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Auto e Moto d’Epoca 2013, la storia dei motori conquista Padova

Visita fotografica del grande evento in 158 scatti

Auto e Moto d'Epoca 2013 - Si è chiusa nella gornata di oggi la grande manifestazione dedicata alle quattro e due ruote storiche. Se non siete riusciti a visitarla, seguiteci in questa visita virtuale con la nostra galleria di fotografie

La città del Santo ha ospitato quest’anno l’edizione numero 30 di Auto e Moto d’Epoca, ormai stabilmente la più importante d’Europa e una tra le prime al Mondo, come livello di importanza e dimensioni, tra le mostre – scambio di veicoli storici. 11 padiglioni, 1.600 espositori e 4.000 veicoli presenti, con un pubblico che era atteso molto numeroso, con stime di 70.000 visitatori. In realtà gli scorsi anni ci era parso di vedere una presenza più importante, con un maggior congestionamento della zona fieristica della città veneta, quest’anno invece più “tranquilla”. In attesa dei dati ufficiali possiamo solo ipotizzare che un calo ci sia effettivamente stato, ed i motivi sono forse legati all’ascesa dell’analogo salone con sede a Milano, piuttosto che alla congettura economica. Ce n’erano per tutti i gusti, partendo dalle più rare e particolari, come la Dodge-Playmouth Sport Suburban del 1956 appartenuta al Principe Tassilo von Furstenberg, marito di Clara Agnelli, o la Lancia Flaminia “Speciale” del 1963, immatricolata nel 1965 come modello unico da Pininfarina, o la Lancia Aurelia B52 del 1953 disegnata da Michelotti per la Carrozzeria Vignale. Per gli amanti delle vetture da competizione citiamo la la Lancia Rally037 ufficiale del 1983 di Allen-Kiwimaky, ma erano numerosissime le “chicche”, come auto di F1, tra cui la Ferrari 126C Turbo di Gilles Villeneuve, la Porsche-Rothmans 956 Gruppo C sport – prototipo del 1982 (valore stimato tra i 2,2 e i 2,9 milioni di Euro) o la recente Audi R18 di Dindo Capello, trionfatrice delle edizioni più recenti della 24 ore di Le Mans. Tornado indietro negli anni Maserati esponeva la 6CM, straordinaria monoposto da competizione del 1936.

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Porsche conclude un anno di festeggiamenti per il 50esimo anniversario della 911. L’ultima tappa è proprio il salone padovano, dove fa il debutto la splendida 911 “50 Years”, modello celebrativo che verrà prodotto in 1963 esemplari, esposta a pochi metri dall’esemplare che trionfò alla Targa Florio del 1973, recentemente restaurato e riportato allo splendore delle condizioni originali.

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Mercedes festeggia i 110 anni di classe S, i 50 della “Pagoda”, e i 30 anni dei programmi di usato garantito, conosciuto dal 2011 con il nome “FirstHand”. Dalla 60Hp del 1903 fino alla lussuosissima nuova classe S, ultima di una serie fortunatissima di auto di lusso, vendute in ben 3,5 milioni di esemplari dal 1951 ad oggi. Fece il suo debutto nel 1963 uno dei modelli più carismatici della storia della casa tedesca, la SL conosciuta con la sigla W113, ma soprattutto con il nome “Pagoda”, che le derivò dalla forma dell’hard top, che richiamava appunto il tetto dei templi dell’estremo oriente. Infine nel 1983 nasceva il programma “Le occasioni fidate”, poi rinominato “Ex Novo” nel 1997, fino al “FirstHand” dei giorni d’oggi. Mercedes festeggia la ricorrenza portando una selezione di ben 70 vetture esposte ed in vendita con 3 anni di garanzia. BMW ha ospitato il secondo raduno internazionale di un modello ormai storico, la BMW Z1, prodotta tra il 1989 ed il 1991, ma ha presentato al Salone di Padova anche modelli attuali, in anteprima. In particolare la nuova X5 e la serie 4 Coupè. Aci porta avanti a grandi passi il programma verso il motorismo storico, con la presentazione del Club Acistorico, che si propone di diventare a breve il più importante riferimento, a scapito dei registri storici conosciuti fino ad oggi, ASI in testa. Era presente in veste ufficiale anche Peugeot, con la nuova 208 GTi, affiancata dalle “storiche” 205 GTi, una 1900 di serie, una rarissima versione 205 GTi Gutmann allestita con motore 16 valvole, e una stupenda 205 Turbo 16 Gruppo B dei Rally anni ’80. Anche Jaguar ha partecipato alla manifestazione, con la recente F-Type, affiancata dalla progenitrice E-Type. A testimonianza, per l’ennesima volta, di quanto sia importante la storia anche per il successo dei modelli attuali.

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