WP_Post Object ( [ID] => 78281 [post_author] => 25 [post_date] => 2013-09-03 11:30:38 [post_date_gmt] => 2013-09-03 09:30:38 [post_content] => Ci sono occasioni che raramente possono ricapitare. La presentazione dinamica della Mercedes A45 Amg è tra queste. Perché non solo Mercedes ha ben pensato di organizzarla in un contesto magnifico, come il passo della Futa e le statali tra Firenze e Bologna, ma ha portato, oltre ad alcuni esemplari dell’ultima arrivata in casa AMG, anche le sorelle, tra cui un G65 AMG che abbiamo scelto, ovviamente dopo la A45 oggetto dell’evento, come prima vettura da testare, visto che è la più esagerata che sia mai stata prodotta, con il suo V12 biturbo da 612 cavalli (stessa base utilizzata per le Pagani) e i suoi oltre 270 mila euro. Dopo i primi due test drive e dopo la presentazione dedicata alla A45 AMG, ci ritroviamo a Bologna, con un treno da prendere a Firenze ed una doppia scelta da effettuare: autostrada o statale e quale vettura prendere. Sulla prima non c’è il ben che minimo dubbio. L’autostrada in quel tratto è piena di camion e autovelox, e non è sicuramente il miglior percorso per provare un’auto. La statale è ovviamente più tortuosa e i tempi di percorrenza si allungano, ma i due concetti, passo di montagna e AMG, uniti assumono un significato unico per un appassionato. Quello che stupisce è che siamo gli unici a scegliere questa opzione, ma poco male! Resta da decidere con che auto partire. Siamo i primi a muoverci, quindi ci sono tutte. Oltre alle due già guidate ci sono una GL63, una CLS63 Shooting Brake e una C63 Station Wagon. Siamo molto tentati dalla CLS AMG, che è una prima assoluta per la stampa italiana, con il suo 5,5 litri sovralimentato da oltre 550 cavalli siamo di fronte ad un’auto con poche rivali, forse unica nel suo genere. Però le curve strette che ci aspettano non sono il terreno ideale per lei, molto meglio la C63. SONY DSC Si tratta di una Performance, con una manciata di cavalli in più all’attivo (487 per la precisione), il limitatore a 280 km/h e un pacchetto di accessori di serie, che sono a pagamento sulla C63 “standard”. Il tutto per circa 15 mila euro aggiuntivi, per un prezzo di listino di 90.700 euro. Attenzione però, quei 30 cavalli in più non sono dovuti semplicemente ad una diversa taratura delle centraline. Il motore è aspirato e per “spremere” più potenza i tecnici hanno apportato modifiche ben più interessanti: pistoni forgiati e bielle ed albero motore alleggeriti, gli stessi utilizzati per la SLS. A dispetto delle sigle il propulsore non è lo stesso dalla CLS63, è sempre un otto cilindri, ma aspirato e di 6,2 litri. Il risultato è ovviamente ben diverso, basta leggere in dati per capire che le curve di coppia e potenza sono spostate verso il basso per il 5,5 litri, grazie all’azione della sovralimentazione. Se la coppia massima sul più piccolo propulsore turbo viene erogata intorno ai 2.000 giri, si sale a 5.000 per la C63, con la potenza massima a 6.800 giri ed una propensione a girare alto. Ancor di più nella configurazione Performance che, con una riduzione di 3kg delle masse in movimento del motore, quindi una inerzia minore, è più reattivo e libero di raggiungere regimi molto elevati. Ma com’è da guidare la C63 AMG Performance? Saliamo a bordo e vediamo di scoprirlo. SONY DSC All’interno dell’abitacolo ci sente subito a proprio agio. La qualità è elevata, lo si vede dai materiali, dagli accoppiamenti e non solo. Però è comunque un’auto semplice, quasi fin troppo sobria per le sue caratteristiche. In realtà è proprio questo il carattere della C63. Non passa ovviamente completamente inosservata, con quei cerchi da 19”, le due gobbe sul cofano, i particolari estetici volti all’efficienza aerodinamica e i quattro scarichi posteriori, ma non ostenta per nulla tutto quello che invece nasconde all’occhio dei meno esperti. Vuole essere l’auto da usare tutti i giorni, senza farsi notare troppo. Già il sedile di guida, dotato di fianchetti regolabili che ci bloccano, ed il volante in pelle nappa con la parte superiore ed inferiore appiattita, ci lasciano intuire cosa ci possa aspettare. Il sound all’accensione fa salire ulteriormente l’adrenalina. Dopo aver appena provato un 4 cilindri, anche se il più potente al mondo e con una turbina “gigante”, ed un 12 biturbo, completiamo la giornata con l’8 cilindri aspirato, il più classico dei propulsori AMG. Impostato il navigatore iniziamo il nostro viaggio, con un breve tratto autostradale, facendo attenzione a rispettare i limiti e dedicandoci ad osservare i particolari. Il cambio, con i suoi bellissimi paddle metallici al volante, e grazie alla doppietta automatica, ci permette di riempiere l’abitacolo con il sound dell’otto cilindri, una colonna sonora da pelle d’oca! Si tratta di un automatico, ma privo del convertitore di coppia, sostituito da una singola frizione a bagno d’olio. Può ovviamente essere utilizzato come sequenziale. La tecnologia attuale porta dei risultati di velocità di cambiata ed efficienza tali per cui spesso, anche su auto molto sportive, le case scelgono questo tipo di soluzione. Il vantaggio è un gran comfort nell’utilizzo cittadino e turistico, senza rinunciare per nulla al piacere nella guida sportiva. Provando a premere a fondo sul gas la spinta è sensazionale. Lo 0-100 in 4 secondi e 4, appena due decimi meno della A45 Amg, non rende l’idea di quanto le sensazioni siano diverse. Sarà l’urlo dell’otto cilindri o quella spinta finale prima del limitatore che fa molto auto da corsa, ma qui l’adrenalina raggiunge dei livelli che solo pochissime auto al mondo sono in grado di far provare. Usciti dall’autostrada imbocchiamo la strada che ci porta al passo della Futa e capiamo perché la C63 abbia uno “zoccolo duro” di estimatori, assolutamente non convincibili a cambiarla per un’altra, anche se questa si chiami Bmw M3 o Audi Rs4. Entrambe potrebbero andare più forte tra i cordoli di una pista o consentire una guida più pulita e precisa, ma la C63 rappresenta al 100% il concetto AMG. Non va alla ricerca della prestazione fine a se stessa, ma del piacere di guida assoluto. Configurando l'ESP in modalità Sport+ il posteriore scivola facilmente, poi il differenziale autobloccante fa il suo dovere e ci “tira fuori” dalla curva con la vettura perfettamente dritta. Così ad ogni tornante, ed ogni volta è una gioia… In cima alla Futa ci fermiamo per una breve pausa ed un caffè, ci risulta impossibile trattenere quel mezzo sorriso stampato in viso dopo un “sessione di guida” così. Scendendo verso Firenze l’andatura è molto più ridotta per via del traffico e non abbiamo modo di testare a fondo le capacità del sistema frenante Amg. La C63 ci sorprende ancora una volta però, in questo caso per la comodità ed il comfort con cui si lascia guidare nel traffico e nella guida cittadina, fino al parcheggio della stazione dove, nostro malgrado, i nostri percorsi si devono separare. SONY DSC Il superbollo tenta di uccidere un segmento di mercato di cui anche la C63 fa parte, ma per chi può permettersela, inclusi i circa 3.500 euro all’anno di tassa di possesso, resta un’auto incredibile, in grado di portare a spasso tutta la famiglia, che viaggia comoda, e con il papà al volante con un sorriso a 32 denti! Da pochi mesi la Performance è stata sostituita a listino dalla Edition 507, con ulteriori 20 cavalli ed un prezzo di 92.000 euro tondi, che includono un corso di guida AMG in pista. [post_title] => Mercedes C63 AMG Station Wagon, prime impressioni di guida [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => mercedes-c63-amg-station-wagon-prime-impressioni-di-guida [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2013-09-03 09:38:59 [post_modified_gmt] => 2013-09-03 07:38:59 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=78281 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Mercedes C63 AMG Station Wagon, prime impressioni di guida

L’essenza del concetto AMG

Mercedes C63 AMG Station Wagon - Abbiamo avuto l’occasione e il piacere di guidare una delle vetture più emozionanti e che meglio rappresenta ciò che AMG cerca di realizzare

Ci sono occasioni che raramente possono ricapitare. La presentazione dinamica della Mercedes A45 Amg è tra queste. Perché non solo Mercedes ha ben pensato di organizzarla in un contesto magnifico, come il passo della Futa e le statali tra Firenze e Bologna, ma ha portato, oltre ad alcuni esemplari dell’ultima arrivata in casa AMG, anche le sorelle, tra cui un G65 AMG che abbiamo scelto, ovviamente dopo la A45 oggetto dell’evento, come prima vettura da testare, visto che è la più esagerata che sia mai stata prodotta, con il suo V12 biturbo da 612 cavalli (stessa base utilizzata per le Pagani) e i suoi oltre 270 mila euro. Dopo i primi due test drive e dopo la presentazione dedicata alla A45 AMG, ci ritroviamo a Bologna, con un treno da prendere a Firenze ed una doppia scelta da effettuare: autostrada o statale e quale vettura prendere. Sulla prima non c’è il ben che minimo dubbio. L’autostrada in quel tratto è piena di camion e autovelox, e non è sicuramente il miglior percorso per provare un’auto. La statale è ovviamente più tortuosa e i tempi di percorrenza si allungano, ma i due concetti, passo di montagna e AMG, uniti assumono un significato unico per un appassionato. Quello che stupisce è che siamo gli unici a scegliere questa opzione, ma poco male! Resta da decidere con che auto partire. Siamo i primi a muoverci, quindi ci sono tutte. Oltre alle due già guidate ci sono una GL63, una CLS63 Shooting Brake e una C63 Station Wagon. Siamo molto tentati dalla CLS AMG, che è una prima assoluta per la stampa italiana, con il suo 5,5 litri sovralimentato da oltre 550 cavalli siamo di fronte ad un’auto con poche rivali, forse unica nel suo genere. Però le curve strette che ci aspettano non sono il terreno ideale per lei, molto meglio la C63.

SONY DSC

Si tratta di una Performance, con una manciata di cavalli in più all’attivo (487 per la precisione), il limitatore a 280 km/h e un pacchetto di accessori di serie, che sono a pagamento sulla C63 “standard”. Il tutto per circa 15 mila euro aggiuntivi, per un prezzo di listino di 90.700 euro. Attenzione però, quei 30 cavalli in più non sono dovuti semplicemente ad una diversa taratura delle centraline. Il motore è aspirato e per “spremere” più potenza i tecnici hanno apportato modifiche ben più interessanti: pistoni forgiati e bielle ed albero motore alleggeriti, gli stessi utilizzati per la SLS. A dispetto delle sigle il propulsore non è lo stesso dalla CLS63, è sempre un otto cilindri, ma aspirato e di 6,2 litri. Il risultato è ovviamente ben diverso, basta leggere in dati per capire che le curve di coppia e potenza sono spostate verso il basso per il 5,5 litri, grazie all’azione della sovralimentazione. Se la coppia massima sul più piccolo propulsore turbo viene erogata intorno ai 2.000 giri, si sale a 5.000 per la C63, con la potenza massima a 6.800 giri ed una propensione a girare alto. Ancor di più nella configurazione Performance che, con una riduzione di 3kg delle masse in movimento del motore, quindi una inerzia minore, è più reattivo e libero di raggiungere regimi molto elevati. Ma com’è da guidare la C63 AMG Performance? Saliamo a bordo e vediamo di scoprirlo.

SONY DSC

All’interno dell’abitacolo ci sente subito a proprio agio. La qualità è elevata, lo si vede dai materiali, dagli accoppiamenti e non solo. Però è comunque un’auto semplice, quasi fin troppo sobria per le sue caratteristiche. In realtà è proprio questo il carattere della C63. Non passa ovviamente completamente inosservata, con quei cerchi da 19”, le due gobbe sul cofano, i particolari estetici volti all’efficienza aerodinamica e i quattro scarichi posteriori, ma non ostenta per nulla tutto quello che invece nasconde all’occhio dei meno esperti. Vuole essere l’auto da usare tutti i giorni, senza farsi notare troppo. Già il sedile di guida, dotato di fianchetti regolabili che ci bloccano, ed il volante in pelle nappa con la parte superiore ed inferiore appiattita, ci lasciano intuire cosa ci possa aspettare. Il sound all’accensione fa salire ulteriormente l’adrenalina. Dopo aver appena provato un 4 cilindri, anche se il più potente al mondo e con una turbina “gigante”, ed un 12 biturbo, completiamo la giornata con l’8 cilindri aspirato, il più classico dei propulsori AMG. Impostato il navigatore iniziamo il nostro viaggio, con un breve tratto autostradale, facendo attenzione a rispettare i limiti e dedicandoci ad osservare i particolari. Il cambio, con i suoi bellissimi paddle metallici al volante, e grazie alla doppietta automatica, ci permette di riempiere l’abitacolo con il sound dell’otto cilindri, una colonna sonora da pelle d’oca! Si tratta di un automatico, ma privo del convertitore di coppia, sostituito da una singola frizione a bagno d’olio. Può ovviamente essere utilizzato come sequenziale. La tecnologia attuale porta dei risultati di velocità di cambiata ed efficienza tali per cui spesso, anche su auto molto sportive, le case scelgono questo tipo di soluzione. Il vantaggio è un gran comfort nell’utilizzo cittadino e turistico, senza rinunciare per nulla al piacere nella guida sportiva. Provando a premere a fondo sul gas la spinta è sensazionale. Lo 0-100 in 4 secondi e 4, appena due decimi meno della A45 Amg, non rende l’idea di quanto le sensazioni siano diverse. Sarà l’urlo dell’otto cilindri o quella spinta finale prima del limitatore che fa molto auto da corsa, ma qui l’adrenalina raggiunge dei livelli che solo pochissime auto al mondo sono in grado di far provare. Usciti dall’autostrada imbocchiamo la strada che ci porta al passo della Futa e capiamo perché la C63 abbia uno “zoccolo duro” di estimatori, assolutamente non convincibili a cambiarla per un’altra, anche se questa si chiami Bmw M3 o Audi Rs4. Entrambe potrebbero andare più forte tra i cordoli di una pista o consentire una guida più pulita e precisa, ma la C63 rappresenta al 100% il concetto AMG. Non va alla ricerca della prestazione fine a se stessa, ma del piacere di guida assoluto. Configurando l’ESP in modalità Sport+ il posteriore scivola facilmente, poi il differenziale autobloccante fa il suo dovere e ci “tira fuori” dalla curva con la vettura perfettamente dritta. Così ad ogni tornante, ed ogni volta è una gioia… In cima alla Futa ci fermiamo per una breve pausa ed un caffè, ci risulta impossibile trattenere quel mezzo sorriso stampato in viso dopo un “sessione di guida” così. Scendendo verso Firenze l’andatura è molto più ridotta per via del traffico e non abbiamo modo di testare a fondo le capacità del sistema frenante Amg. La C63 ci sorprende ancora una volta però, in questo caso per la comodità ed il comfort con cui si lascia guidare nel traffico e nella guida cittadina, fino al parcheggio della stazione dove, nostro malgrado, i nostri percorsi si devono separare.

SONY DSC

Il superbollo tenta di uccidere un segmento di mercato di cui anche la C63 fa parte, ma per chi può permettersela, inclusi i circa 3.500 euro all’anno di tassa di possesso, resta un’auto incredibile, in grado di portare a spasso tutta la famiglia, che viaggia comoda, e con il papà al volante con un sorriso a 32 denti! Da pochi mesi la Performance è stata sostituita a listino dalla Edition 507, con ulteriori 20 cavalli ed un prezzo di 92.000 euro tondi, che includono un corso di guida AMG in pista.

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