Prezzo benzina: fine della tregua, per l’estate previsti nuovi aumenti

Prezzo benzina: fine della tregua, per l’estate previsti nuovi aumenti

La crisi in Egitto porta rincari in tutta Europa

La situazione di guerra civile in Egitto riporterà verso l'alto il prezzo di benzina, gasolio e GPL. Quotidiano Energia prevede rialzi generalizzati, mentre l'Unione Petrolifera italiana riporta un prezzo medio annuo tra i più alti di sempre
Prezzo benzina: fine della tregua, per l’estate previsti nuovi aumenti

Esistono molti motivi per i quali il prezzo della benzina può aumentare e uno di questi è senza alcun dubbio una situazione di tensione e guerriglia in un paese chiave del commercio del petrolio. Non sorprende quindi che in questo inizio di estate, con la situazione in Egitto in perenne peggioramento, il prezzo della benzina possa esserne influenzato. Lo conferma come al solito Quotidiano Energia, che conferma come il prezzo generale dei carburanti sia destinato inevitabilmente a salire se la situazione nel paese nordafricano non si stabilizzerà al più presto.

Nella giornata di ieri Eni ha deciso di aumentare sia la benzina che il gasolio di 1 centesimo al litro, ma anche le altre compagnie non sono rimaste certo a guardare. Si registrano aumento anche per IP (0,5 centesimi sulla benzina) ed Esso (0,5 centesimi sia su benzina che gasolio). Per una volta, però, non si tratta di un caso solo italiano, dato che il costo del carburante sta aumentando in tutto il continente, proprio a causa delle vicende di cui abbiamo parlato sopra. Come detto, comunque, non ci si fermerà qui. Si prevedono medie nazionali di 1,824 € al litro per la benzina, 1,722 € per il gasolio e 0,771 € per il GPL. I prezzi massimi futuri, invece, potrebbero essere di 1,860 € per la benzina, 1,741 € per il gasolio e 0,819 € per il GPL. Non si salverebbero nemmeno le pompe “no-logo”.

Al momento il prezzo medio più basso per la benzina è quello di Eni (1,808 €/lt), mentre il più alto è quello di Tamoil (1,824 €/lt) con i no-logo a 1,699 €/lt. Per quanto riguarda il gasolio, invece, si passa dal minimo di Eni (1,710 €/lt) al massimo ancora di Tamoil (1,722 €/lt) con i no-logo a 1,586 €/lt. Chiudiamo con il GPL, che passa dagli 0,755 €/lt di Shell agli 0,771 di Eni, mentre i no-logo rimangono su una media di 0,723 €/lt.

Particolarmente deprimenti, però, sono i dati diffusi dall’Unione Petrolifera italiana. Nel 2012, infatti, è stato registrato un prezzo medio annuo della benzina di 1,787 €, il più alto di sempre secondo i valori correnti. Secondo i valori attualizzati, quindi aggiornati all’inflazione e al potere d’acquisto, solamente nel ’76, nell’81, nell’82 e nell’83 il prezzo è stato più alto. Si preannuncia ancora una volta un’estate bollente. E il sole non c’entra nulla.

Foto: Roberto Gimmi via Flickr

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