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Jeep Willys del 1943 allo stabilimento di Toledo per i suoi 70 anni

Un viaggio di 5 giorni e 800 miglia per la progenitrice della Wrangler

Jeep Willys - Un viaggio lungo ben 800 miglia per questa storica "vecchietta" dalla quale è nata la leggenda e il nome di Jeep, che ora è pronta per festeggiare degnamente i suoi 70 anni
Jeep Willys del 1943 allo stabilimento di Toledo per i suoi 70 anni

In quest’epoca di auto sempre più moderne e comode, è sempre bello ricordare da dove tutto è cominciato. La storia di Jeep, in particolare, è iniziata dalla Willys, la classica “Jeep” militare che durante la seconda guerra mondiale ha portato il nome della casa americana ad un livello di fama tale da divenire quasi un sinonimo della categoria fuoristrada (all’epoca il nome “Jeep”, tra l’altro, non era ufficiale, bensì la traslitterazione della pronuncia americana dell’acronimo GPV, General Purpouse Vehicle. La casa di produzione si chiamava invece proprio Willys). Nella giornata di oggi una Willys storica del 1943 è giunta agli stabilimenti di Toledo, nell’Ohio (Stati Uniti), dai quali uscì ben 70 anni fa e dove è tornata dopo un viaggio di 5 giorni e 800 miglia in totale. Lunedì prossimo inizieranno i festeggiamenti per quest’auto che, in pratica, è la progenitrice storica dell’attuale Wrangler.

La Jeep Willys che ha compiuto l’impresa è stata sponsorizzata direttamente dall’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano, che ha accompagnato la vettura dal New Jersey alla Pennsylvania, dalle pianure dell’Ohio fino al lago Eire. L’auto si è comportata bene, incontrando solamente qualche leggero contrattempo per la perdita d’olio dalla trasmissione a causa dell’uso intenso e qualche grattacapo con l’impianto elettrico. Del resto è stato chiesto moltissimo a questa “vecchietta”, che però ha completato la sua avventura come ha sempre fatto sin dagli anni ’40.

Il viaggio della Willys è stato ufficialmente inserito nell’elenco delle iniziative per L’anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, in quanto la Jeep, tipica espressione automobilistica statunitense, è stata restaurata e rimessa a nuovo a cura dell’ASI, la cui targa è ora permanente sulla calandra dell’auto. L’equipaggio era formato da Vittorio Argento, vice direttore del Giornale Radio Rai, e Gregory Alegi, giornalista e docente universitario di storia americana e dell’aeronautica. In questo momento la Willys si trova nello show-room di Yark, il più vecchio concessionario Jeep di Toledo, in attesa che lunedì inizino le celebrazioni insieme alle Wrangler, degne eredi di tanta storia.

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