Lombardia: al bando i diesel Euro 3 entro tre anni, ma arrivano incentivi per chi cambia

Lombardia: al bando i diesel Euro 3 entro tre anni, ma arrivano incentivi per chi cambia

Esenzione dal bollo forse già dal prossimo anno

Anche i motori diesel Euro 3 entreranno a far parte della lista "nera" della regione Lombardia. Chi, però, deciderà di cambiare verso un Euro 5 o Euro 6 dal prossimo anno dovrebbe poter ottenere l'esenzione dal bollo e anche altri incentivi interessanrti
Lombardia: al bando i diesel Euro 3 entro tre anni, ma arrivano incentivi per chi cambia

Giro di vite in Lombardia. Presto anche i motori diesel Euro 3 verranno inclusi nel “semestre pulito” che dal 2009 viene applicato in molti grandi centri della regione. Si parte dal 15 ottobre e si continua fino al 15 aprile, periodo durante il quale i venti dovrebbero teoricamente aiutare a disperdere nell’atmosfera le famigerate “polveri sottili”. Fino ad oggi il blocco ha riguardato solamente i motori a benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, 1 e 2. Le meccaniche a gasolio Euro 3 fino ad oggi erano state solo esentate dall’accesso all’Area C milanese, ma potevano circolare nel resto della regione. Durante il “semestre” non sarà più così. La decisione, comunque, non avrà applicazione immediata, ma entrerà in vigore nel giro di tre anni.

Una notizia attesa ormai da moltissimo tempo e che prima o poi sarebbe entrata in vigore. L’amministrazione regionale, però, ha pensato di rendere meno traumatica la decisione per chi si ritrova a disposizione solamente un’auto di questo tipo, che, a meno di non volerla usare solamente per 6 mesi l’anno, andrà per forza di cose rottamata e cambiata. Per questo motivo è già stato confermato che, forse già a partire dal prossimo anno, chi deciderà di rottamare la propria auto diesel Euro 3 per passare ad una Euro 5 o Euro 6, avrà diritto all’esenzione totale dal bollo. Non finisce qui: dovranno essere introdotti anche una lunga serie di incentivi, i quali però non sono ancora stati definiti dal Pirellone.

Questa decisione fa parte del Piano regionale di interventi per la qualità dell’aria, un progetto che la Regione Lombardia ha messo in atto per migliorare la vivibilità della regione e che dovrebbe trovare pieno compimento entro il 2020 con la riduzione delle polveri sottili del 41%, degli ossidi di azoto del 49%, dei composti organici volanti del 20% e dell’ammoniaca del 16%. Claudia Maria Terzi, assessore regionale all’ambiente, ha sottolineato come traffico e combustione della legna sarebbero i primi responsabili dell’inquinamento nella regione Lombardia. In futuro, però, sarà necessario richiedere altri sacrifici ad aziende e privati in termini di ammodernamento delle tecnologie a loro disposizione, anche per contrastare una situazione in parte esacerbata dalle condizioni climatiche e ambientali naturali della zona.

Foto: Flickr

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    1 commento

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    • gattofilo ha detto:

      La guerra alle auto anziane serve solo agli interessi dei produttori e dei concessionari. Se l’interesse fosse veramente per l’ambiente, dal momento in cui fu “scoperto” da un giorno all’altro l’inquinamento, si sarebbe dovuta introdurre una norma europea giusta, fra tante idiote e esose, che obbligasse i costruttori a rendere le auto aggiornabili via via ai nuovi dispositivi in materia. Buttare via oltre una tonnellata di materiale per cambiare magari mezzo chilo di aggeggio è solo un’offesa all’ambiente.

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