Mercedes SLK: prova su strada

Oggetto del desiderio

Mercedes SLK Giunta alla terza generazione, la coupè-cabriolet della casa di Stoccarda mantiene intatti tutti gli elementi che hanno caratterizzato le versioni precedenti: dalla linea, sempre stupenda, ad un comportamento stradale che la rende adatta alla vita di tutti i giorni, ma anche piacevolmente sportiva (senza esagerare). Il motore, dalla cilindrata contenuta, le consente comunque delle prestazioni più che considerevoli, mentre il cambio automatico la rende fluida nel traffico, ed accompagna bene la guida sportiva.

Parlare di cabrio, proprio adesso che la bella stagione volge al termine, potrebbe sembrare un pò fuori luogo. Ma i veri spideristi, invece, sanno bene che sono le giornate di sole inaspettato in pieno autunno, come anche i primi raggi di primavera, i momenti migliori per viaggiare a tetto aperto. Che poi, in questo caso, anche l’inverno non è mica un problema, dato che la Mercedes SLK è una coupè-cabriolet, che in parole povere vuol dire tetto rigido, e dunque comfort, silenziosità, ed isolamento termico del tutto pari a quelli di un coupè tradizionale. SLK che proprio delle coupè-cabriolet è stata una delle capostipiti, arrivando adesso alla terza generazione con un appeal ed un fascino che la rendono un vero e proprio oggetto di culto, da esibire quasi fosse un gioiello, sia che siate un fortunato figlio di papà, un professionista di successo, o una donna in carriera. Forse il segreto della SLK è anche questo: al volante ci stanno davvero bene proprio tutti.

Design e Interni:

Rating: ★★★★★ 

I tratti tipici di ogni SLK sono stati aggiornati secondo i nuovi canoni stilistici della stella a tre punte
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Uno degli elementi su cui la SLK ha basato il suo successo, generazione dopo generazione, è sicuramente il design. Sin dalla prima versione, targata 1996, è sempre stato amore a prima vista, grazie ad una silhouette aggressiva, ma allo stesso tempo elegante e di classe. In particolare la seconda generazione fu un vero e proprio colpo al cuore, con quella linea ispirata un pò alle Formula 1 ed un pò alla più prestigiosa SLR, che fece letteralmente impazzire non poche persone. Certo, dopo il capolavoro della R171, non deve essere stato affatto facile ripensare le linee della vettura, eppure anche questa terza generazione è riuscita a mantenere intatto lo charme ed il fascino tipico di ogni SLK, adeguandosi al tempo stesso ai nuovi canoni stilistici della casa. Le proporzioni, ovviamente, sono quelle di sempre, con l’abitacolo arretrato ed il muso molto lungo, ma adesso le forme sono un pò più spigolose, in particolare nel frontale. Ad arricchire l’impatto estetico della vettura si sono aggiunti i nuovi led anteriori, posizionati nella parte bassa del paraurti, e le feritoie dietro al parafango anteriore. In coda spiccano invece l’accenno di spoiler che ingloba il terzo stop, ed fianchi piuttosto scolpiti, che rendono la vista della tre quarti posteriore piuttosto “muscolosa”.
Abitacolo:accogliente e rifinito come si deve, con una posizione di guida da sportiva vera.
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Piuttosto che entrare dentro la SLK, bisogna letteralmente calarsi nell’abitacolo, dato che la vettura è decisamente bassa, ed il sedile si trova a pochi centimetri dall’asfalto. La posizione di guida, quindi, è di quelle d’attacco. Una di quelle che ti fa venire voglia di pennellare un pò di curve semplicemente accomodandoti sul sedile: gambe distese, fianchi avvolgenti, volante verticale e ben sagomato. C’è tutto quello che si può desiderare per una guida sportiva. Ma attenzione: non per questo dovete pensare che la SLK sia una vettura scomoda, proprio perchè questa posizione, che consente di guidare con naturalezza nella guida sportiva, è anche la stessa posizione che vi permette di stare comodi nelle lunghe percorrenze autostradali. Per il resto l’abitacolo, ovviamente due posti secchi, si presenta ben rifinito e per nulla spartano. Il feeling è quello tipico delle Mercedes recenti, con i pulsanti ben sistemati sulla console centrale, sopra la quale fa bella mostra di sè lo schermo del sistema d’infotainment, che forse potrebbe essere di dimensioni un pò più generose. Davvero un bel pezzo di design, invece, le bocchette del clima.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★½ 

Comoda anche per la guida di tutti i giorni, ma all’occorrenza sa tirare fuori un bel caratterino.
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I due posti secchi, insieme alla posizione di guida d’attacco, oltre alla trazione posteriore ed alla ripartizione dei pesi fanno crescere non poco le pretese. Partendo in modalità Eco, però, si scopre innanzitutto l’animo versatile e docile della SLK, che può tranquillamente essere la compagna di tutti i giorni, se non avete particolari esigenze di spazio. Escluso l’assetto tendente al rigido, la spider della stella a tre punte non comporta particolari rinunce o sacrifici rispetto ad una qualsiasi vettura. Anzi, grazie anche alla presenza del cambio automatico 7G-Tronic Plus, si dimostra molto fluida e comoda anche nel traffico. Insomma, la SLK sa anche come essere gentile. Forse fin troppo, perchè fin quando non si seleziona la modalità sport, o comunque non si passa alla selezione manuale dei rapporti, le risposte di motore, acceleratore e cambio sembrano persino troppo smorzate. Ma basta premere un tasto per mettere da parte la dolcezza, e scoprire l’animo più sportivo della vettura, che comunque, diciamolo chiaramente, non diventa mai una saetta da misto stretto, pur essendo ugualmente una spider tutta da guidare. La SLK può vantare infatti uno sterzo sincero, che garantisce una buona leggibilità dell’asfalto, insieme ad una discreta prontezza, sin dai piccoli angoli. Al resto ci pensano l’assetto poco cedevole in cura, che insieme alla gommatura abbondante garantisce una tenuta di strada notevolissima, tanto che i limiti sono davvero difficili da raggiungere. Per capirci, anche con l’elettronica disinserita, la SLK non è la spider più adatta per mettersi di traverso ad ogni tornante. Piuttosto ci si può godere un bel passo di montagna con ritmo allegro, senza strafare. Così la SLK dà il meglio di se, offrendo un’esperienza di guida decisamente appagante. Il cambio automatico, quando lo si utilizza in manuale attraverso i paddle al volante (un pò piccolini), garantisce dei tempi di cambiata sempre rapidi, che non fanno rimpiangere più di tanto un doppia frizione. Aggiunge un pizzico di pepe all’insieme il sound del motore, che in accelerazione è decisamente piacevole da sentire.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★½ 

Numeri notevoli in rapporto alla cilindrata relativamente contenuta.
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La carta d’identità di questa SLK 200 Sport parla di un 4 cilindri in linea da 1796 cc e 204 cv, per una velocità di punta di 244 km/h, ed uno 0-100 km/h che viene coperto in 6,6 secondi. Insomma, per trattarsi della versione entry level tra le motorizzazioni a benzina sono dati davvero ottimi, specialmente se teniamo ben in mente la cubatura ridotta: fino a qualche anno fa numeri del genere per un 1.8 erano del tutto impensabili. Ma ancora una volta, più che per la cattiveria pura, questo motore ci è piaciuto per la sua capacità di spingere sempre bene dai 1500 fino ai 5000 giri/min. La ripresa, proprio per questo, è sempre ottima, complice anche il cambio a 7 rapporti, che permette di sfruttare al meglio la coppia. Volendo, non manca neanche un pò di cattiveria verso la zona rossa, che viene raggiunta senza troppi complimenti.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

Con piede leggero riesce ad essere quasi parsimoniosa.
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Le richieste di carburante, come spesso ci capita di dire quando si tratta dei moderni motori turbo-benzina, dipendono davvero molto dal vostro piede. Il 1.8 Mercedes, grazie anche alla tecnologia BlueEfficency, vi mette nelle condizioni di poter consumare proprio poco, specialmente considerando le prestazioni e la potenza: con piede leggero, fuoriporta, i 13-14 km/lt sono tranquillamente alla portata. In città si scende invece sugli 11 km/lt. Tutto questo guidando razionalmente, perchè divertendosi con l’acceleratore il quadro ovviamente cambia non poco. L’SLK, da sempre, è diventata un oggetto del desiderio anche per la sua esclusività, derivante dal marchio blasonato, ma anche dal listino, che non è mai stato a buon mercato. E la nuova generazione non fa eccezione alla regola, dato che si parte 40.422€, che volendo sono comunque in linea con la cifra richiesta da tutte le altre concorrenti premium. Bisogna però cercare di limitarsi con la lista degli optional, tutti quanti invitanti, che in un attimo possono far balzare l’assegno da staccare al concessionario anche oltre i 50.000€.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Gradevole da guidare in ogni circostanza. Appeal e fascino del modello indiscutibiliSchermo del sistema d'infotainment di dimensioni un pò ridotte.

Mercedes SLK 200 Sport: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★½ 
Consumi:★★★★☆ 

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