WP_Post Object ( [ID] => 77338 [post_author] => 14 [post_date] => 2013-08-10 08:33:57 [post_date_gmt] => 2013-08-10 06:33:57 [post_content] => BMW cambia nome all’erede della Serie 3 a 2 porte: da oggi in avanti si chiamerà Serie 4 Coupè e ciò non come conseguenza di una banale operazione di marketing, ma per richiamare l’attenzione del mondo dell’auto, spesso distratto dal debutto sul mercato di modelli inediti a getto continuo, su una nuova « famiglia », la Serie 4 appunto, votata alla sportività e ad un esclusivo piacere di guida. Il taglio del cordone ombelicale con la vecchia Serie 3 Coupè è stato netto: frontale aggressivo e soprattutto più largo (4,6 centimetri nella carreggiata anteriore e 8,8 in quella dietro), pneumatici a filo della carrozzeria, più bassa di 2 centimetri (138 l’altezza totale) e più larga di 5, con una perfetta ripartizione delle masse (50% all’anteriore e 50% al posteriore). Anche a prima vista la Serie 4 Coupè dà l’idea di essere ben piantata a terra, mentre la linea filante con le ampie prese d’aria ed i fari stretti trasmettono l’immagine di una sportiva « doc ». Va sottolineato però che i progettisti BMW hanno salvato alcune caratteristiche che si ritrovano sulle Gran Turismo: i 4 posti ad esempio o il bagagliaio capiente (445 litri). Per salire dietro è necessario qualche contorcimento, ma una volta dentro si sta comodi anche se un po’ infossati. Rischia solo di toccare il tetto con la testa chi è di statura al di sopra della media dal momento che il padiglione degrada sensibilmente verso il bagagliaio con un lunotto molto inclinato. Questa Serie 4 resta però una coupè "signorile" secondo tradizione BMW, nel senso che i materiali adottati per poltrone e rivestimenti in pelle, di un vivace colore rosso, nonchè le plastiche e le finiture in alluminio anodizzato sono di eccellente qualità. Il cruscotto è rivolto verso il pilota, il display del navigatore è di dimensioni maxi, il cambio automatico è a 8 rapporti ravvicinati con passaggi quasi inavvertibili, c’è l’ormai immancabile rotellone a fianco del tunnel centrale, il climatizzatore è automatico bizona con bocchettoni anche per i posti dietro, i fari infine sono bixeno. È una sportiva che non dimentica la vocazione per il Segmento Premium che ormai fa parte del DNA delle BMW. Abbiamo provato la versione più spinta, la 435i, che sotto il cofano nasconde un 6 cilindri in linea turbo con 306 cv ed una velocità massima di 250 km/h limitata elettronicamente. Lo sprint non manca e lo si avverte come una forte spinta sulla schiena quando si schiaccia a fondo l’acceleratore (BMW dichiara 5,1 secondi per passare da fermi ai 100). Lo sterzo ci è parso molto diretto, ideale per affrontare senza sbavature i percorsi tortuosi come quelli che si incontrano sulle strette strade del Portogallo. L’insonorizzazione è buona, mentre le sospensioni tarate sul rigido trasmettono alla schiena dei passeggeri tutte le imperfezioni dell’asfalto, sensazione accentuata anche dalle dure gomme antiforatura runflat. Sui consumi abbiamo solo i dati ufficiali di BMW che promettono percorrenze superiori ai 13 km con un litro di carburante, mentre nella nostra prova viaggiando sempre ad un elevato numero di giri difficilmente abbiamo avvicinato questi valori. Il vero volto sportivo la nuova Serie 4 Coupè l’ha mostrato sul circuito dell’Estoril dove è stato possibile spingere a fondo tra curvoni e cordoli per mettere alla prova assetto e tenuta che si sono dimostrati largamente all’altezza delle attese. Per concludere una piacevole sorpresa legata ai prezzi con i quali la gamma verrà commercializzata in Italia: la 435i costa 51.700 euro, ma rappresenta il top. La affiancheranno una seconda versione a benzina (428i da 245 cv) ed un diesel di 2.0 litri da 184 cv, che è il modello d’attacco, da 41.200 euro. Sono previsti altri due diesel (430 e 435d) e i due benzina a trazione integrale xDrive (428 e 435i), quest’ultimo con un listino di 54.300 euro. La Serie 4 Coupè sarà nelle concessionarie BMW a partire dal prossimo 5 ottobre. A cura di Roberto Mazzanti [post_title] => BMW Serie 4 Coupé, primo incontro con il futuro della casa bavarese [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => bmw-serie-4-coupe-primo-incontro-con-il-futuro-della-casa-bavarese [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2013-09-13 15:42:31 [post_modified_gmt] => 2013-09-13 13:42:31 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=77338 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

BMW Serie 4 Coupé, primo incontro con il futuro della casa bavarese

Nei concessionari a partire da ottobre

BMW Serie 4 Coupé - La Serie 3 si rinnova e si trasforma. Ecco così che la coupé due porte diventa una gamma a sè stante, la Serie 4, che debutterà al Salone di Francoforte e poi arriverà nei concessionari ad ottobre

BMW cambia nome all’erede della Serie 3 a 2 porte: da oggi in avanti si chiamerà Serie 4 Coupè e ciò non come conseguenza di una banale operazione di marketing, ma per richiamare l’attenzione del mondo dell’auto, spesso distratto dal debutto sul mercato di modelli inediti a getto continuo, su una nuova « famiglia », la Serie 4 appunto, votata alla sportività e ad un esclusivo piacere di guida.

Il taglio del cordone ombelicale con la vecchia Serie 3 Coupè è stato netto: frontale aggressivo e soprattutto più largo (4,6 centimetri nella carreggiata anteriore e 8,8 in quella dietro), pneumatici a filo della carrozzeria, più bassa di 2 centimetri (138 l’altezza totale) e più larga di 5, con una perfetta ripartizione delle masse (50% all’anteriore e 50% al posteriore). Anche a prima vista la Serie 4 Coupè dà l’idea di essere ben piantata a terra, mentre la linea filante con le ampie prese d’aria ed i fari stretti trasmettono l’immagine di una sportiva « doc ».

Va sottolineato però che i progettisti BMW hanno salvato alcune caratteristiche che si ritrovano sulle Gran Turismo: i 4 posti ad esempio o il bagagliaio capiente (445 litri). Per salire dietro è necessario qualche contorcimento, ma una volta dentro si sta comodi anche se un po’ infossati. Rischia solo di toccare il tetto con la testa chi è di statura al di sopra della media dal momento che il padiglione degrada sensibilmente verso il bagagliaio con un lunotto molto inclinato. Questa Serie 4 resta però una coupè “signorile” secondo tradizione BMW, nel senso che i materiali adottati per poltrone e rivestimenti in pelle, di un vivace colore rosso, nonchè le plastiche e le finiture in alluminio anodizzato sono di eccellente qualità. Il cruscotto è rivolto verso il pilota, il display del navigatore è di dimensioni maxi, il cambio automatico è a 8 rapporti ravvicinati con passaggi quasi inavvertibili, c’è l’ormai immancabile rotellone a fianco del tunnel centrale, il climatizzatore è automatico bizona con bocchettoni anche per i posti dietro, i fari infine sono bixeno. È una sportiva che non dimentica la vocazione per il Segmento Premium che ormai fa parte del DNA delle BMW.

Abbiamo provato la versione più spinta, la 435i, che sotto il cofano nasconde un 6 cilindri in linea turbo con 306 cv ed una velocità massima di 250 km/h limitata elettronicamente. Lo sprint non manca e lo si avverte come una forte spinta sulla schiena quando si schiaccia a fondo l’acceleratore (BMW dichiara 5,1 secondi per passare da fermi ai 100). Lo sterzo ci è parso molto diretto, ideale per affrontare senza sbavature i percorsi tortuosi come quelli che si incontrano sulle strette strade del Portogallo. L’insonorizzazione è buona, mentre le sospensioni tarate sul rigido trasmettono alla schiena dei passeggeri tutte le imperfezioni dell’asfalto, sensazione accentuata anche dalle dure gomme antiforatura runflat. Sui consumi abbiamo solo i dati ufficiali di BMW che promettono percorrenze superiori ai 13 km con un litro di carburante, mentre nella nostra prova viaggiando sempre ad un elevato numero di giri difficilmente abbiamo avvicinato questi valori.

Il vero volto sportivo la nuova Serie 4 Coupè l’ha mostrato sul circuito dell’Estoril dove è stato possibile spingere a fondo tra curvoni e cordoli per mettere alla prova assetto e tenuta che si sono dimostrati largamente all’altezza delle attese. Per concludere una piacevole sorpresa legata ai prezzi con i quali la gamma verrà commercializzata in Italia: la 435i costa 51.700 euro, ma rappresenta il top. La affiancheranno una seconda versione a benzina (428i da 245 cv) ed un diesel di 2.0 litri da 184 cv, che è il modello d’attacco, da 41.200 euro. Sono previsti altri due diesel (430 e 435d) e i due benzina a trazione integrale xDrive (428 e 435i), quest’ultimo con un listino di 54.300 euro. La Serie 4 Coupè sarà nelle concessionarie BMW a partire dal prossimo 5 ottobre.

A cura di Roberto Mazzanti

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