WP_Post Object ( [ID] => 56445 [post_author] => 25 [post_date] => 2012-12-14 19:13:24 [post_date_gmt] => 2012-12-14 18:13:24 [post_content] => Quando le previsioni meteo parlano di neve nelle grandi città spesso i telegiornali ricordano l’utilità della gomme invernali. Solo negli ultimi anni, e forse proprio per la frequenza di questi episodi e dei disagi provocati dalla neve, la vendita di questo tipo di pneumatici è cresciuta. Purtroppo però la maggior parte delle persone è convinta che siano utili solo con asfalto innevato e che comunque le catene siano una soluzione più economica e pratica. Ciò che invece in pochi valutano è che l’utilizzo delle gomme termiche nella brutta stagione permette di risparmiare quelle estive mandandole in letargo in inverno e prolungandone la durata e che, soprattutto, pneumatici specifici offrono prestazioni e sicurezza maggiori anche su asfalto bagnato ed asciutto al di sotto di determinate temperature. Oltretutto un tempo le auto avevano gommature molto meno generose e con mescole più adatte ad un utilizzo in tutte le stagioni. Coperture sportive e di ampia sezione, montate su cerchi di diametri sempre maggiori hanno giovato all’estetica delle vetture ed alla tenuta di strada in condizioni ottimali ma le hanno rese assolutamente inadatte alle condizioni invernali, anche senza vivere il località di montagna. Proprio per questo sono sempre più frequenti gli obblighi di circolazione con gomme invernali o con catene a bordo. Dove queste ultime non siano previste la scelta diventa obbligata. Come ad esempio per vetture supersportive come quella che abbiamo testato. La Michelin è certamente tra le case che maggiormente investe nello sviluppo di nuove soluzioni, ne è una prova il confronto con la precedente generazione di Pilot Alpin: +74 e +135% nelle percentuali di spigoli (tasselli) e lamelle presenti sul battistrada. I risultati? Aderenza e precisione di guida e 2 metri in meno nelle prove di frenata su neve da 60 a 10 km/h (dati rilevati con una Audi A5) con la possibilità di poter “liberare” la Boxster che abbiamo testato dalle biglie dell’elettronica senza correre rischi. A PSM disinserito (il sistema Porsche di controllo di trazione e stabilità) riusciamo comunque a procedere anche con repentini cambi di direzione senza perdere il controllo della vettura. E dire che questa mattina avevamo dubitato di poter uscire dai 15 cm di neve che ricoprivano in parcheggio. E se proviamo ad esagerare con il gas la inevitabile derapata che provano i 265 cv è facilmente gestibile. Michelin dichiara prestazioni superiori rispetto alle coperture della concorrenza anche grazie ad un lavoro congiunto tra i tecnici della Porsche e quelli della Michelin, con migliaia di chilometri percorsi in ogni condizione climatica. E sull’asfalto asciutto? In condizioni meteo ottimali e con una temperatura inferiore ai 15° le coperture invernali offrono prestazioni allineate con quelle delle versioni estive e se la temperatura scende e l’asfalto è umido l’ago della bilancia si sposta decisamente a favore delle “termiche”. In passato però una vettura gommata da neve era facilmente riconoscibile, nei cambi di direzione si notava perdita di precisione e quel fastidioso “effetto burro”. Scommetto che se predisponessimo due vetture gemelle, una con le gomme estive ed una con le Pilot Alpin anche il meno convinto di voi non riuscirebbe invece facilmente a capire la differenza. Sono disponibili nelle versioni con codice velocità dalla H (210 kh/h), fino alla W (oltre 270) diametro da 17 a 21” e fino alla sezione 295. Con la tradizione Michelin in termini di durata chilometrica e risparmio di carburante saranno soldi ben spesi. [post_title] => Michelin Pilot Alpin 4: prova su strada della gomma invernale ad alte prestazioni [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => michelin-pilot-alpin-4-prova-della-quarta-generazione-della-gomma-invernale-per-vetture-ad-alte-prestazioni-della-casa-francese [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2012-12-15 11:16:20 [post_modified_gmt] => 2012-12-15 10:16:20 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=56445 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Michelin Pilot Alpin 4: prova su strada della gomma invernale ad alte prestazioni

Test su Porsche Boxster sulle strade innevate di Milano

Approfittando della copiosa nevicata che è venuta giù su Milano in questi ultimi giorni, abbiamo pensato di mettere alla prova le nuove gomme Michelin Pilot Alpin 4, pneumatici invernali che ci hanno restituito dei risultati e delle prestazioni su fondo con scarsa aderenza davvero notevoli
Michelin Pilot Alpin 4: prova su strada della gomma invernale ad alte prestazioni

Quando le previsioni meteo parlano di neve nelle grandi città spesso i telegiornali ricordano l’utilità della gomme invernali. Solo negli ultimi anni, e forse proprio per la frequenza di questi episodi e dei disagi provocati dalla neve, la vendita di questo tipo di pneumatici è cresciuta. Purtroppo però la maggior parte delle persone è convinta che siano utili solo con asfalto innevato e che comunque le catene siano una soluzione più economica e pratica. Ciò che invece in pochi valutano è che l’utilizzo delle gomme termiche nella brutta stagione permette di risparmiare quelle estive mandandole in letargo in inverno e prolungandone la durata e che, soprattutto, pneumatici specifici offrono prestazioni e sicurezza maggiori anche su asfalto bagnato ed asciutto al di sotto di determinate temperature.

Oltretutto un tempo le auto avevano gommature molto meno generose e con mescole più adatte ad un utilizzo in tutte le stagioni. Coperture sportive e di ampia sezione, montate su cerchi di diametri sempre maggiori hanno giovato all’estetica delle vetture ed alla tenuta di strada in condizioni ottimali ma le hanno rese assolutamente inadatte alle condizioni invernali, anche senza vivere il località di montagna. Proprio per questo sono sempre più frequenti gli obblighi di circolazione con gomme invernali o con catene a bordo. Dove queste ultime non siano previste la scelta diventa obbligata. Come ad esempio per vetture supersportive come quella che abbiamo testato. La Michelin è certamente tra le case che maggiormente investe nello sviluppo di nuove soluzioni, ne è una prova il confronto con la precedente generazione di Pilot Alpin: +74 e +135% nelle percentuali di spigoli (tasselli) e lamelle presenti sul battistrada. I risultati? Aderenza e precisione di guida e 2 metri in meno nelle prove di frenata su neve da 60 a 10 km/h (dati rilevati con una Audi A5) con la possibilità di poter “liberare” la Boxster che abbiamo testato dalle biglie dell’elettronica senza correre rischi. A PSM disinserito (il sistema Porsche di controllo di trazione e stabilità) riusciamo comunque a procedere anche con repentini cambi di direzione senza perdere il controllo della vettura. E dire che questa mattina avevamo dubitato di poter uscire dai 15 cm di neve che ricoprivano in parcheggio. E se proviamo ad esagerare con il gas la inevitabile derapata che provano i 265 cv è facilmente gestibile. Michelin dichiara prestazioni superiori rispetto alle coperture della concorrenza anche grazie ad un lavoro congiunto tra i tecnici della Porsche e quelli della Michelin, con migliaia di chilometri percorsi in ogni condizione climatica.

E sull’asfalto asciutto? In condizioni meteo ottimali e con una temperatura inferiore ai 15° le coperture invernali offrono prestazioni allineate con quelle delle versioni estive e se la temperatura scende e l’asfalto è umido l’ago della bilancia si sposta decisamente a favore delle “termiche”. In passato però una vettura gommata da neve era facilmente riconoscibile, nei cambi di direzione si notava perdita di precisione e quel fastidioso “effetto burro”. Scommetto che se predisponessimo due vetture gemelle, una con le gomme estive ed una con le Pilot Alpin anche il meno convinto di voi non riuscirebbe invece facilmente a capire la differenza. Sono disponibili nelle versioni con codice velocità dalla H (210 kh/h), fino alla W (oltre 270) diametro da 17 a 21” e fino alla sezione 295. Con la tradizione Michelin in termini di durata chilometrica e risparmio di carburante saranno soldi ben spesi.

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