Sicurezza: diminuiscono le vittime della strada in Italia

Sicurezza: diminuiscono le vittime della strada in Italia

Obiettivo UE non raggiunto, ma meglio di media europea

Migliora la sicurezza delle strade italiane, almeno secondo l'ultimo rapporto ACI-ISTAT. Secondo Sticchi Damiani, però, ancora c'è molto lavoro da fare, soprattutto a causa di una scarsa cultura della strada
Sicurezza: diminuiscono le vittime della strada in Italia

L’ultimo rapporto ACI-ISTAT sulla sicurezza stradale porta qualche buona notizia per gli automobilisti italiani. Infatti il numero di incidenti, morti e feriti sulle nostre strade è in sensibile diminuzione, anche se forse non tanto quanto si sperava. Nel 2011 sono stati registrati cali del 2,7% nei sinistri, del 5,6% per quanto riguarda gli incidenti fatali e del 3,5% per i feriti. Il mese in cui si sono registrati i numeri peggiori è stato maggio, ma è quando gli italiani partono per le vacanze, ovvero, agosto, che si registra la peggiore mortalità. Più di due terzi degli incidenti si verifica nelle strade urbane, che sono spesso erroneamente considerate più sicure a causa della bassa velocità e che, invece, sono proprio le più difficili per via della maggiore intensità del traffico.

«I dati dimostrano come le nostre strade diventino ogni anno più sicure – ha affermato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – ma c’è ancora tanto da fare: gli incidenti derivano da una scarsa cultura degli utenti della strada e ACI ha definito un sistema di formazione continua con nuovi programmi per il conseguimento della patente, corsi di guida sicura, attività di educazione dei genitori per l’uso dei seggiolini, servizi specifici per le utenze deboli. Va poi sottolineato che i sinistri sono diminuiti del 22% in 10 anni ma le tariffe RC Auto non hanno seguito lo stesso andamento. Per consentire un ribasso delle polizze, ACI ha presentato al Governo un progetto di legge in grado di ridurre del 40% i costi a carico delle famiglie, contrastando soprattutto il fenomeno delle frodi: speriamo veda presto la luce

«Quest’anno – ha concluso il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini – ha visto il consolidamento del modello organizzativo decentrato istituito con il protocollo di intesa nazionale ed è stata rafforzata la collaborazione con tutti gli organi di rilevazione territoriali. Su queste basi costruiremo una nuova architettura di indagine che entro il 2015 dovrà portare alla realizzazione di un “sistema unico” di acquisizione dei dati in accordo con il processo di digitalizzazione già avviato

Foto: Flickr

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