Motor Show 2013 annullato ufficialmente

L'annuncio dato sulla pagina di Facebook

Motor Show 2013 - Niente più salone di Bologna. La GL Events ha ufficialmente rinunciato ad organizzare l'edizione 2013, annunciando la decisione via Facebook e puntando il dito verso le case automobilistiche
Motor Show 2013 annullato ufficialmente

Quello che tutti temevano, alla fine, è accaduto: la GL Events ha ufficialmente annullato l’edizione 2013 del Motor Show di Bologna, la trentottesima dell’unico grande evento dedicato alle quattro ruote rimasto in Italia. La notizia è stata data sulla pagina ufficiale di Facebook dell’evento, con una motivazione che vi riportiamo in forma integrale qui di seguito.

Cari tutti,
vi comunichiamo che la trentottesima edizione del Motor Show di Bologna è stata annullata. La motivazione di GL Events, società organizzatrice dell’evento, sta nella totale assenza delle case automobilistiche, fulcro di un salone dell’automobile. L’assenza del mercato, ci spinge dunque ad annullare l’edizione 2013 del salone, sia per rispetto verso il pubblico del Motor Show, sia per lavorare in modo produttivo e concreto ad eventi futuri che possano contare di nuovo sulla massiccia presenza del settore. GL Events ha investito in modo importante negli ultimi 6 anni per garantire l’unico Salone Italiano dell’Automobile e per dare sostegno al settore auto in un Paese che dal 2007 ha perso oltre il 50% del mercato automobilistico. GL Events si propone di continuare ad operare nel nostro Paese ai fini di offrire un evento all’altezza delle aspettative di investitori e pubblico, che negli anni non ha mai fatto mancare il proprio sostegno.

Un finale che ormai in molti si aspettavano. Il Motor Show di Bologna ha sperimentato diverse difficoltà organizzative già nelle passate edizioni, con ostacoli che sono aumentati con il passare degli anni. A molti questo annullamento suonerà quasi come un’inevitabile conseguenza, che se non fosse avvenuta quest’anno, si sarebbe ugualmente verificata il prossimo. Come potete leggere dal comunicato ufficiale, il dito è puntato in particolar modo verso le case automobilistiche, colpevoli secondo l’organizzazione di una continua mancanza di interesse.

Rimaniamo in attesa di un’eventuale replica delle case stesse. Di fatto, comunque, l’unica cosa sicura è che l’Italia, Paese dei motori per eccellenza, è rimasta senza alcun salone automobilistico di richiamo internazionale per il suo pubblico. Fortunatamente ci salva l’EICMA di Milano, ma il mondo delle auto continua a subire una crisi senza eguali.

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    5 commenti

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    • saverix ha detto:

      Cosa c’entra Bologna col salone dell’auto? l’unico vero Salone dell’Automobile era quello che si teneva a Torino. Peccato che la crisi ha “aiutato” il Presidente della Regione Piemonte Cota a non mantenere la promessa di ripristinarlo. Ma i suoi elettori, evidentemente, hanno la memoria corta.
      In ogni caso abbiamo putroppo perso, anche in Romagna, l’occasione di fare lavorare un pò di gente.

    • Gianni Ricci ha detto:

      una sconfitta anche dell’italia…. non siamo capaci di mantenere neanche le cose belle, in italia cosa rimane di novità per le auto ? …Fiat dove sei ?

    • fabrizio ha detto:

      Volevo visitare il motor show per decidere quale macchina nuova acquistare, oltre che passare una giornata divertente tra i motori. A questo punto non compro più nulla e spero che tutti facciano la stessa cosa cosi le case automobilistiche (fiat compresa) se le daranno sui denti..

    • ET ha detto:

      Continui aumenti dei carburanti, penalizzazione fiscale per le auto giudicate “non congrue” con il livello di reddito (ma un mercedes 3500 di 10 anni si porta via con 4000 euro e anche meno – ne paga 3000 all’anno di RCA e oltre 1500 di bollo…, il carburante si risolve con il GPL), autostrade in perenni lavori in corso per cui i 130 li sogni, le code NO; oltretutto l’aumento di 1% di IVA ha ulteriormente aumentato i prezzi delle auto, e sono sempre di più i disoccupati che ovviamente NON possono avere i soldi per cambiare macchina, se pure ne avessero necessità. E ci si meraviglia se le case automobilistiche disertano (in Italia)? copione già recitato con la fuga delle barche da diporto a seguito delle tasse assurde per i porti, l’esperienza NON insegna. Mettiamoci anche una gestione miope, fiera vista come vacca da mungere ad ogni occasione e come fonte di incarichi più o meno politici, invece che come creazione di opportunità, ed il quadro è completo. Ormai c’è rimasto solo più il CERSAIE, per il fatto che Sassuolo non è troppo distante: vediamo quanto tempo durerà prima di trasferirsi a Pechino… Cosmoprof andato a ramengo, SANA sulla buona via verso il baratro, ora il Motorshow…

    • Daytona ha detto:

      Merito della politica folle e scellerata di una classe politica incompetente e ladra,che ha distrutto ogni forma di economia,accanendosi in particolar modo su quella legata all’automobile,indotto compreso!
      Nessuno chiede dove vadano a finire i soldi che questi galantuomini quotidianamente sottraggono i cittadini,basti pensare che ogni volta che un’auto percorre 10/15 km,il fisco italiano incassa quasi 1 € di accise e iva,ai bolli,ai pedaggi e alle volture che sono un estorsione.
      Altro che creare lavoro,questi parssiti faranno chiudere ancora altre aziende e concessionarie,e questo del Motor Show è solo uno dei danni infiniti creati dai nostri illustri politici!!

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