (VO), McLaren (MC)
Le gomme Pirelli di riferimento per lo sviluppo congiunto con i tecnici dei car-makers sono quelle della famiglia P Zero (P Zero e P Zero Corsa): gli pneumatici Ultra High Performance della P Lunga che, grazie al loro elevato contenuto tecnologico, sono considerati i prodotti di punta del segmento prestige.
In particolare il P Zero, lanciato da Pirelli nel 2007, si è evoluto costantemente negli anni successivi proprio grazie alle partnership tecnologiche con le principali Case automobilistiche che l’hanno scelto per equipaggiare i modelli più sportivi e prestazionali. Le gomme P Zero sviluppate congiuntamente con i tecnici delle vetture sono contrassegnate da una marcatura dedicata alla singola Casa Auto impressa sul fianco accanto al logo Pirelli.
Tale evoluzione e adattamento alle diverse esigenze di ogni singolo modello fa sì che non si possa più parlare di un unico P Zero per il primo equipaggiamento, ma di uno pneumatico matrice da cui derivano numerose versioni speciali, appositamente sviluppate per la vettura di destinazione. Tra le versioni derivate più recenti quella per la Porsche 911, la Lamborghini Aventador, la McLaren MP4-12C, frutto di uno sviluppo congiunto tra i ricercatori Pirelli e gli ingegneri delle Case produttrici. Sino ad oggi le omologazioni del P Zero sono state 250.
Destinato alla marcatura e al continuo sviluppo in collaborazione con le Case auto è anche il Cinturato P7, il primo pneumatico verde ad alte prestazioni progettato da Pirelli per le vetture di medio-alta cilindrata, che in poco tempo ha conquistato la leadership di mercato nel suo segmento e innumerevoli vittorie nei test internazionali. In particolare, Cinturato P7 garantisce alla vettura un basso impatto ambientale poichè la presenza di nanofiller e speciali polimeri nelle mescole ne assicurano un peso ridotto rispetto a un qualsiasi pneumatico di riferimento. Inoltre, Cinturato P7 riduce del 20% la resistenza al rotolamento, assicurando un calo delle emissioni di CO2 e una diminuzione del consumo di carburante pari al 4,2%. Il disegno battistrada asimmetrico, che offre massima sicurezza anche sul bagnato e in curva, abbatte la rumorosità del 30% rispetto agli pneumatici di riferimento. L’ottimizzazione del disegno consente al battistrada del Cinturato P7 di consumarsi in modo uniforme, assicurando costanza nelle prestazioni per tutto il ciclo di vita della gomma.
Tali caratteristiche hanno fatto del Cinturato P7 una gomma di riferimento per il primo equipaggiamento delle vetture di medio-alta cilindrata alle quali si è aggiunta di recente la nuova e attesissima VW Golf VII (MQB) in esposizione al Salone di Parigi. Destinato soprattutto al primo equipaggiamento, Cinturato P7 è stato affiancato nel 2012 dal Cinturato P7 Blue che, diretto al ricambio, ha mantenuto inalterati i vantaggi del P7, in termini di affidabilità e lungo chilometraggio, migliorandone, allo stesso tempo, la frenata sul bagnato e la rolling resistance, tanto da essere al momento l’unico pneumatico ad aver ottenuto la doppia A dell’etichetta europea.

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