WP_Post Object ( [ID] => 69419 [post_author] => 24 [post_date] => 2013-05-02 15:30:30 [post_date_gmt] => 2013-05-02 13:30:30 [post_content] => Dopo aver affinato le proprie capacità sulla terra con una serie di test ai quali si riferisce il video postato sotto, la Peugeot 208 T16 è pronta per aggredire anche l'asfalto. In quasi tre settimane di sessioni di test sulla terra la vettura sportiva della Casa francese ha affinato in particolare il funzionamento di telaio, motore, elettronica e sospensioni che sono sollecitati al massimo per poter raggiungere il massimo grado di affidabilità. Prima di dare il via alla fase di sviluppo sull'asfalto, con l'obiettivo di arrivare a 10.000 chilometri di test prima del lancio sul mercato previsto per la fine dell'anno, i test sulla terra sono stando condotti da tre piloti di primo piano. Alla guida della sostituta della 207 Super 2000 si sono avventurati i piloti Bryan Bouffier, Craig Breen e Kris Meeke. Queste le impressioni di Kris Meeke dopo i test con la 208 T16: "Ho raggiunto un buon feeling con la 208 T16. Non conosco ancora il suo reale potenziale, perché sinora abbiamo provato solo su terra. Una cosa è certa : la vettura c'è, anche se ovviamente abbiamo ancora diverse soluzioni da provare. E' davvero eccitante lavorare su un progetto, sviluppato su un nuovo regolamento per cui non abbiamo punti di riferimento certi. Amo questa fase dello sviluppo!". A queste si aggiungono le parole di Craig Breen: "Il nostro obiettivo è di immagazzinare chilometri con 208 T16 per adeguarla al nuovo regolamento R5 che anche noi stiamo scoprendo. Siamo ovviamente tutti molto motivati. Va detto che il nome T16 ricorda a tutti qualcosa che ha segnato la storia dello sport automobilistico, una storia di successi che noi vogliamo ripetere. La vettura sta crescendo in modo evidente ad ogni sessione di prova ed anch'io scopro ed imparo qualcosa di nuovo ogni volta". [post_title] => Peugeot 208 T16, dopo la terra pronta ad aggredire l'asfalto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => peugeot-208-t16-dopo-la-terra-pronta-ad-aggredire-lasfalto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2013-05-02 12:52:37 [post_modified_gmt] => 2013-05-02 10:52:37 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=69419 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Peugeot 208 T16, dopo la terra pronta ad aggredire l’asfalto

Obiettivo 10.000 chilometri in fase di test prima del lancio

Peugeot 208 T16 - La sostituta della 207Super 2000 si prepara alla fase di test sull'asfalto dopo aver effettuato una serie di prove sulla terra condotte da tre piloti che rispondono al nome di Bryan Bouffier, Craig Breen e Kris Meeke.
Peugeot 208 T16, dopo la terra pronta ad aggredire l’asfalto

Dopo aver affinato le proprie capacità sulla terra con una serie di test ai quali si riferisce il video postato sotto, la Peugeot 208 T16 è pronta per aggredire anche l’asfalto. In quasi tre settimane di sessioni di test sulla terra la vettura sportiva della Casa francese ha affinato in particolare il funzionamento di telaio, motore, elettronica e sospensioni che sono sollecitati al massimo per poter raggiungere il massimo grado di affidabilità.

Prima di dare il via alla fase di sviluppo sull’asfalto, con l’obiettivo di arrivare a 10.000 chilometri di test prima del lancio sul mercato previsto per la fine dell’anno, i test sulla terra sono stando condotti da tre piloti di primo piano. Alla guida della sostituta della 207 Super 2000 si sono avventurati i piloti Bryan Bouffier, Craig Breen e Kris Meeke.

Queste le impressioni di Kris Meeke dopo i test con la 208 T16: “Ho raggiunto un buon feeling con la 208 T16. Non conosco ancora il suo reale potenziale, perché sinora abbiamo provato solo su terra. Una cosa è certa : la vettura c’è, anche se ovviamente abbiamo ancora diverse soluzioni da provare. E’ davvero eccitante lavorare su un progetto, sviluppato su un nuovo regolamento per cui non abbiamo punti di riferimento certi. Amo questa fase dello sviluppo!“.

A queste si aggiungono le parole di Craig Breen: “Il nostro obiettivo è di immagazzinare chilometri con 208 T16 per adeguarla al nuovo regolamento R5 che anche noi stiamo scoprendo. Siamo ovviamente tutti molto motivati. Va detto che il nome T16 ricorda a tutti qualcosa che ha segnato la storia dello sport automobilistico, una storia di successi che noi vogliamo ripetere. La vettura sta crescendo in modo evidente ad ogni sessione di prova ed anch’io scopro ed imparo qualcosa di nuovo ogni volta“.

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