Milano AutoClassica 2013, un appuntamento in costante crescita

Seconda edizione del salone milanese del veicolo d’epoca

Milan AutoClassica vuole diventare uno dei più grandi appuntamenti del nostro Paese per il settore delle auto storiche. Ancora c'è molto da lavorare, ma la strada tracciata sembra quella giusta

Si è tenuta dal 22 al 24 febbraio la seconda edizione di Milano AutoClassica. Un appuntamento che potrebbe anche diventare ricorrente per gli amanti delle vecchie glorie del passato. Lo stesso Andrea Martini, AD di Orgacom, società organizzatrice insieme a Fiera Milano, non nega l’intenzione di far diventare la manifestazione il riferimento principale degli appassionati del settore. A dire il vero rispetto allo scorso anno abbiamo potuto constatare la presenza di alcune macchine da leggenda, la maggior qualità degli eventi sul circuito esterno, ma comunque la manifestazione non è ancora “decollata” come ci si sarebbe potuto aspettare. Le presenze di privati o piccole aziende per la parte di esposizione e scambio è ancora molto lontana dal Salone di Padova, complice la crisi che obbliga spesso a scegliere tra una sola delle due manifestazioni.

La Maserati al suo stand affiancava alle contemporanee Quattroporte e Granturismo Sport alcune tra le più belle vetture che abbia mai prodotto: la Quattroporte appartenuta a Mastroianni, il pezzo unico Maserati A6G54 Spyder Zagato (prodotta appunto nel ’54) e una 3500GT di fine anni ’50. Due storiche e tra le più importanti auto mai prodotte sono state oggetto di festeggiamenti per i loro 50 anni, ovvero la Mercedes SL e la Porsche 911. In particolare Ruoteclassiche ha dedicato l’intero stand a quest’ultima, con un esemplare del 1965 della prima serie e la splendida e prima RS 2.7 del 1973, oltre ad una moderna Carrera GT3 Cup. Per i possessori di 911 era inoltre possibile accedere all’interno dell’area espositiva e parcheggiare le proprie vetture, che abbiamo immortalato in una suggestiva infilata di circa quaranta Porsche 911 di produzione recente e non. Il vantaggio per loro era anche economico, visti anche i parcheggi esterni per il pubblico che presentavano un non proprio abbordabile prezzo di 16 € per mezza giornata.

Citiamo poi la presenza di una Ferrari 250 GTO del 1963 di colore nero, parte di una collezione privata ed esposta al pubblico per la prima volta in Italia. Sempre di casa Ferrari la prima Formula 1 campione del mondo, la 500F2 di Ascari, e la moderna monoposto F150th del 2010. Poi un pezzo unico, una versione Zagato della Porsche Carrera GT, a cui sono stati modificati in particolare il cofano e la copertura del motore.

Per il cinquantesimo della nascita della Scuderia Alfa Romeo, la Autodelta ha partecipato con vetture entrate nella storia come la GTA, la TZ e la 33 campione mondiale del 1975 e 1977 nelle due versioni TT12 e SC12. Da segnalare la novità, rispetto alla prima edizione, di uno spazio dedicato a ricambi, accessori e modellismo. Ci ha convinto e riteniamo sia forse la parte più interessante di AutoClassica, il Race-Track esterno, con la possibilità di vedere in azione (e di ascoltare..) vetture protagoniste della storia dello sport automobilistico. Formula 1 e Formula 2 in particolare, ma non solo.

Abbiamo potuto vedere ed ascoltare con gran piacere, ad esempio, una Alfa Romeo Monoposto 8C 35, Scuderia Ferrari, vettura con cui corse Tazio Nuvolari. Vederla dal vivo e pensare che il motore 3800 da più di 330 cavalli era in grado di spingerla ben oltre i 300 km/h fa davvero impressione. Anche un veterano come Arturo Merzario, pilota classe ’43 famoso anche per aver salvato dal rogo del Nürburgring Niki Lauda, ha ammesso di avere difficoltà a controllare la potenza della vettura.

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