Volvo V40 Cross Country D4 Momentum, prova su strada

L’innovazione tecnologica applicata alla sicurezza

La versione "off road" della V40 ha un look più aggressivo e un'indole da macinatrice di chilometri, con un comfort totale e un livello di sicurezza da record.

Alcune dotazioni tecnologiche, particolarmente innovative, possono essere percepite a pieno solo quando provate dal vivo ed in prima persona. Così ci siamo ritrovati in autostrada sconvolti dal fatto che stavamo guidando un’auto che…. guida da sola! La Volvo V40 Cross Country che abbiamo provato, non solo gestisce autonomamente acceleratore e freno, mantenendo la distanza dalle vetture che precedono grazie al cruise control adattivo, ma, togliendo le mani dal volante, riesce a tenere la vettura all’interno della corsia, anche lungo una curva, sterzando da sola. Si, sarebbe in grado di guidare da sola. Sarebbe, perché non è questo lo scopo del Lane Keeping Aid (sistema di mantenimento della corsia di marcia), che dopo un paio di correzioni di traiettoria infatti si disattiva segnalando, visivamente sul display e con un cicalino, la necessità di riprendere il controllo della vettura mettendo le mani sul volante. Le riflessioni sul fatto che però, un domani nemmeno troppo lontano, potremo affidarci alla tecnologia e lasciare che sia lei a pilotare la nostra auto, sono ormai scontate.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Qualità molto buona, tanta tecnologia e particolari da “off road”
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La Volvo V40 Cross Country si presenta come versione “off road” del modello da cui deriva, ne mantiene sostanzialmente inalterate le dimensioni, nonché la trazione anteriore. La particolarità è infatti l’assenza della trazione integrale, prevista esclusivamente per la T5, top di gamma, con motorizzazione benzina da 254 cavalli. Detto questo, l’essere un fuoristrada si concretizza più nell’estetica che nella sostanza. La V40 Cross Country si fa notare molto di più del modello da cui deriva, si presenta più alta di 4 cm, con sospensioni differenti, e particolari estetici che la caratterizzano con un aspetto più “rude”, come le piastre di protezione, di colore in contrasto con la carrozzeria, su entrambi i paraurti e nei sottoporta laterali. Il paraurti frontale diventa scuro, sempre a contrasto con il colore della vettura, ed è abbinato ad una griglia a nido d’ape. A parte altri piccoli dettagli, come i binari sul tetto, il resto della vettura rimane identico alla “normale” V40. Dalla stessa eredita anche l’inedito airbag per i pedoni, che si aziona, tramite dei sensori posti nel paraurti anteriore, in caso di investimento ad una velocità tra I 25 ed i 50 km/h, insieme al sistema di sollevamento del cofano, all’altezza delle cerniere poste vicino ai montanti del tetto. Lo stesso cofano è appositamente prodotto in alluminio per attutire l’impatto.

Interni: eleganza e sobrietà in stile Volvo
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Gli interni sono rimasti sostanzialmente invariati , eccezion fatta per i sedili con rivestimenti bicolori a contrasto. L’esemplare in prova aveva la parte centrale in uno sporchevole bianco, bello da vedere ma poco pratico nell’uso quotidiano. La strumentazione è quella dei modelli superiori di casa Volvo, con la possibilità di personalizzare il display con 3 temi, eco, performance, elegance, e rivoluzionare l’aspetto e la disposizione degli strumenti. Ottima la qualità delle plastiche, piacevolmente morbide ed il tunnel centrale sospeso (è infatti vuoto nella parte posteriore) in alluminio di due tonalità, che alloggia quattro manopole con cui comandare audio e radio, navigatore e climatizzatore bizona. Richiede un po’ di tempo per prenderci la mano, alcuni comandi sono infatti non molto intuitivi ed hanno spesso una doppia funzione, che richiede alternativamente il premerli due volte o il tenerli premuti più a lungo. Una soluzione d’impatto e particolare è stata fatta per lo specchietto retrovisore interno, senza cornice, davvero bello a nostro avviso. Nella stessa zona dell’abitacolo trovano posto le luci interne, anch’esse diverse rispetto a soluzioni classiche. Sono infatti regolabili in intensità. Il dettaglio più “stravagante” è però il pomello del cambio, ricoperto in plastica trasparente e retroilluminato, un po’ da concept car, forse un po’ kitsch per il gusto di alcuni. Ottimo invece il sistema infotainment Sensus prevede un display 5” o 7” (optional). In modo particolare la qualità audio a bordo della vettura ci ha impressionato, soprattutto grazie all’assenza di distorsione anche alzando molto il volume. L’abitabilità è ottima, soprattutto per i due posti anteriori e per il guidatore. Anche grazie all’ausilio di soluzioni tecnologiche di cui era dotata la V40 Cross Country che abbiamo testato, in parte opzionali, raramente abbiamo avuto il piacere di guidare una vettura così confortevole. 4-500 km al giorno si percorrono scendendo freschi e riposati come se nulla fosse.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★☆ 

Un po’ di rollio in più della versione standard, ma il comfort è assoluto e si può usare anche in assenza di asfalto
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Il grande comfort è dovuto anche alle ottime sospensioni, più morbide rispetto alla V40 standard, con un po’ di rollio in più, ma con una comunque ottima tenuta di strada. La sensazione è proprio di una vettura solida e priva di qualsiasi tipo di reazione non prevista. In questo aiuta la gommatura abbondante, l’esemplare provato montava infatti delle 225/50 R17 ma sono disponibili anche misure maggiori e cerchi da 18 pollici. L’aspetto di maggior impatto alla guida della Volvo V40 Cross Country è l’attenzione alla sicurezza, tema storicamente a cuore del marchio Volvo, che qui è totale. Oltre alle dotazioni di cui abbiamo parlato in precedenza, troviamo una ulteriore innovazione, sempre di aiuto alla sicurezza: l’Active Hign Beam. Si tratta di un sistema che rileva, attraverso la telecamera, le immagini di auto ed oggetti che circondano la vettura, le elabora e gestisce le luci abbaglianti ed anabbaglianti in modo ottimale per rendere più facilitarne la percezione da parte del guidatore. La stessa telecamera “legge” la segnaletica stradale e la riporta sul cruscotto, con il sistema Road Sign Information. Ma non finisce ci sono poi il Blis, che segnala la presenza di veicoli nell’angolo morto degli specchietti ed il Cross Traffic Alert, che avvisa, tramite sensori posti nella parte posteriore della vettura, della presenza di veicoli durante una manovra di retromarcia o quando ci si muove in spazi stretti e affollati, con visibilità laterale ridotta. La frenata assistita è di serie, come il ripartitore di frenata elettronico EBD e, ovviamente per una Volvo, il controllo di trazione Tcs e l’Esp. Infine il Park Assist Pilot, che prevede, nelle manovre di parcheggio, l’automatismo nell’azionamento dello sterzo, è di serie, ad ulteriore dimostrazione che il pilota per la V40 è quasi un optional…

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★½ 

177 cavalli garantiscono ottime prestazioni, anche se il suo forte è il comfort sulle lunghe percorrenze
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Il motore 5 cilindri 2 litri, qui nella versione da 177 cavalli, è il top di gamma per quanto riguarda l’alimentazione a gasolio. Offre ottime prestazioni, la D4 copre lo 0-100 in 8,6 secondi e raggiunge i 210 km/h, ma non è certo un’auto sportiva. I cavalli aggiuntivi rispetto alle sorelle minori D2, con il 4 cilindri da 115cv e D3, con lo stesso propulsore della D4 ma una manciata di cavalli in meno (150), le donano però una cospicua riserva di potenza che la rende ancora più confortevole e rilassante nella guida. La coppia, ben 400 NM a soli 1750 giri, consente di effettuare in sicurezza manovre di sorpasso, spesso anche senza dover scalare di marcia. Il cambio a sei rapporti, con i suoi innesti precisi, invoglia però a farlo: è un piacere usarlo. Da segnalare anche la silenziosità del propulsore, molto buona e ulteriore elemento a favore del comfort di marcia.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

Discreti i consumi, prezzo allineato con la qualità e le dotazioni
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Rispetto al D2 da 114 cavalli, che abbiamo avuto modo di verificare essere davvero parco nei consumi, il D4 è di gran lunga più sportivo e garantisce ottime prestazioni quando si preme a fondo sull’acceleratore, ma è certamente più assetato. Durante il nostro test, con lunghe percorrenze autostradali con il cruise control adattivo regolato a 130 km/h, oltre che con tratti cittadini, la media indicata dal computer di bordo è stata di poco superiore ai 15 chilometri con un litro di gasolio, un buon consumo ma nulla di esagerato. Da sottolineare però il fatto che il sistema ACC è davvero comodo ma “spinge” forte con il gas nelle riaccelerazioni, incidendo in modo positivo sui tempi di percorrenza ma non sul livello del serbatoi. La V40 Cross Country parte da circa 26 mila euro, 32.900 per la D4 Momentum, a cui vanno aggiunti oltre 8 mila euro di dotazioni opzionali per la vettura da noi provata, quasi 2 mila per il solo pacchetto ACC e CWS che le permette di “guidare da sola” e 90 euro per il ruotino, davvero utile in una situazione come quella che abbiamo avuto modo di vivere in prima persona, con una gomma forata in autostrada, su cui nulla avrebbe potuto il classico kit di riparazione.

In conclusione
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Se apprezzate soluzioni innovative ed avete a cuore la sicurezza, attiva e passiva, la V40 Cross Country è ciò che fa per voi. Davvero di livello assoluto il comfort a bordo, ideale per chi debba macinare molti chilometri con la propria auto e senza però rinunciare ad un’estetica accattivante.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Design “off road” accattivante e dotazioni tecnologiche al topManca la trazione integrale, anche a richiesta, prevista solo sulla T5 benzina, di serie

Volvo V40 Cross Country: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★½ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

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