Honda S660 Concept, la scoperta super leggera del futuro in arrivo al Salone di Tokyo 2013

La regina del downsizing con un motore da appena 660 cc

Honda S660 Concept - Il downsizing nella sua forma più alta: la casa giapponese propone una cabrio con un cuore da appena 660 cc e 64 CV di potenza. la sua leggerezza, però, potrebbe fare la differenza

È più che naturale che quando ti capita il salone da “giocare in casa”, i marchi di quella particolare nazione cerchino in tutti i modi di ben impressionare il proprio pubblico. Anche Honda non sfuggirà a questa regola, dato che al Salone di Tokyo (22 novembre-1 dicembre) la casa nipponica presenterà un prototipo davvero intrigante: la S660 Concept.

Si tratta, come potete vedere dalle immagini che vi riportiamo nella nostra galleria, di una scoperta sportiva, il cui arrivo era già stato anticipato in tempi non sospetti dallo stesso Takanobu Ito, CEO di Honda, e che sotto molti aspetti riprende proprio lo stile di una concept car del passato, ovvero la EV-STER che avevamo già avuto modo di vedere nel 2011. Se questa, però, era un’elettrica al 100%, la S660 non pretende di essere così avveniristica e si “accontenta” (si fa per dire, n.d.r.) di un motore tre cilindri. Questo, però, promette di essere praticamente il “mammasantissima” del campo del downsizing, dato che la sua cubatura dovrebbe essere di appena 660 centimetri cubici (da cui il nome dell’auto). Il tutto sarebbe associato ad una trasmissione a trazione anteriore e ad un cambio CVT. Naturalmente un motore così piccolo non può avere una potenza particolarmente pronunciata e infatti si parla di appena 64 CV di picco. Sentendo questo dato sicuramente avrete storto la bocca e sarete rimasti un po’ delusi, ma la stessa Honda incita a non dare giudizi affrettati. Infatti la S660 dovrebbe essere realizzata con una struttura super leggera come poche altre volte è stato fatto in passato. Si parla di un peso totale che dovrebbe addirittura scendere al di sotto dei 900 kg totali. Con una simile piuma, forse anche questo motore da 64 CV sarebbe in grado di restituire prestazioni di alto livello, tenendo anche conto che a questi livelli assisteremmo pure ad una riduzione profonda delle emissioni e dei consumi.

Anche gli interni, a quanto pare, dovrebbero essere stati realizzati con materiali leggerissimi. Si parla di un uso particolarmente generoso di una fibra di carbonio di tipo particolare, ma ulteriori dettagli dovrebbero essere comunque svelati a ridosso del salone. Non ci sono notizie circa un’eventuale produzione di serie, ma è probabile che Honda aspetterà di vedere quale sarà la reazione del pubblico davanti ad un veicolo così particolare prima di prendere qualsiasi decisione in merito.

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    1 commento

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    • Nicola ha detto:

      E’ praticamente una “keicar”, termine con il quale si nominano in Giappone le auto che rispettano la normativa del 1 ottobre 1988:
      lunghezza massima 3,4 mt, larghezza massima 1,48 mt, altezza massima 2 mt, cilindrata 660 cc e potenza massima 64 cv. Probabilmente hanno pensato ad una degna sostituta della Honda Beat, costruita tra il 1991 e il 1996, piccola scoperta con trazione posteriore e motore centrale. Il downsize in Giappone in Giappone e’ cosa vecchiam quando nel dopo guerra venne introdotta la normativa keicar, partendo da un motore di soli 150cc, maggiorato negli anni seguenti a 300cc, 360cc, 550cc, e dal 1984 a 660cc. Anche le misure sono aumentate nel corso degli anni.

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