Renault Clio IV RS, la sportività è tornata

Renault Clio IV RS, la sportività è tornata

Tutto quello che c'è da sapere

Durante il periodo di prova della neonata in casa Renault Sport, la Clio RS di ultima generazione, abbiamo assistito alla conferenza stampa che ci ha svelato tutti i segreti sulla nuova francesina pompata
Renault Clio IV RS, la sportività è tornata

Un bel discorso a proposito delle doti e del carico tecnologico che la nuova Clio RS si porta dietro è più che obbligatorio. Nonostante apparentemente la versione sportiva della cittadina by Renault sia più dolce, esteticamente parlando, rispetto alla terza generazione di RS, non mancano le novità non solo a livello del look ma anche e soprattutto in profondità.

La conferenza stampa prende inizio, sotto gli occhi attenti di Alain Prost, con l’aspetto che ci ha più colpito di questa nuova Clio RS. In Renault hanno lavorato per raggiungere un obiettivo ben preciso: ottenere un’auto che sia sportiva, divertente ma anche fruibile quotidianamente. Fattori che non si combinavano così bene con la precedente generazione che aveva puntato tutto sulla sportività. La nuova IV RS invece si dimostra più docile e meno “nervosa”: ce lo fanno capire le quattro porte e il suo cambio a doppia frizione di una fluidità ineguagliabile. Ma di questo ne parleremo dopo in maniera più approfondita. Con la nuova Clio RS, Renault ha quindi creato un veicolo dalla doppia personalità che si adatta sia all’utilizzo di tutto i giorni ma che non rinuncia alla sportività. In effetti, la nuova Renault Sport è perfettamente a suo agio sulle strade più sconnesse, pregio che non faceva parte del DNA della Clio III RS.

 

La sportività c’è e si sente ma fino a che punto? Molti non se lo sarebbero mai aspettato ma il reparto Renault Sport ha applicato la sua nuova Clio RS la tecnologia che deriva direttamente dal mondo elitario della F1. Nel corso degli anni, la Losanga si è avvicinata sempre più alle monoposto di Formula 1 fino ad arrivare alla massima espressione rappresentata proprio dalla Clio RS 2013: motore 1.6 turbo, palette al volante per la trasmissione a doppia frizione EDC, partenza assistita con Launch Control e persino un sistema di telemetria. Tutti elementi che non si vedono tutti i giorni su una “semplice” cittadina.

Renault dichiara che il look è la parte della Clio RS che ha subito meno cambiamenti: questo è dovuto principalmente al fatto che la Clio IV di serie si dimostra già per sua natura un’auto dal design futuristico e sportivo quindi era difficile migliorarne ulteriormente la sua estetica. Nonostante ciò, Renault Sport ha aggiunto qualche miglioria per ottenere qualcosa di più aggressivo come ad esempio la lama anteriore in color alluminio, i fari diurni a LED, il diffusore posteriore e l’alettone posto sulla parte superiore del bagagliaio. Tutti elementi che assicurano un impatto visivo massiccio e appariscente, un aspetto che non può mancare su una hothatch pepata, ma non solo. Sia il diffusore che l’alettone hanno anche una funzione aerodinamica: il primo contribuisce a fornire l’80% di carico, il secondo il 20%.

Adesso però è arrivato il momento di parlare dell’aspetto che più interessa, il motore. Renault Sport ha optato per un nuovo propulsore quattro cilindri 1.6 litri turbo da 200 cv a 6.000 giri/min e 240 Nm da 1.750 giri/min di coppia sviluppato dall’alleanza Renault-Nissan. Il passaggio dal 2.0 aspirato all’1.6 sovralimentato comporta solamente vantaggi: più cavalli, più coppia, più ripresa, meno consumi (si parla di 25% in meno rispetto alla Clio III RS), miglioramento nelle prestazioni. E in più, questo blocco non si comporta minimamente come un tradizionale turbo: il turbo lag è quasi inesistente quindi si può approfittare della coppia dai bassi fino agli alti regimi.

A livello di prestazioni, la nuova Renault Clio IV RS è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 6.7 secondi e raggiunge una velocità massima di 230 km/h. Ma poiché le prestazioni sono parte dell’anima di una sportiva, parliamo anche del sound: grazie all’implementazione del nuovo Sound Pipe System, il reparto ha sviluppato un tubo specifico che trasmette il sound del quattro cilindri fino all’abitacolo in modo da intensificare l’esperienza di guida. In più, se desiderate cambiare sound, potete riprodurre la nota di scarico di alcune auto del passato come le Alpine A110 e Gordini R8 ma anche quello della Nissan GT-R.

Un altro aspetto che ha rivoluzionato il modo di vedere la nuova Clio RS è il differenziale di ultima generazione RS Diff. Si tratta del nuovo differenziale elettronico che mette a confronto le diverse velocità di ruote tra quella anteriore destra e quella posteriore sinistra. La ruota viene quindi rallentata senza che però la coppia sia interrotta. Un fattore fondamentale per l’uso in pista e non solo.

Chi porta di tanto in tanto la sua Clio RS sarà interessato al telaio Cup che, rispetto al telaio Sport, presenta una rigidezza del 15% superiore rispetto alla RS tradizionale ed è più basso di 3 mm. Inoltre le molle anteriori sono state indurite del 27% mentre quelle posteriori del 20%. Il pacchetto Cup è disponibile come optional ad un prezzo di 600 euro.

Le novità non sono finite qui. Grazie al nuovo dispositivo RS Drive, è possibile scegliere la modalità di guida a seconda del fondo stradale o semplicemente si se ha voglia di correre o meno. Le configurazioni sono tre: Normal, Sport e Race. La modalità Normal è da utilizzare per la guida di tutti i giorni e consente delle cambiate a 200 millisecondi, Sport invece consente di rendere più pronto lo sterzo e le cambiate scendono a 160 millisecondi e infine c’è Race, la modalità più radicale, che modifica la risposta dell’acceleratore in modo da renderla più pronta, disattiva i sistemi elettronici e i passaggi di marcia avvengono in appena 150 millisecondi, proprio come una GT attuale.

Un nuovo accenno alla Formula 1 lo si vede anche attraverso il Launch Control, la partenza assistita che consente uno scatto ottimale, una vera première su una cittadina. Questo dispositivo racing si attiva mediante la modalità Sport o Race: si preme sul pedale del freno, si tirano su entrambi i paddles del cambio, si accelera fino al massimo (il sistema regola automaticamente i giri a 2.500) per poi rilasciare il pedale del freno e compiere la partenza perfetta che, da 0 a 100 km/h, si traduce in un 6.7 secondi.

Per vedere tutte le prestazioni, sia su strada che su circuito, c’è il nuovo RS Monitor 2.0: si tratta di un dispositivo che fa parte del sistema di infotainment riguardante la telemetria. Tra le informazioni ritroviamo dati istantanei sulla potenza, la coppia, il rapporto innestato, la pressione del turbo e del freno, le partenze 0-100 km/h, 400 m, 1.000 m e persino i tempi su pista. Grazie all’uscita USB si possono anche scaricare i dati ed analizzarli sul pc.

Per saperne di più su come si comporta la nuova Renault Clio IV RS su strada e su circuito, vi invitiamo a seguirci per la prova dettagliata che abbiamo effettuato a Granada, in Spagna.

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    1 commento

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    • Filippote ha detto:

      L’emulare il suono del motore di altre macchine ha fatto sobbalzare gli appassionati, crendendo fosse uno scherzo di cattivo gusto…

      Lo dicono anche loro: il design che distingueva le RS non c’è più, è come una clio normale. E le 4 porte, ma scherziamo?!?

      Poco RS, molto Playstation.
      Bocciata!

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