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Marchionne: Fiat produrrà 17 nuove auto e 7 aggiornamenti per il 2016

Un miliardo di euro di investimenti nello stabilimento di Melfi

Grandi progetti per Fiat nei prossimi anni. Sergio Marchionne e John Elkann, alla presenza del Premier Mario Monti, hanno parlato dei progetti industriali del Lingotto per il 2016, preannunciando grossi investimenti e ben 17 nuovi modelli
Marchionne: Fiat produrrà 17 nuove auto e 7 aggiornamenti per il 2016

Investimenti importanti e progetti a lungo termine. Sono questi i propositi di Sergio Marchionne e John Elkann nei confronti di Fiat, durante una presentazione davanti all’attuale Premier Mario Monti. Dopo lunghi mesi di polemiche, scioperi, casse integrazioni e modifiche di progetti, il Lingotto ha cercato di mostrare la sua immagine migliore, promettendo non solo una quantità notevole di investimenti, ma garantendo soprattutto che questi verranno fatti in Italia. Lo stabilimento di Melfi, in particolare, sarà coinvolto in una super operazione da 1 miliardo di euro, che porterà la fabbrica a produrre fino a 1.600 vetture al giorno e ad essere il centro nevralgico della nascita di due nuovi SUV, uno a marchio Jeep e un secondo facente parte della famiglia Fiat 500.

Durante la presentazione sono state naturalmente usate molte parole istituzionali, che sarebbe superfluo riportarvi. Andando al succo della questione, l’AD del Gruppo Fiat ha annunciato che l’azienda chiuderà il 2012 con un utile della gestione ordinaria di circa 3,8 miliardi di euro e un utile netto sopra l’1,2 miliardi. Lo stabilimento di Melfi sarebbe il primo passo verso un nuovo piano di investimenti in Italia, che dovrebbe portare nel nostro Paese la produzione entro il 2016 di ben 17 nuovi modelli (divisi ovviamente per marchio) e di 7 facelift per alcune gamme già sul mercato. Nei primi due anni ci sarà un aumento della capacità produttiva ed entro 4 anni si dovrebbe arrivare al “pieno impegno dei lavoratori”. Niente più cassa integrazione sistematica? La speranza è quella.

Il Premier Mario Monti ha nuovamente sottolineato l’importanza dell’accordo tra Fiat e Governo per un piano di investimento che possa agevolare la nostra economia. Anche John Elkann si è complimentato con il capo del Governo, affermando che grazie al suo lavoro l’Italia si è nuovamente ricollegata al mondo, riacquistando stabilità e credibilità.

Senza dubbio parole molto ottimistiche, che però stridono ancora con la situazione economica che stiamo attraversando. Per ora la discesa del mercato dell’auto non conosce ancora freni, ma se una delle maggiori critiche portate a Marchionne in questi mesi riguardavano la mancanza di innovazione dell’offerta (non ci addentriamo nelle questioni politiche e sindacali, non di nostra competenza), il progetto di investimenti a Melfi (e non solo) pare la classica luce in fondo al tunnel. Non resta che attendere e vedere se tutto questo si sarà trasformato in qualcosa di concreto. Secondo le parole della dirigenza Fiat, già nei prossimi due anni dovremmo poter vedere netti miglioramenti. Il mercato seguirà questa tendenza?

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