Grande Giro Lamborghini 50° Anniversario: secondo giorno

Grande Giro Lamborghini 50° Anniversario: secondo giorno

Il maxi raduno continua

Grande Giro Lamborghini 50° Anniversario: secondo giorno

Quanto è relativo il concetto di velocità. In questo momento stiamo andando a 290km/h, ma l’emozione che stiamo provando è grossomodo equivalente a quella che si prova conducendo il carrello della spesa per i corridoi del supermercato. Questo perchè, purtroppo, ci troviamo su un Frecciarossa che da Roma ci sta riportando a Milano. Il nostro Grande Giro è terminato nella capitale, mentre la “nostra” Lambo prosegue invece il suo viaggio guidata da altri colleghi, verso Sant’Agata Bolognese, sede della factory Lamborghini.

La giornata di ieri era partita con l’emozione di vedere il lungomare di Forte dei Marmi letteralmente invaso da una distesa sconfinata di Lamborghini, tutte parcheggiate a lisca di pesce in base al numero sulla portiera. Da lì siamo poi partiti alla volta di Pisa, con passaggio in carovana davanti Piazza dei Miracoli. Ma secondo voi, se tutti e 350 equipaggi avessimo accelerato in contemporanea fino al limitatore, la Torre non si sarebbe inclinata almeno di qualche altro centimetro? Dopo Pisa siamo poi partiti alla volta di Grosseto, per arrivare alla aeroporto militare, dove siamo stati accolti da due Eurofighter Typhoon dell’aeronautica, sotto ai quali faceva bella mostra di sè una splendida Gallardo MY 2013 della Polizia. Si trattano bene le nostre forze dell’ordine…

Con la mente ci siamo anche ritrovati a fantasticare una maxi sfida con partenza da fermo tra una delle tante Lambo ed il caccia: secondo noi nei primi 300/400 metri non c’è storia, la Lambo starebbe davanti. Dopo il pranzo siamo poi ripartiti alla volta della capitale, per arrivare in Piazza San Pietro. Guidare nelle trafficatissime vie di Roma è stato tanto emozionante quanto terrificante. Motorini che spuntavano da tutti gli angoli e gente che con i SUV fa slalom manco avesse una Smart ci hanno fatto temere moltissimo per l’integrità della nostra Gallardo, facendoci perdere una decina di anni di vita e sudare 14 camicie.

Ma è anche stato divertentissimo metterci a fare un pò gli “sboroni”, ottenendo delle vere e proprie ovazioni dalla folla, manco fossimo allo stadio. “Ah regà, bella machina” era la frase d’ordinanza dei ragazzi di Roma. Ad ogni semaforo rosso, cambio in folle, e tutti via a sgasare per fare un pò di casino. C’è qualcosa di più bello? E poi, volete mettere l’emozione di esserci concessi una piccola scodata sul pavè di Piazza San Pietro? E quando ci ricapiterà più. Roba che se ci avesse visto Papa Francesco come minimo avremmo rischiato la scomunica. Per il resto, a differenza del day one, il percorso è stato per lo più autostradale. Ma non tutti i male vengon per nuocere: ciò ci ha permesso di scoprire un lato inaspettato della Gallardo. A 130 km/h si viagga in maniera soprendentemente confortevole. Parte del merito di ciò va sicuramente attribuito alle gomme Pirelli Pzero, che pur essendo delle Ultra High Performance riescono ugualmente a garantire un’ottima resistenza al rotolamento ed un altrettanto ottimo comfort acustico. Tutto ciò insieme agli staordinari handling e grip di cui vi avevamo già parlato ieri. Insomma, questi due giorni sono stati un’ esperienza che dire indimenticabile è poco. Anche perchè, con tutta probabilità, per noi sarà anche irripetibile. Personalmente, nel 2063, quando ci sarà il centenario, avrò 72 anni, e quindi sarò un vecchio rincitrullito, presumibilmente in pensione. Almeno mi consola il fatto che il collega giornalista che era in coppia con me nel 2063, di anni, ne avrà 100 tondi tondi. Proprio come la Lamborghini.

Scopri le Offerte



    Trova l'auto giusta per te
    Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi che mi interessano ai sensi dell’Informativa Privacy
    Leggi altri articoli in Eventi

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Articoli correlati