Hyundai ix35 FCEV, prova su strada del SUV alimentato ad idrogeno

L'auto del futuro è già su strada, oggi

Nella splendida cornice di Stresa, lungo le rive del lago Maggiore, si è recentemente tenuta la “Global Service Conference” di Hyundai, un meeting tra direttori aftersales, direttori dell’assistenza tecnica, responsabili delle filiali e degli impianti di produzione, nonché motoristi, provenienti da tutto il mondo, con lo scopo di confrontarsi, scambiarsi opinioni ed esperienze, al fine di migliorare l’assistenza al cliente nonché la qualità del prodotto in generale.

Ed in occasione di questa maxi-riunione di cervelli Hyundai, abbiamo avuto il privilegio di provare una vettura che rappresenta probabilmente il fiore all’occhiello della tecnologia e del lavoro di ricerca e sviluppo della casa coreana. E vi anticipiamo da subito che, su strada, la Hyundai ix35 Fuel Cell, si comporta praticamente in maniera identica alle normali ix35, anzi per certi aspetti possibilmente è anche migliore. Ciò perchè la vettura è lungi dall’essere un’auto “sperimentale”, dato che la ix35 Fuel Cell è la prima e unica vettura alimentata ad idrogeno ad essere prodotta in serie.

In particolare, questa Hyundai ix35 FCEV rappresenta la terza generazione di vetture Hyundai dotate di questo tipo di alimentazione, dato che sono passati ben 13 anni da quando la casa coreana lanciò la sua Santa Fe FCEV, seguita poi nel 2004 dalla Tucson. Tutti questi anni d’esperienza, insieme ad un incessante lavoro di ricerca e sviluppo, hanno fatto si che la ix35 FCEV sia adesso in grado di garantire un’autonomia superiore del 55% rispetto ai modelli precedenti, con una miglior efficienza energetica, unita ad una riduzione dei costi di produzione del 80%. La vettura, prodotta ad Ulsan (Corea), è già stata ordinata in città particolarmente attente all’abbattimento delle emissioni ed al rispetto dell’ambiente, come Aberdeen, Copenaghen, Francoforte, e si rivolge principalmente, almeno per il momento, alle grandi flotte aziendali o municipali.

Come va su strada.

Una volta alla guida della ix35 Fuel Cell, lo diciamo sinceramente, ci aspettavamo di trovare una vettura che, essendo un qualcosa di estremamente “futuristico”, manifestasse ancora qualche incertezza, o qualche aspetto che dovesse essere ancora affinato. Ma nulla di più sbagliato: questa ix35 è un’auto bella e pronta, che potrebbe essere tranquillamente utilizzata tutti i giorni, come una normalissima vettura. Anzi, rispetto ad una tradizionale ix35 con motore termico, c’è persino da guadagnare: innanzitutto dal punto di vista del comfort, dato che ci si muove nel totale silenzio, avvertendo soltanto un leggero sibilo in accelerazione. E poi la guida è resa estremamente piacevole dal fatto che i 300 Nm di coppia sono immediatamente disponibili, tutti quanti, non appena si schiaccia l’acceleratore. Dunque lo spunto breve è addirittura migliore di quello della ix35 2.0 Crdi da 184cv. D’altronde, andando a guardare le prestazioni dichiarate, ci si rende conto di come queste siano del tutto paragonabili a quelle delle normali ix35: 10,2 sec per raggiungere i 100km/h, ed una velocità di punta di 160km/h, grazie ad una potenza equivalente ai 136cv di un motore termico. E poi, con questa tipologia di vettura, non si vive con la perenne angoscia dell’autonomia limitata e delle batterie che si scaricano: con il pieno di idrogeno si fanno infatti quasi 600km, ed il tempo necessario per il rifornimento è di 5 minuti ca., contro le svariate ore necessarie per ricaricare le batterie delle vetture elettriche. Inoltre, come ben saprete, tutto quello che rilascia nell’aria lo scarico della vettura è semplice vapore acqueo, dunque zero emissioni. Che poi, facendo una riflessione, questo tipo di auto è intrinsecamente più ecologico di quelle totalmente elettriche, perchè, mentre l’idrogeno si trova in natura, l’energia elettrica necessaria per ricaricare le batterie deve essere comunque prodotta, e far ciò porta inquinamento.
Volendo scendere un po’ nel tecnico, ma senza esagerare, pensiamo che possa essere interessante illustrarvi brevemente il funzionamento del propulsore della vettura, che è in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’idrogeno. Sostanzialmente le celle combustibili non fanno altro che trasformare l’energia chimica dell’idrogeno in energia elettromeccanica, grazie alla seguente reazione chimica: all’interno della cella troviamo un anodo (positivo) e un catodo (negativo), all’interno dei quali si trova una membrana di polimero elettrolita. L’energia, che alimenta il motore elettrico, che a sua volta trasmette la potenza alle ruote, si ottiene dunque dividendo gli ioni di idrogeno con carica positiva da quelli con carica negativa. Quest’ultimi, attraversando il catodo, generano l’energia “pulita” che fa muovere la vettura. Le nostre conoscenze di chimica si fermano qui, pertanto concludiamo dicendovi semplicemente che, secondo noi, l’auto del futuro è già su strada, oggi.

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    4 commenti

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    • miroslav ha detto:

      non la vedremo sulle strade fino alla fine del petrolio per colpa delle 7 sorelle che comandano il mondo

    • Fabio ha detto:

      Interessante, anche perché avendo guidato una ix35 l’anno scorso l’ho trovata molto piacevole da guidare e ben accessoriata.
      La mia chimica é ancora piú di base della vostra 🙂 ma un’eccezione sollevata in passato contro l’uso dell’idrogeno é che esso si ottiene scindendo la molecola d’idrogeno dall’acqua, il che richiede energia… Vuol dire quindi che questo problema non sussiste piú e che effettivamente un motore a idrogeno ha un impatto ‘netto’ inferiore rispetto ad un’auto elettrica (controprova di quanto detto nel post)?

    • Alex ha detto:

      L’idrogeno lo si puo’ scindere utilizzando elettricita’ proveniente dall’energia solare, e dato che l’energia necessaria per produrlo e’ di molto inferiore a quella che una cella a combustibile genera, e’ non solo tutto “pulito” ma anche conveniente economicamente. L’ostacolo maggiore e’ costituito dalla rete di distribuzione dell’idrogeno, ma e’ l’UNICO ostacolo attuale (a parte la volonta’ di boicottare queste soluzioni da parte dei produttori di petrolio e dei loro ammanicati governi e politici, ovviamente…)

    • Antonio ha detto:

      una semplice domanda…..DOVE e COME si fa rifornimento ????
      grazie 10000

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