Greenpeace: i guidatori italiani vogliono automobili più efficienti

Greenpeace: i guidatori italiani vogliono automobili più efficienti

Chiesto abbassamento limite a 60 g/km entro il 2025

Greenpeace chiede a gran voce all'Unione Europea non solo di proseguire con l'attuale campagna di abbattimento dei consumi e delle emissioni nocive, ma anche di inaugurare limiti più severi per il futuro
Greenpeace: i guidatori italiani vogliono automobili più efficienti

L’efficienza delle automobili è la priorità principale che dovrebbero avere le case automobilistiche. Ad affermarlo sarebbero l’84% degli italiani intervistati nel corso di una ricerca condotta dall’Istituto Ipsos MORI e da Greenpeace, in occasione della riunione odierna a Lussemburgo dei Ministri dell’Ambiente degli stati membri dell’Unione Europea. Inoltre, probabilmente a seguito della recente polemica riguardante i dati ufficiali dichiarati dalle case in materia di consumi ed emissioni di CO2 nell’aria, più della metà degli intervistati avrebbe affermato che l’UE dovrebbe aggiornare la propria legislazione per avere norme più severe e affidabili.

«La preoccupazione dei consumatori per i costi della mobilità e la richiesta di proteggere il clima coincidono perfettamente – ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia – Oltre la metà degli intervistati (51%) ritiene che sia giusto prevedere regole più severe per le emissioni dei veicoli costruiti in Europa, anche se questo dovesse incidere sul prezzo di acquisto delle auto. Inoltre il 27 per cento ritiene che la spesa mensile in carburanti incida in maniera consistente sul proprio budget. Crediamo si tratti di informazioni importanti per i negoziati in corso in questi giorni in Europa».

Nel comunicato stampa diramato dalla stessa Greenpeace, si legge un chiaro rimprovero nei confronti del Ministro dell’Ambiente tedesco Peter Altmaier, accusato di far pressione «per mantenere sulle strade europee i veicoli meno efficienti e nocivi per il clima e per i consumi di petrolio, minando la possibilità di conseguire un accordo per standard di emissione ambiziosiSostegno invece per la Presidenza irlandese dell’Unione, che starebbe lavorando per raggiungere un accordo tra i governi nazionali, la Commissione e il Parlamento Europeo entro la fine del mese corrente. Gli attivisti di Greenpeace avrebbero accolto il Ministro per l’Ambiente Orlando direttamente in Lussemburgo con striscioni che chiedevano nuove leggi in materia di emissioni e consumi.

Le richieste dell’ente ambientalista sono di rispettare il target di riduzione delle emissioni di 95 g/km e di inaugurarne uno nuovo più severo per scendere a non più di 60 g/km entro il 2025.

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