Buon compleanno, Mercedes Classe G

Intervista esclusiva a Stefano Gatti, presidente del Club Mercedes G

La Mercedes Classe G è una delle pochissime auto che in più di trent'anni di storia non è cambiata quasi per nulla. Abbiamo chiesto le ragioni di questo infinito successo ad uno dei maggiori appassionati d'Italia: Stefano Gatti, presidente del Club Mercedes G Italia

La Mercedes Classe G è forse uno dei fuoristrada più iconici del mondo dell’auto. Creata nell’ormai lontano 1979, questa imponente vettura è tutt’ora prodotta in serie continua dalla casa di Stoccarda e ogni volta che accade qualcosa che potrebbe far pensare sia giunto il momento di pensionarla, ecco che tutto cambia. Una vettura come poche altre, che si è aggiornata all’interno fino ad arrivare a somigliare i più moderni SUV, ma che all’esterno è quasi identica a quella prodotta negli anni ’70. La sua storia iniziò addirittura nell’aprile del 1973 come auto creata per l’esercito tedesco, ma fu solo nel 1979 che la sua produzione poté dirsi finalmente avviata.

Una storia così lunga non poteva che attirare l’interesse di numerosi appassionati, soprattutto degli appassionati di off-road che hanno trovato in questa vettura la sintesi perfetta di tutto ciò che un fuoristrada ha da offrire. Così è stato per Stefano Gatti, presidente del Club Mercedes G Italia, che abbiamo avuto l’occasione di intervistare durante il 4x4Fest di Carrara.

Quando è nato il Club Mercedes G?

Nasce quasi per una scommessa tra amici, che si sono ritrovati con la Classe G nella zona di Modena. Nasce così un sodalizio amichevole durato per un anno, ma dopo che la gestione burocratica è divenuta troppo pesante, io ho provveduto a rilevare tutto quanto e ho cercato di imbastire un club a livello nazionale. Dopo dieci anni direi che la cosa è pienamente riuscita. Abbiamo un centinaio di soci, un registro italiano che raccoglie tutti i possessori di Classe G e un buon rapporto con Mercedes per rendere più visibile la macchina, di nicchia per caratteristiche e costi. Una macchina che noi amiamo molto, nonostante il suo design l’abbia fatta definire “l’auto dei bambini” o “il cubo di marmo”. Per noi è solo una gran macchina che da enormi soddisfazioni. Il club è a livello nazionale e siamo presenti in molte manifestazioni per far conoscere quali siano le prestazioni e le potenzialità di un simile mezzo.

La Classe G è un’auto molto particolare. Si è molto modernizzata, ma il design esterno è rimasto quasi identico. Quasi nessun’altra auto può vantare una simile continuità. Come mai la Classe G ha potuto comportarsi così diversamente pur rimanendo un’icona?

Secondo me sono due i motivi. Il primo è che quest’auto è nata per soddisfare delle specifiche esigenze militari. Continua ad essere venduta ai militari e queste persone vogliono le cose semplici. Per questo è rimasta sempre la stessa macchina, pur modernizzandosi in alcune parti. Alcune volte viene criticata perché la Classe G “senza blocchi non si muove”, ma in realtà sono proprio questi blocchi una delle caratteristiche basilari ricercate dai progettisti originali. Solidità e linea sono rimaste le stesse da oltre trent’anni. La volontà di mantenere intatto lo spirito della vettura alla fine evidentemente ha pagato. Ora quest’auto si è un po’ civilizzata, anche perché forse Mercedes desidera una macchina di classe un po’ diversa, riservando la sola versione Professional per chi ha esigenze più spartane. Purtroppo queste auto non hanno potuto mantenere del tutto intatte le caratteristiche che hanno reso quest’auto “Il Fuoristrada”. Secondo noi quest’auto ha il diritto di essere inserita come esempio di fuoristrada puro.

Spesso la stessa Mercedes l’ha definita SUV. La Classe G di una volta, però, era difficilmente collocabile nella definizione attuale di SUV. La direzione della vettura sarà sempre più verso questa categoria di vetture o ci sarà sempre spazio per una versione più spartana e off-road?

Io penso che, per costi e caratteristiche, quest’auto non può essere venduta per vendere sempre più fuoristrada. Non è facilmente vendibile, ma credo che Mercedes abbia intenzione di spingere di più il modello Professional più spartano. Io mi auguro che la casa mantenga questo format e finché ci saranno le commesse militari, questo dovrà per forza accadere, senza contare la richiesta di pezzi di ricambio. Sono tante le nazioni che hanno in mano questa macchina. Mi auguro di cuore che Mercedes la voglia mantenere ancora per molti anni.

La nuova G 350 BlueTEC: qual è il suo giudizio su questo nuovo modello, presentato in esclusiva al 4x4Fest.

Macchina splendida. Quando uno apre le portiere, scopre un vero e proprio salotto. Accogliente e super accessoriata. Dal mio punto di vista, mi rendo conto che sta diventando sempre più “civile”. Del resto l’auto è talmente bella che uno ci passa sopra.

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    1 commento

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    • Alberto ha detto:

      Buonasera,io sto cercando le griglie anteriori para fari x il mio G 460.Che magari tra tutti voi qualcuno le abbia e me le voglia vendere? Anche usate,grigie o nere…. Albert

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