Seat Leon, primo contatto

Sulla pista di Misano per un giorno da "Leon-i"

Abbiamo potuto provare la nuova Seat Leon in uno scenario davvero suggestivo come il Misano World Circuit dedicato a Marco Simoncelli. La piccola spagnola ha numeri da vendere

Il vecchio slogan di casa Seat recitava “auto emociòn”, e proprio le emozioni sono state protagoniste assolute della giornata passata alla guida della nuova Leon, tra i cordoli di una delle piste più belle del mondo: il circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Ma attenzione, la nuova Seat Leon non è più quella hatchback tutto pepe, rivolta prevalentemente agli impallinati della guida sportiva. Il nuovo slogan, che accompagna il lancio della vettura, è infatti “enjoyneering”, ovvero una parola evocativa di divertimento, dinamismo, ma anche tecnologia e precisione, propri dell’ingegneria tedesca. Dunque la nuova Leon, pur non dimenticando i fedelissimi clienti più sportivi (prova ne è la presentazione in pista), si presenta ora come un modello più trasversale, dedicato a chi desidera, oltre ad un piacere di guida d’alto livello, anche un livello tecnico e delle dotazioni tecnologiche d’avanguardia.

Guardandola, si percepisce immediatamente il “family feeling” Seat. Pur mantenendo una certa continuità stilistica con il modello precedente, la nuova Leon presenta delle linee più tese ed affilate, che la rendono più aggressiva, ma anche più moderna. Un ruolo da protagonista lo hanno indubbiamente i nuovi proiettori Full LED, esclusiva assoluta per il segmento, che la rendono piuttosto aggressiva ed immediatamente riconoscibile anche a distanza. La carrozzeria adesso è più corta di 5 cm, ma il passo è invece aumentato di altrettanti: questo vuol dire sbalzi ridotti, migliore stabilità su strada e maggiore abitabilità interna.

La gamma delle motorizzazioni disponibili parte dal piccolo benzina 1.2 TSI declinato nelle versioni da 63 e 77 kw, disponibili anche in abbinamento con il cambio DSG. Sempre alimentato a benzina è il più potente 1.4 TSI da 122 CV. Per quanto riguarda le meccaniche a gasolio abbiamo invece il 1.6 TDI da 90 e 105 CV. Il top di gamma è invece il 2.0 TDI, disponibile nei powerstep da 150 e 184 CV. Per quanto riguarda gli allestimenti, si parte dalla Reference, che offre già di serie tutto, ma proprio tutto quello che serve davvero: ESP, sei airbag, clima, comandi al volante e persino la radio con schermo touchscreen e ingresso USB-SD. La Style aggiunge, tra gli altri, clima bi-zona, connessione Bluetooth, cerchi in lega e fendinebbia. Infine non può mancare il tradizionale allestimento sportivo FR, che prevede paraurti specifici e cerchi in lega da 17 pollici, doppio terminale di scarico, interni dalla forte caratterizzazione sportiva e la possibilità di scegliere le diverse modalità di guida: normal, sport, eco e individual.

Si parte da 17.370 € per la 1.2 TSI, fino ad arrivare ai 25.970 € della versione top FR 2.0 TDI con il DSG. Al di là del prezzo d’attacco decisamente allettante, bisogna sottolineare come la dotazione già completa dell’allestimento base renda la Leon decisamente conveniente rispetto a numerose concorrenti a parità di allestimento.

È ora di parlare però del nostro primo “assaggio” della nuova Seat, che è stato decisamente “piccante”. Il circuito di Misano non è certo “un pistino” qualsiasi: se fai provare una nuova vettura su un terreno così impegnativo, vuol dire che sei estremamente sicuro della qualità del tuo prodotto. Ed effettivamente questa nuova Leon tra i cordoli non ha mancato di stupirci. Innanzitutto abbiamo potuto apprezzare le ottime doti di telaio e tenuta di strada: anche spingendo al limite la hatchback spagnola rimane sempre molto composta e sincera. Ma la Leon non è soltanto sicura: è anche divertente, perché l’assetto rimane sempre piacevolmente piatto, e lo sterzo è preciso e con un bel carico. Il cambio, infine, sembra non soffrire per nulla l’uso in pista. Dunque, se consideriamo che non stiamo mica parlando della estrema Cupra, che sicuramente arriverà presto, tanto di cappello per questa nuova Seat: il lavoro degli spagnoli (e dei tedeschi) è stato davvero notevole.

Godetevi ora il nostro giro di pista, con le preziose indicazioni della fortissima Valentina Albanese, pilota Seat Motorsport, che ci indica quali sono i trucchi di Misano.

Di seguito, vi riportiamo anche il “dietro le quinte” della nostra esperienza al Misano World Circuit, grazie a un video gentilmente realizzato e fornito dalla stessa Seat.

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