Ferrari 458 Speciale, il miglior V8 di Maranello al Salone di Francoforte 2013

Intervista a Nicola Boari, Direttore Marketing Ferrari

Ferrari 458 Speciale - Abbiamo intervistato Nicola Boari, Direttore Marketing Ferrari, che dal Salone di Francoforte ci ha parlato del nuovo gioiello della Casa di Maranello, la Ferrari 458 Speciale, svelandoci in cosa questa supercar del Cavallino si differenzia dalla 458 Italia dalla quale deriva.
Ferrari 458 Speciale, il miglior V8 di Maranello al Salone di Francoforte 2013

Luci, occhi, riflettori e attenzioni riescono a concentrarsi poco su altro quando c’è di mezzo una novità Ferrari. Il Salone di Francoforte è stata la prima uscita pubblica per la nuova Ferrari 458 Speciale, edizione a tiratura limitata che deriva dalla 458 Italia. I flash di fotografi, giornalisti e visitatori non si sono risparmiati di fronte alla nuova creatura della Casa di Maranello.

Equipaggiata con il miglior motore V8, come ha dichiarato Ferrari, che sia mai stato prodotto dal Cavallino Rampante, la 458 Speciale punta a farsi ricordare non solo per il riconoscibile fascino estetico ma anche per l’innovazione tecnica e meccanica che nasconde sotto la carrozzeria ed in particolare sotto il cofano.

Per conoscere meglio la Ferrari 458 Speciale al Salone di Francoforte abbiamo chiesto di presentarcela a Nicola Boari, Direttore Marketing Ferrari. Di seguito il video dell’intervista.

Sulle caratteristiche della 458 Speciale Boari ha dichiarato: “Presentiamo al Salone di Francoforte la 458 Speciale, dopo aver presentato sempre qui la 458 Italia e la 458 Spyder. La Speciale è chiaramente derivata dalla 458. Per la Ferrari è stata una sfida perché la nostra 458 Italia è stato il nostro V8 sportivo di maggior successo di sempre. Non è stato facile identificare delle aree dove migliorare per rendere la vettura ancora più estrema per quei clienti Ferrari che vogliono un’auto più prestazionale anche a discapito di un minor comfort a bordo. Rispetto alla Scuderia o alla 360 Challenge Stradale abbiamo lavorato in maniera ancora più profonda sulle caratteristiche della vettura, lavorando sulle tre aree principali: motore, dinamica e aerodinamica. Il motore V8 ha la stessa cilindrata del motore della 458 Italia, ma abbiamo voluto aumentare la potenza fino a 605 cavalli mantenendo il regime massimo di rotazione a 9.000 giri, ma sopratutto abbiamo sfruttato le competenze che abbiamo acquisito in Formula 1 ed abbiamo portato il rapporto di compressione a 14:1, un risultato eccezionale per i motori aspirati naturali. Inoltre abbiamo raggiunto una potenza specifica di circa 35 cavalli/litro, un risultato tecnologicamente molto sfidante se si pensa che la 458 già a 127 era la migliore sul mercato. Per fare questo abbiamo attinto anche a materiali e tecnologie della Formula 1 sia per quanto riguarda l’efficienza di combustione che l’efficienza tecnologica. Abbiamo lavorato sui materiali anche per ridurre gli spessori. Questo motore pesa 8 chilogrammi in meno del motore della 458 Italia, sempre garantendo l’apporto ottimale della quantità di aria“.

Boari si concentra poi sul design e sulla veste estetica della Ferrari 458 Speciale: “La livrea si ispira alle corse del North American Racing Team che Ferrari, con l’importatore Luigi Chimenti, lanciò negli Stati Uniti negli anni ’50 e ’60. Questa è una livrea storica: il blu e il bianco erano i colori del team Ferrari in quelle gare. L’abbiamo voluta riprendere perché è stata una livrea poi usata su alcune del nostre vetture più competitive, comprese le Testa Rossa“.

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