WP_Post Object ( [ID] => 81810 [post_author] => 8 [post_date] => 2013-10-17 10:38:29 [post_date_gmt] => 2013-10-17 08:38:29 [post_content] => L'abolizione del Superbollo potrebbe non rientrare nella legge di Stabilità del prossimo anno. Questo è quanto sarebbe stato rilevato dalle ultime modifiche apportate a queste norme di prossima attuazione, che nonostante le intenzioni, ancora non si decidono ad annullare una tassa che pare scontentare praticamente tutti. Introdotto dal Governo Monti 2011, il Superbollo aveva scatenato polemiche fin dal primo giorno della sua attuazione. Come già saprete, questa tassa prevede una nuova addizionale su tutte le auto dotate di un motore più potente ai 185 kW, pari a circa 248 CV. Al grande pubblico potrà anche sembrare che una simile tassa, com'era in effetti nelle intenzioni, andrebbe a colpire solamente le auto così dette di lusso, ma non è così. Infatti i 248 CV, al giorno d'oggi, sono superabili anche da veicoli tutto sommato alla portata anche del semplice appassionato che, piuttosto che concedersi altri intrattenimenti come la vacanza lontana, preferisce investire su un veicolo personale più intrigante. Tutto questo senza considerare il mercato dell'usato, attraverso il quale è possibile acquistare auto molto performanti a prezzi più contenuti. Il risultato, secondo gli ultimi dati, è stato un calo brusco e apparentemente senza fine delle vendite di auto potenti, che nel 2012 sono calate del 35%. Questo ha portato ad un danno all'erario terrificante, quantificabile in ben 140 milioni di euro di introiti mancati. L'ANFIA, l'ANIASA, l'ASSILEA, FEDERAUTO, UNASCA e UNRAE, i principali rappresentanti della filiera automotive nel nostro Paese, hanno già in passato lanciato il loro grido di allarme, evidentemente rimasto inascoltato. Il tutto nonostante il Superbollo si sia dimostrato non solo un fallimento per portare nuovi guadagni all'amministrazione nazionale, ma addirittura un danno. Tra l'altro l'introduzione del Superbollo in Italia ha portato sempre più clienti a ricorrere a trucchi per evitare di pagare le tasse in Italia. Sistemi forse non trasparenti, ma che rappresenta senza dubbio una risposta al muro di gomma eretto dalle istituzioni di categoria. Ad esempio, molte auto oltre i 185 kW non vengono più immatricolate in Italia, ma radiate per l'esportazione nell'Unione Europea. Salvo poi, però, continuare a circolare in Italia, pagando così le tasse all'estero. Non a caso le esportazioni di questo genere di auto nel 2012 è più che raddoppiata: si è passati dai 13.000 esemplari del 2011 ai 29.000 dello scorso anno, pari ad un aumento del 115%. Nemmeno questo, però, sembra aver convinto il Governo a cambiare strada. [post_title] => Superbollo, niente abolizione con la legge di Stabilità 2014? [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => superbollo-niente-abolizione-con-la-legge-di-stabilita-2014 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2013-10-17 10:38:29 [post_modified_gmt] => 2013-10-17 08:38:29 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=81810 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Superbollo, niente abolizione con la legge di Stabilità 2014?

Ancora non si placano le polemiche

La legge di Stabilità per il prossimo anno pare non preveda la norma più attesa dalla filiera automobilistica e dal suo pubblico: l'abolizione del Superbollo introdotto nel 2011 dal Governo Monti
Superbollo, niente abolizione con la legge di Stabilità 2014?

L’abolizione del Superbollo potrebbe non rientrare nella legge di Stabilità del prossimo anno. Questo è quanto sarebbe stato rilevato dalle ultime modifiche apportate a queste norme di prossima attuazione, che nonostante le intenzioni, ancora non si decidono ad annullare una tassa che pare scontentare praticamente tutti.

Introdotto dal Governo Monti 2011, il Superbollo aveva scatenato polemiche fin dal primo giorno della sua attuazione. Come già saprete, questa tassa prevede una nuova addizionale su tutte le auto dotate di un motore più potente ai 185 kW, pari a circa 248 CV. Al grande pubblico potrà anche sembrare che una simile tassa, com’era in effetti nelle intenzioni, andrebbe a colpire solamente le auto così dette di lusso, ma non è così. Infatti i 248 CV, al giorno d’oggi, sono superabili anche da veicoli tutto sommato alla portata anche del semplice appassionato che, piuttosto che concedersi altri intrattenimenti come la vacanza lontana, preferisce investire su un veicolo personale più intrigante. Tutto questo senza considerare il mercato dell’usato, attraverso il quale è possibile acquistare auto molto performanti a prezzi più contenuti. Il risultato, secondo gli ultimi dati, è stato un calo brusco e apparentemente senza fine delle vendite di auto potenti, che nel 2012 sono calate del 35%. Questo ha portato ad un danno all’erario terrificante, quantificabile in ben 140 milioni di euro di introiti mancati. L’ANFIA, l’ANIASA, l’ASSILEA, FEDERAUTO, UNASCA e UNRAE, i principali rappresentanti della filiera automotive nel nostro Paese, hanno già in passato lanciato il loro grido di allarme, evidentemente rimasto inascoltato. Il tutto nonostante il Superbollo si sia dimostrato non solo un fallimento per portare nuovi guadagni all’amministrazione nazionale, ma addirittura un danno.

Tra l’altro l’introduzione del Superbollo in Italia ha portato sempre più clienti a ricorrere a trucchi per evitare di pagare le tasse in Italia. Sistemi forse non trasparenti, ma che rappresenta senza dubbio una risposta al muro di gomma eretto dalle istituzioni di categoria. Ad esempio, molte auto oltre i 185 kW non vengono più immatricolate in Italia, ma radiate per l’esportazione nell’Unione Europea. Salvo poi, però, continuare a circolare in Italia, pagando così le tasse all’estero. Non a caso le esportazioni di questo genere di auto nel 2012 è più che raddoppiata: si è passati dai 13.000 esemplari del 2011 ai 29.000 dello scorso anno, pari ad un aumento del 115%. Nemmeno questo, però, sembra aver convinto il Governo a cambiare strada.

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  1. Gilberto

    24 Ottobre 2013 at 09:09

    Avevo una M3 E93 che ho venduto all’estero, quindi lo Stato non incassa più nulla. Sono pronto a ricomprare un’auto di grossa cilindrata (questa volta italiana) non appena elimineranno il superbollo. Ho detto tutto…

  2. DANIELE

    4 Novembre 2013 at 17:40

    ANCHE IO ASPETTO CHE SI SBLOCCHI LA SITUAZIONE PER COMPRARE R8 IMMATRICOLATO ITALIA… dico tutto anche io 🙂

  3. luca

    25 Novembre 2013 at 22:24

    ma va che in italia ormai il superbollo non lo tolgono fate come me auto immatricolata polacca con 600 euro pago bollo e assicurazione

  4. bruno dal cul

    16 Dicembre 2013 at 17:15

    IL SUPER BOLLO SUI NATANTI IL GOVERNO LO HA TOLTO,CREDO CHE CERTE BARCHE CHE COSTANO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO SIANO UN BENE DI LUSSO MOLTO PIU’ DI UNA BMW X3 35i.
    PURTROPPO IN QUESTO PAESE DOVE ORMAI DOBBIAMO VIVERE,VINCONO SEMPRE GLI INTERESSI DI ALCUNI A DISCAPITO DI MOLTI.
    CHE SCHIFO

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